Grottammare festeggia i suoi 18enni. ‘Chiavette della città’ per aprire al loro ‘futuro’

Si celebra, nel Giardino comunale, il 2001: la maggiore età di 155 ragazzi e ragazze

Grottammare, Chiavetta USB. Festa della Repubblica (Il Martino - ilmartino.it -)

GROTTAMMARE – Nati sotto il segno del 2001. Con una sorta di rifacimento di un ‘vecchio lungometraggio cantato’, tutto ciò per non usare parole non più latine e toscane come ‘Ramake’, il Comune della città di Pericle Fazzini rende noto che consegnerà ai neo diciottenni del proprio territorio il testo della Costituzione italiana per celebrare la Festa della Repubblica.

Come da qualche anno a questa parte – dichiara il comunicato del Comune -, l’amministrazione comunale intende condividere i valori della ricorrenza con i più giovani: l’invito ai festeggiamenti del 2 Giugno questa volta è stato spedito a 155 ragazzi nei diciottenni o in procinto di diventarlo nel corso dell’anno.

Per loro, le ‘chiavette della Città’: non solo un pratico supporto informatico di largo uso, ma un modo ‘smart’ per far conoscere la Legge fondamentale della Repubblica italiana e lo Statuto comunale, con l’augurio di diventare cittadini consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri.

Enrico Piergallini e Stefano Troli (Il Martino - ilmartino.it -)
Enrico Piergallini e Stefano Troli

Il ricordo al giurista Pietro Calamandrei – continua – ispira l’invito rivolto ai ragazzi: ‘Per mettere in evidenza l’origine e la grandezza della nostra Carta – si legge nella lettera firmata dal sindaco Enrico Piergallini e dal Presidente del consiglio comunale Stefano Trolivorremmo ricordare le parole di Pietro Calamandrei, giurista membro dell’assemblea costituente, il quale ebbe a dire a dei giovani universitari ‘Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione’. Vorremmo dunque sollecitare i giovani a non dimenticare mai queste parole e a non pensare che quello che è stato conquistato sia garantito per sempre: tutto ciò deve essere quotidianamente coltivato con l’impegno culturale, sociale e politico nella nostra Città e più in generale nella società’.