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Macerata

EX-OTAGO, nuove date per “La Notte Chiama Tour”

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MONTECOSARO ( MC) – A poco più di due settimane dalla partenza de LA NOTTE CHIAMA TOUR ,l’8 giugno al Nameless Festival, la band genovese ha segnato sul calendario quattro nuove date estive del viaggio che li vedrà protagonisti delle line up dei festival più importanti d’Italia. I nuovi appuntamenti li porteranno il 15 giugno a Grado in occasione del Grado Music Festival, poi ad Assisi all’interno del Riverock Festival il 28 giugno, mentre il 25 luglio la band sarà ospite al Mind Festival di Montecosaro e il 16 agosto si esibirà al Carsica Festival di Montecosaro. Le nuove date si aggiungono al calendario già annunciato che porterà la band su e giù per l’Italia, dove i cinque sono attesi per riabbracciare tutto il loro pubblico.

Dopo aver conquistato i club di tutta Italia con COSA FAI QUESTA NOTTE? TOUR 2019 e il bagno di folla di Piazza del Popolo per il concertone del Primo maggio, la band rivelazione del Festival di Sanremo è pronta a ripartire con il tour estivo prodotto da Magellano Concerti, che porterà le OTAGATE in giro per tutte l’estate.

Sul palco non sarà il solito concerto ma uno show spettacolare: grande musica, visual, emozioni, momenti di riflessione e tante sorprese. Ci si scatenerà con le hit più ballerine come Tutto bene e Cinghiali incazzati e ci si abbraccerà sulle note dei successi più romantici e sui brani di Corochinato, il nuovo album uscito per Garrincha Dischi ed INRI e distribuito in licenza da Polydor/Universal Music Italia.

I biglietti per le date del tour sono disponibili su Ticketone (www.ticketone.it) e in tutti i punti vendita autorizzati.h

LA NOTTE CHIAMA TOUR – CALENDARIO

08.06 Barzio (LC) – Nameless Festival 

09.06 Parma – Parma Music Park

15.06 Grado (GO) – Grado Music Festival – NUOVA DATA!

27.06 Milano – Tuborg Open Fest c/o Ippodromo Snai S.Siro 

28.06 Assisi (PG) – Riverock Festival – NUOVA DATA!

03.07 Collegno (TO) – Flowers Festival 

12.07 Bologna – Indimenticabile Festival c/o Bologna Sonic Park 

13.07 Tortona (AL) – Arena Derthona 

19.07 Roma – Rock In Roma (ViIto)

21.07 Treviso – Suoni Di Marca 

25.07 Montecosaro (MC) – MIND Festival (ingresso libero)NUOVA DATA!

09.08 Cinquale (MS) – Arena della Versilia 

16.08 Laterza (TA) – Carsica Festival (ingresso libero)NUOVA DATA!

17.08 Fasano (BR) – Costa dei Trulli Festival 

24.08 Bellaria Igea Marina (RN) – Beky Bay 

Macerata

GdF Macerata: frode fiscale per 3,8 mld di euro, tre denunciati

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Guardia di Finanza (Il Martino - ilmartino.it -)

MACERATA – I finanzieri della Tenenza di Camerino hanno concluso un’articolata indagine di polizia economico-finanziaria e giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, nei confronti di una società di capitali operante nel settore calzaturiero.

L’attività investigativa svolta, oltre a permettere di constatare l’omessa presentazione, da parte della società, delle prescritte dichiarazioni dei redditi e dell’I.V.A., ha consentito di ricostruire il suo reale giro d’affari nonché la scoperta di fatture per operazioni inesistenti, emesse per circa 3,8 milioni di euro nei confronti di aziende con sede in diverse regioni d’Italia, la cui posizione è stata segnalata ai competenti Reparti del Corpo di Roma, Ancona ed Arezzo, per consentire di formulare i relativi addebiti anche in capo agli utilizzatori, i quali hanno tratto, evidentemente, indebiti vantaggi fiscali.

Ciò in quanto, a partire dall’anno 2019, la società si è trasformata in una c.d. “cartiera”, con il subentro di due “teste di legno”, avvicendatesi tra loro, e di un amministratore “di fatto”, vero dominus della frode fiscale

Gli approfondimenti investigativi, inoltre, hanno fatto emergere irregolarità nella cessione di crediti d’imposta. In particolare, è emerso che la società, in veste di accollante, ha ceduto, in compensazione, a numerose imprese, in veste di accollate, nei cui confronti le Fiamme Gialle camerti stanno procedendo ai relativi addebiti, crediti d’imposta inesistenti per oltre 330.000 euro.  

Si è altresì accertato che la società, nel periodo di sua piena operatività, cioè prima che agisse da “cartiera”, ha posto in essere, in evasione di imposta, rilevanti vendite di calzature, pellame, articoli di abbigliamento ed accessori, per un valore di oltre 1,7 milioni di euro, di cui oltre 1,2 milioni di euro in esportazione, soprattutto in Russia e Stati Uniti di America.

Infine, i minuziosi riscontri documentali hanno consentito di individuare 2 lavoratori impiegati “in nero” dalla società, con la contestazione della c.d. maxisanzione.

I tre responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata per svariati reati tributari.

A chiusura dell’indagine, il GIP presso il Tribunale di Macerata ha disposto, su richiesta del Procuratore della Repubblica, il sequestro di beni e disponibilità finanziarie, fino a concorrenza delle imposte evase, finalizzato alla confisca, per l’importo di circa 1 milione di euro, in relazione al quale le Fiamme Gialle camerti hanno eseguito il sequestro di quote societarie, disponibilità finanziarie su conti correnti e beni mobili.

La lotta all’evasione fiscale e soprattutto alle grandi frodi costituisce un obiettivo prioritario per la Guardia di Finanza, teso a tutelare non solo le entrate per i bilanci dello Stato e degli Enti locali, ma anche imprese e professionisti che operano nella piena e completa osservanza delle leggi. Peraltro, nei periodi di crisi economica, come quello attualmente in corso, legato alla pandemia, gli effetti distorsivi della concorrenza e del mercato, provocati dall’evasione e dalle frodi fiscali, sono ancora più accentuati, poiché nuocciono gravemente alle prospettive di ripresa e di rilancio dell’economia del Paese.

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Ancona

Classifica delle migliori imprese marchigiane: Ariston Thermo davanti a tutti, sale Conad

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classifica delle migliori imprese marchigiane

La Classifica delle migliori imprese marchigiane è guidata dalla ARISTON THERMO, seguita da CONAD ADRIATICO che per il primo anno supera il miliardo di Euro di vendite. Nel 2020 la ARISTON THERMO è riuscita a contenere l’impatto della crisi con una contrazione delle vendite inferiore a quella media (-2,7%). In termini assoluti la crescita maggiore è stata realizzata da CONAD ADRIATICO che sale per questo di una posizione. Perde tre posizioni la TOD’S che nel 2020 ha registrato un significativo calo delle vendite (-30,4%).

FABRIANO – L’evento di presentazione della Classifica delle migliori imprese marchigiane 2020 è stato curato dalla Fondazione Aristide Merloni – Università Politecnica delle Marche. Sul palco i discorsi di introduzione sono stati tenuti da Francesco Merloni, Presidente della Fondazione, e Federica Capriotti, Presidente del comitato territoriale del comprensorio fabrianese di Confindustria, mentre il rapporto è stato illustrato da Donato Iacobucci, dell’Università Politecnica delle Marche, Martina Orci, della Fondazione Aristide Meloni, Enrico Loccioni, Presidente dell’azienda Loccioni in qualità di rappresentante delle “Eccellenze Marchigiane” e da Roberto Sollevanti, partner PwC.

La Classifica delle imprese marchigiane in pandemia. I risultati conseguiti dalle imprese nel 2020 sono stati pesantemente condizionati dalle misure di limitazione alla mobilità delle persone e di restrizione alle attività economiche indotte dalla necessità di contenere la pandemia da Covid19.

«La pandemia ha colpito duro – è stato spiegato – le restrizioni hanno determinato infatti una contrazione del prodotto interno lordo dell’8,9%, quasi doppia rispetto alla contrazione del 5% che si era avuta nel 2009 a seguito della crisi finanziaria internazionale.

Le stime della riduzione del PIL nelle Marche evidenziano una contrazione superiore alla media nazionale a causa del maggiore peso nella regione di comparti produttivi maggiormente soggetti alla sospensione delle attività; fra questi i diversi comparti della moda. La contrazione delle vendite ha interessato circa i due terzi delle imprese (68,2%), mentre poco meno di un terzo (31,8%) ha registrato una variazione positiva, in molti casi anche a due cifre.

Possiamo dire comunque – viene sottolineato – che siamo in un momento congiunturale particolarmente favorevole (la crescita del PIL a fine anno è prevista al +6%), che fa seguito ad una caduta del PIL nel 2020 (-9%) che è stata la più elevata dal secondo dopoguerra, superiore anche a quella verificatasi nel 2009 a seguito della crisi finanziaria. Le Marche sono state particolarmente penalizzate nella fase recessiva a causa della specializzazione settoriale. Vi sono però segnali incoraggianti riguardo alla capacità del sistema manifatturiero regionale di agganciare la ripresa e, soprattutto, di rimanere vitale e competitivo in una prospettiva di medio termine.

Per alcuni settori, come quello della ristorazione e della moda appunto, la riduzione dei volumi di attività è stata largamente superiore alla media; altri settori, come il farmaceutico o l’alimentare, hanno fatto registrare variazioni positive. Differenze considerevoli si riscontrano anche fra imprese appartenenti allo stesso settore in relazione alle tipologie di prodotto, ai mercati serviti e ai canali di vendita.

I criteri di inclusione delle imprese nella Classifica sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti e si basano su un duplice criterio: dimensionale e territoriale. Con riferimento al criterio dimensionale nella Classifica sono considerate le prime 500 imprese per valore delle vendite. Con riferimento al criterio territoriale sono incluse le imprese che hanno la principale sede operativa nelle Marche, indipendentemente dalla proprietà e dalla sede legale. Accanto alle imprese manifatturiere, tradizionalmente incluse nella Classifica, sono presenti imprese appartenenti al settore primario (agricoltura) e ai diversi comparti del terziario. Si tratta di società di capitali, società cooperative o consorzi per i quali sono pubblicamente disponibili i dati di bilancio».

Daniele Gattucci

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Macerata

GdF Macerata, sequestrati migliaia di prodotti e giocattoli insicuri

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guardia di finanza pesaro evasione fiscale tassa di soggiorno non pagata

MACERATA – Ancora un duro colpo inferto all’economia illegale, da parte dei finanzieri della Tenenza di Porto Recanati, a seguito di ulteriore intensificazione del controllo economico del territorio per il contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di capi recanti i marchi contraffatti, posta in essere sia attraverso il diuturno dispiegamento di pattuglie operative che mediante lo svolgimento di approfondita attività informativa.

In tale contesto, le Fiamme Gialle hanno individuato ed eseguito un controllo presso un commerciante all’ingrosso di articoli vari, sottoponendo a sequestro circa 7.000 prodotti insicuri per la salute dei consumatori – tra generi sanitari non medicali, articoli di cancelleria e per la casa – poiché non riportavano le informazioni minime previste dal Decreto Legislativo n. 206/2005 (cosiddetto Codice del Consumo) e circa 1.200 giocattoli privi delle specifiche avvertenze sulla sicurezza prescritte dal Decreto Legislativo n. 54/2011.

Con particolare riferimento ai giocattoli sequestrati, difettando delle avvertenze prescritte dall’anzidetto Decreto Legislativo, se ne sottolinea l’elevata potenziale pericolosità per l’ambiente e per la salute umana, soprattutto dei bambini, a causa dell’assenza di garanzie di sicurezza dei materiali utilizzati, delle procedure attuate per fabbricarli e della destinazione d’uso.

Il responsabile è stato segnalato alla competente Camera di Commercio per l’applicazione di provvedimenti di propria competenza.

Ulteriori accertamenti verranno svolti in ordine all’eventuale sussistenza di illeciti di natura fiscale e doganale.

I fenomeni della contraffazione e dell’abusivismo commerciale sono moltiplicatori di illegalità: parallelamente, alimentano i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’immigrazione clandestina, dell’evasione fiscale e contributiva, del riciclaggio e di altri gravi illeciti. Peraltro, chi compra merce contraffatta, oltre a commettere un illecito, mette a rischio la propria salute, poiché tali prodotti spesso non rispettano gli standard di sicurezza richiesti dalla normativa.

Lo sforzo operativo della Guardia di Finanza, in tali comparti operativi, è altresì finalizzato a disarticolare l’intera filiera distributiva delle merci contraffatte o insicure, risalendo ai poli produttivi e commerciali, allo scopo di garantire un mercato competitivo, ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza. 

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