Amiternum, la città fondata dalla tribù dei Sabini nel cuore dell’Abruzzo

L’AQUILA – Siamo nel cuore vivo dell’Abruzzo, dove i monti custodiscono sicuri le bellezze del luogo, proteggendole da mondi contaminati di eccessiva modernità. Amiternum era un’antica città italica fondata dai Sabini; le rovine sorgono nei pressi di San Vittorino, a circa 11 km a nord dal capoluogo abruzzese. Lo scenario è degno di un film onirico.

La città di Amiternum (da amnis (intorno) e Aternum, sui lati del fiume Aterno), da non confondersi con la contemporanea Amiternum sannita, precede di molto l’epoca romana e fu una delle più importanti città sabine Secondo Marco Porcio Catone è proprio da un villaggio nelle vicinanze di Amiternum, Testruna, che trae le sue origini il popolo dei Sabini.

I resti dell’Amiternum sabina sono diversi e ben conservati. Tra i più interessanti vi sono l’anfiteatro, il teatro di età augustea ed una villa di tarda età imperiale, con mosaici e affreschi. Vi sono inoltre resti di terme e di un acquedotto risalenti anch’essi all’età di Augusto.

Sulla Via Amiternina sorgono i resti dell’anfiteatro di Amiternum, una struttura risalente al I secolo d.C. in grado di contenere fino a 6000 persone. Le prime indagini archeologiche che l’hanno riportato alla luce risalgono al 1880, mentre i moderni lavori di consolidamento e restauro sono cominciati nel 1996 per mano della Soprintendenza. Dalla caratteristica forma a ellisse, era quasi interamente circondato da gradinate, oggi scomparse. La struttura prevedeva 48 arcate su due piani ed era rivestita completamente in laterizio. Adiacenti all’anfiteatro son i resti di una villa a carattere e funzione pubblica con corte centrale e porticato, di cui rimane qualche debole traccia.