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Abruzzo

Abruzzo nascosto, Eremo di Santo Spirito a Majella. 1130 metri di altitudine, la bellezza è disarmante

Valentina Fagnani

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ROCCAMORICE – Dispersa tra le pacate rocce abruzzesi, lontano dal caos e dalla modernità eccessiva della vita odierna, si erige maestoso e rassicurante l’Eremo di Santo Spirito. Sorge tra le rocce pescaresi di Roccamorice, un comune di 917 abitanti. Fa parte della Comunità montana della Maiella e del Morrone.

L’eremo di Santo Spirito è stato un monastero della Congregazione dei Celestini che si trova sulla Majella; è un monumento nazionale italiano.
La data dell’origine dell’eremo non è nota, anche se si crede sia anteriore all’XI secolo e fondato da Monaci benedettini provenienti dal Monastero di S. Benedetto di Montecassino. La prima fonte storica risale al 1055 e riporta la presenza del monaco Desiderio, il futuro papa Vittore III, che vi costruì una chiesa[. Nel 1246 vi dimorò Pietro da Morrone, il futuro Papa Celestino V, che ristrutturò l’eremo e vi costruì l’oratorio ed una prima cella, seguite da un secondo oratorio ed altre celle al crescere della comunità

La chiesa molto probabilmente aveva un portico composto da due archi. Sull’ingresso, restaurato alla fine del XVI secolo si nota la scritta “Ecclesia haec S. Spiritui ab Angelis consecrata, Aegris Medicina est, et Christi Fidelibus Dimittit Peccata Omnia” ed al centro “Porta Coeli”. Il portale in legno, insieme alla statua di San Michele Arcangelo ed al tabernacolo, risalgono al 1894 quando la chiesa fu riaperta al culto.

La parte più antica della chiesa è il presbiterio, che presenta archi a sesto acuto caratterizzati da costoloni e due porte a lato dell’altare che conducono al coro. Con la riapertura al culto della chiesa furono riportate all’eremo le opere che erano state trasferite nella chiesa di Roccamorice, come i dipinti della Madonna, la Discesa dello Spirito Santo nel Cenacolo, una statua di Cristo in legno ed un busto di papa Celestino V. A queste si aggiungono due tele dell’Ottocento con San Giuseppe e Sant’Elena.

Abruzzo

CoViD: Abruzzo ancora in zona rossa. Marsilio propone anticipare l’uscita per l’8

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Dopo le tre ordinanze del ministro Speranza, l’Abruzzo è l’unica regione ancora in zona rossa. Il passaggio formalizzerà quanto era chiaro da ieri.

Il presidente della Regione Marsilio da giorni ha avviato un’interlocuzione con il ministero per anticipare la fine della zona rossa visti gli ultimi dati.

L’Abruzzo è in zona rossa dal 18 novembre, con ordinanza regionale scaduta ieri.

La misura era stata confermata da Speranza con ordinanza in vigore dal 22 novembre.

Per il passaggio a una zona inferiore bisogna rispettare le tempistiche previste dalle regole delle fasce di rischio che suddividono le regioni per colori.

“Il ministro Speranza – dice Marsilio – mi ha comunicato la proroga di una settimana della zona rossa nella logica di completare i 14 giorni previsti dal Dpcm vigente.

Il ministro mi ha anticipato che nel Report della Cabina di Regia si dà atto positivamente del fatto che l’Abruzzo ha autonomamente anticipato l’adozione delle misure più restrittive che hanno portato l’indice Rt da 1.5 a 0.9”.

Marsilio proporrà quindi di “anticipare l’uscita dalla zona rossa per l’8 dicembre”. (ANSA).


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Teramo

Giulianova: non si arresta il focolaio al Cristal, 36 positivi e 4 decessi in un giorno

Maria Giulia Mecozzi

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GIULIANOVA – Non si arresta il focolaio esploso all’interno della casa di riposo “Cristal” di Giulianova. In un giorno il numero di positivi al Covid-19 sarebbe salito da 31 a 36, di cui 4 decessi. Il 70% del personale, inoltre, sarebbe risultato positivo. L’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Costantini, avrebbe chiesto alla Regione, aiuti e iniziative per far fronte al focolaio. Attualmente, il personale si trova in isolamento domiciliare ed è stato prontamente sostituito ma, data la situazione, si pensa ad un’evacuazione della struttura e ad un trasferimento dei contagiati in un Covid-Hotel.

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Teramo

Teramo: ruba un cellulare e chiede sodi per restituirlo, arrestato

Maria Giulia Mecozzi

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TERAMO – Aveva chiesto 100 euro al proprietario di un cellulare che aveva rubato e per questo, un giovane è stato arrestato dalla Polizia di Teramo. Il fatto è accaduto mentre, il proprietario del telefono passeggiava all’area verde di fronte il cinema Smeraldo. L’immediato intervento della Polizia di Stato ha permesso di identificare il giovane e di raggiungere la sua abitazione. E’ in questo frangente che il ladro avrebbe richiesto una cifra in denaro alla vittima, per avere indietro il suo cellulare. Alla richiesta la Polizia di Stato ha arrestato il ladro e la vittima ha riavuto il dietro l’oggetto sottratto. Per la giornata di oggi è atteso il processo per direttissima.

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