Corropoli, liceo “D’Annunzio”, lettera dei genitori: basta strumentalizzazioni politiche

Riportiamo per intero la missiva inviataci da un gruppo di genitori degli alunni del liceo "D'Annunzio", con la quale invitano le forze politiche cittadine a non utilizzare la vicenda per fini propagnadistici.

liceo D'Annunzio Corropoli

CORROPOLI – Continua a tenere banco la vicenda del liceo “D’Annunzio”. Oggi alla nostra redazione, è giunta una lettera dei genitori degli alunni, con la quale chiedono alle forze politiche cittadine di non strumentalizzare la vicenda per fini elettorali. L’istituto sta attraversando una difficile situazione economica, che ha indotto addirittura a pensare che potesse rischiare la chiusura. Non è di questo avviso il nuovo CdA, recentemente insediatosi, che rimane convinto di poter superare questa crisi e permettere agli studenti di proseguire con il loro piano di studi.

Ovviamente non sono mancate le polemiche. Dopo una serie di accesi attacchi verbali da parte della precedente amministrazione, sono giunte, durante una conferenza stampa indetta apposta, le risposte del neo Presidente della fondazione Val Vibrata College, Giuseppe Caccioppoli, e della Preside Nilde Maloni. Oggi tornano sull’argomento i genitori degli alunni. Con una lettera, che riportiamo per intero, chiedono alle forze politiche cittadine di non utilizzare la vicenda a fini propagandistici.

Di seguito la lettera dei genitori:
<<Gentile Redazione,
siamo un nutrito gruppo di famiglie degli studenti del Liceo “D’Annunzio” di Corropoli, al centro da settimane di una grottesca lotta di potere da parte di “liste Civiche” che hanno ben pensato di usare i nostri ragazzi come oggetti politici in funzione elettorale.
Ci affidiamo a voi, testata che ci ha dimostrato essere oggettiva e imparziale, per lanciare un appello ai nostri conterranei e per esprimere il nostro punto di vista, ormai stanchi e sfiduciati circa la possibilità che i soggetti coinvolti desistano dal loro tragicomico operare.

La nostra scuola ha una storia recente ma ben consolidata, nasce il 4 settembre 2006 ad opera di tre soci, con lo scopo di offrire al territorio una alternativa culturale di eccellenza ed un percorso formativo ancora unico in Italia.
Problematiche personali e lotte di potere hanno portato i fondatori, nel corso degli anni, ad allontanarsi, prendendo strade diverse.

Come in ogni famiglia, il passare del tempo ha evidenziato pregi e difetti di ciascuno, punti di forza e debolezze: la situazione attuale vede tra i soggetti convolti una difficoltà operativa, e la “paura” di fare il passo falso è ciò che ha permesso a questa storia di protrarsi per mesi.

La contingenza tra la nomina ad altro incarico di un soggetto forte, le tutele di legge applicate ad alcuni lavoratori, il termine del percorso scolastico di una classe, il calo costante annuale delle nascite, gli effetti della crisi economica sulle famiglie e le scelte amministrative non imprenditoriali, hanno determinato da parte della banca la richiesta di mettere un punto fermo sul fuit per provvedere ad una ripartenza più snella ed efficace: in questa situazione, singoli personaggi e piccole organizzazioni politiche con bramosie amministrative hanno trovato il terreno fertile per le affermazioni autoreferenziali, a volte persino simpatiche nella loro innocente inconsistenza, che tengono banco sui giornali in questo periodo, trasformando i nostri figli in carne da macello.

Ciò che vogliamo oggi affermare con forza attraverso il vostro giornale è la tranquilla fiducia nell’operato dell’attuale Consiglio di Amministrazione e nei progetti di ampliamento formativo che la scuola sta applicando e sta pianificando per il futuro.

Potendo vedere e capire gli accadimenti e le problematiche, sapendo leggere situazioni e logiche conseguenze, vi è una sola ed unica reazione possibile: un enorme moto di orgoglio e soddisfazione per il lavoro portato avanti in questi giorni dai rappresentanti della Fondazione con i quali abbiamo il piacere di interfacciarci.
Non potremmo chiedere, oggi, rappresentanti migliori, e vorremmo solo che questa dirigenza potesse venir confermata ancora per molti e molti anni.

Il passato, filosoficamente, è passato, e la sua gestione non riguarda assolutamente noi famiglie: i liceali hanno ottenuto la garanzia di continuità con il loro percorso scolastico, dai neo iscritti ai futuri maturandi, e l’immensa ricchezza del PTOF ci è stata confermata in toto…

Il “nostro orticello” è salvo, e ciò che vogliamo fare ora è poter far brillare questo gioiellino nel territorio e nell’Italia intera!
Abbiamo pensato allora di intervenire direttamente nei rapporti con le figure dirigenziali della Fondazione, mettendo in piedi una sorta di “Kiwanis Club” nel territorio tra tutti coloro che vogliono poter dire di essere parte attiva nel rilancio culturale della Val Vibrata, con tutto ciò che ne consegue, e che possa dar man forte a questo progetto formativo che sta dimostrando la sua forza anno dopo anno.

Dalla nostra scuola sono usciti ragazzi che a 22 anni pilotano aerei di linea, ragazzi che hanno percorsi di eccellenza in università prestigiose come Cambridge e, già solo quest’anno, 3 immissioni in Accademia su 83 posti a livello nazionale: basta solo la lettura dei curriculum vitae dei docenti realmente presenti nella nostra scuola, d’altra parte, per capire che dall’excellence non può che conseguire, necessariamente, a superior distinction.

Noi vogliamo esserci in questo futuro, e voi? >>.