La “metamorfosi” di Alessandra Bucci al Salone del Libro di Torino

salone del libro di Torino Alessandra Bucci

TORINO – Dal 9 al 13 maggio si è tenuta la trentaduesima Edizione del Salone Internazionale del libro di Torino e sono molto felice di aver avuto l’opportunità di partecipare per la seconda volta a questo prestigioso evento che richiama ogni anno un numero altissimo di persone.

È “Il gioco del mondo”, una delle opere più felici e influenti degli ultimi cinquant’anni dello scrittore argentino Julio Cortázar, titolo e tema scelti per questa nuova edizione del Salone. Si tratta di un libro molto originale, un vero e proprio invito alla ribellione, alla fuga e all’avventura, perché chi legge può liberamente scegliere quale percorso seguire attraverso le pagine, da leggere oppure scartare.

Io sono stata al salone per presentare il mio nuovo romanzo “Metamorfosi inverse”, una storia che tratta tematiche molto delicate quali la bulimia, la tricotillomania e il bullismo e che ha lo scopo di portare un messaggio di speranza nella convinzione che il cambiamento è sempre possibile. Qui ho avuto modo di respirare un’aria magica, un’atmosfera benefica per tutta la giornata di domenica 12 dallo stand della Chiaredizioni, la mia casa editrice, e lunedì 13 ho avuto anche l’onore di presentare il libro presso lo stand della regione Marche grazie all’associazione culturale “I luoghi della scrittura” di San Benedetto del Tronto e al suo presidente Mimmo Minuto. È stata un’esperienza molto intensa e, come l’anno scorso, ammetto di essere stata travolta da un turbinio di emozioni forti e contrastanti.

Le prime sensazioni sono state sempre le stesse, mi sono sentita piccola piccola fra questo mare magnum di libri, di scrittori e di case editrici, mi sono resa conto ancor di più di non essere veramente nessuno. All’inizio è sempre lo scoraggiamento a prevalere. Poi però la passione che guida i miei passi (o forse dovrei dire la mia mano) piano piano prende il sopravvento e ricordo quanto sia importante per me scrivere, ricordo tutte le persone che hanno apprezzato le mie parole e vado avanti sentendo crescere dentro me la forza e il coraggio di continuare questa avventura consapevole che ho tanto ancora da imparare da tutti i grandi che mi sono passati accanto in questi due giorni e che ho avuto modo di ascoltare nelle varie sale “colorate” riservate ai vip.

Ho incontrato Massimo Cacciari, Pippo Baudo e l’immancabile Vittorio Sgarbi, mi sono persa fra i libri usati del Libraccio, libri che mi affascinano da morire in quanto portatori di una storia nella storia, quella del loro viaggio, sono stata intervistata a sorpresa da una web tv e ho avuto modo di conoscere tanti amici di penna che conoscevo solo virtualmente.

Un’esperienza meravigliosa ricca di stimoli, un passaggio obbligato per chi come me ha la passione della scrittura e della lettura e ancora sogna, pur essendo alla soglia dei cinquanta, di diventare una vera scrittrice.