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Ascoli Piceno

Grottammare, Wi-Fi gratuito: in arrivo fondi europei per il suo ampliamento

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Grottammare, Wi-fi gratuito (Il Martino - ilmartino.it -)

GROTTAMMARE – Sono in arrivo nuovi fondi europei per implementare la copertura del wi-fi pubblico: Grottammare è tra i vincitori del bando ‘Wifi4Eu’.

L’elenco è stato pubblicato sul sito della Commissione europea, conta 510 Comuni italiani che avranno a disposizione un voucher da 15 mila euro per realizzare le infrastrutture necessarie all’entrata in funzione delle reti internet (hotspot), ad implementazione di quelle già esistenti.

‘Wifi4Eu’ è l’iniziativa dell’Unione europea che finanzia l’installazione di reti wi-fi gratuite negli spazi pubblici come biblioteche, piazze e ospedali, giunta quest’anno alla sua seconda edizione. Il 98% dei voucher disponibili – tra cui anche quello che si aggiudicato Grottammare – è stato assegnato nei primi 60 secondi di apertura del bando, secondo il criterio del ‘primo arrivato, primo servito’.

La notizia è stata resa nota – dichiara il comunicato del Comune – a qualche giorno dall’attivazione del wi-fi libero sul lungomare cittadino. Progetto realizzato con i fondi dell’iniziativa ‘Wi-Fi Marche spiagge connesse‘, attraverso la quale la Regione Marche ha unito le località litoranee nell’obiettivo comune di aumentare l’offerta dei servizi di accoglienza turistica, assegnando, per quanto riguarda la città di Grottammare, il contributo di 67.000 € per la realizzazione di 21 hotspot, a partire dal Lungomare della Repubblica fino al confine sud del Lungomare De Gasperi.

Alessandro Rocchi (Il Martino - ilmartino.it -)

Alessandro Rocchi

‘Le nuove disponibilità finanziarie verranno utilizzate per coprire aree non ancora servite dalla rete libera – sottolinea il vice-sindaco con delega all’Ottimizzazione delle Risorse, Alessandro RocchiA breve ci confronteremo con il personale del Ced comunale per individuarle e studiarne la fattibilità’.

Oltre al lungomare, infatti, la copertura wi-fi è gratuita nelle piazze Kursaal, Fazzini e Carducci e nella Biblioteca comunale ‘Rivosecchi’.

Ascoli Piceno

Monteprandone, buoni spesa e contributi economici, è online l’avviso per sostenere le famiglie in difficoltà a causa del Covid19

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MONTEPRANDONE – E’ online l’avviso avviso pubblico, diffuso a seguito dell’emergenza epidemiologica in atto da virus Covid-19tramite il Decreto sostegni bis “Misure urgenti di solidarietà alimentare e di sostegno alle famiglie per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche”, volto a sostenere le persone e le famiglie in condizioni di bisogno, per soddisfarne le necessità più urgenti ed essenziali. 

L’intervento consiste in due azioni:A) nell’assegnazione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari, farmaci e beni di prima necessità presso gli esercizi commerciali presenti nell’elenco pubblicato sul sito del Comune di Monteprandone; B) nell’erogazione di un contributo economico finalizzato al rimborso delle spese sostenute dal 01/01/21 per il pagamento di canoni di locazione, utenze domestiche, TARI, mensa e trasporto scolastico, fino a concorrenza del contributo spettante. 

Complessivamente al Comune di Monteprandone sono stati assegnati 145.286 di cui € 58.181 euro per buoni spesa (che con la compartecipazione degli esercenti che aderiscono alla convenzione, diventa di complessivi 64.000 euro); 72.700 euro per contributi economici; 14.405 euro specifici interventi definiti dall’Ufficio servizi sociali.  

I beneficiari delle misure sono individuati tra i nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Possono presentare istanza di ammissione i nuclei familiari, anche monoparentali, residenti anagraficamente nel Comune di Monteprandone che si trovino nelle seguenti condizioni:

– attestazione ISEE ordinario (o corrente laddove ricorrano i requisiti) non superiore a 9.000 euro; 

– aver avuto una riduzione del proprio reddito familiare nell’anno in corso in conseguenza del perdurare dello stato di emergenza covid-19.

Ciascun nucleo familiare può presentare al massimo due domande: una per i buoni spesa e l’altra per il contributo economico a rimborso delle spese sostenute.

Laddove i fondi disponibili non fossero sufficienti a fornire risposta a tutte le domande ammissibili, verrà stilata una graduatoria in base all’ordine cronologico di arrivo al protocollo, con priorità per i nuclei familiari non percettori di altre forme di aiuto. 

I contributi saranno concessi sino ad esaurimento dei fondi. Gli uffici procederanno all’istruttoria e alla assegnazione dei contributi, con cadenza mensile (ogni 30 giorni) e, nel caso di insufficienza dei fondi, verranno formate due distinte graduatorie (una per i buoni spesa e l’altra per i contributi) in base all’ordine cronologico di arrivo al protocollo con priorità per chi non beneficia di altre forme di sostegno pubblico.

A ciascun beneficiario ammesso sarà comunicata via sms l’ammissione al beneficio e le modalità di consegna dei buoni spesa che possono essere utilizzati esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari, prodotti di prima necessità (igiene personale e della casa) e farmaci, con esclusione per l’acquisto di prodotti alcolici.

A ciascun beneficiario dei contributi economici ammesso sarà comunicata via sms l’ammissione. I contributi saranno accreditati sull’IBAN fornito nel modulo di domanda.

La domanda dovrà essere presentata utilizzando ESCLUSIVAMENTE i due distinti modelli disponibili sul sito istituzionale del Comune all’indirizzo www.monteprandone.gov.it;  via e-mail: protocollo@comune.monteprandone.ap.it o

via P.E.C.: comune.monteprandone@emarche.it 

In via assolutamente residuale è possibile depositare la domanda nella cassetta posta all’esterno della Delegazione Comunale di Centobuchi. In tal caso le domande saranno prelevate ogni mattina del giorno successivo e protocollate d’ufficio con orario alle ore 8. 

In caso di insufficienza dei fondi, tra le domande protocollate con lo stesso orario, si procederà con sorteggio. Si chiede di inserire tutta la documentazione in busta chiusa, onde evitare lo smarrimento dei documenti allegati.

Per ogni ulteriore informazione, gli interessati potranno contattare gli Uffici comunali dal lunedì al venerdì esclusivamente dalle ore 9 alle ore 13 ai seguenti numeri telefonici: 0735/710941 – 0735/710935 –  0735710825 ovvero via mail a servizisociali@comune.monteprandone.ap.it

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Montegiorgio: eroina nello zaino, nei guai un 26enne

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MONTEGIORGIO – Costante è l’attenzione sui reati in materia di sostanze stupefacenti da parte delle Forze di Polizia. Nel primo pomeriggio di ieri, con l’intensificazione dei controlli finalizzati a infrenare lo spaccio di sostanze stupefacenti nell’entroterra fermano, i Carabinieri della Compagnia di Montegiorgio hanno recuperato un ingente quantitativo di eroina a Piane di Montegiorgio.

I militari della locale Stazione Carabinieri, coordinati dal Luogotenente Innocenzo Costantini e supportati da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile, diretti dal Sottotenente Ferdinando Filippelli, hanno controllato un 26enne di origini nigeriane, domiciliato nella provincia di Perugia, che si aggirava con fare sospetto in località Piane, nei pressi di una fermata dell’autobus. L’atteggiamento strano del ragazzo, mai visto prima, ha indotto i militari ad approfondire il controllo, rinvenendo, abilmente occultati all’interno dello zaino portato a tracolla, 53 ovuli contenenti eroina, per complessivi 580 grammi.

La successiva perquisizione locale in Umbria, eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Gubbio, attivati nella circostanza, permetteva di rinvenire all’interno del domicilio del ragazzo ulteriori 19 dosi di eroina, per complessivi 23 grammi, nonché 120 euro, ritenuti provento di spaccio.

Il giovane è stato arrestato e tradotto presso la Casa di Reclusione di Fermo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre la droga e il denaro sono stati posti sotto sequestro.

Si stima che l’eroina recuperata, probabilmente destinata a rifornire non solo il territorio provinciale, opportunamente tagliata e suddivida in dosi, avrebbe potuto fruttare un guadagno illecito di circa 150 mila euro.

L’attenzione dell’Arma sul fenomeno della cessione e del consumo della droga nella Provincia di Fermo resta sempre alta, anche nel periodo attuale di emergenza Covid, in cui le verifiche del rispetto delle prescrizioni, sugli spostamenti e sul distanziamento, avvengono, oltre che nei locali, anche su strada e alle fermate dei mezzi pubblici.

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Ascoli Piceno

Montegiorgio: allevamento di cavalli, denunciato titolare

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MONTEGIORGIO – A conclusione di una prolungata attività info-investigativa iniziata
nel mese di marzo 2021, i Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montegiorgio
hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Fermo il titolare di una azienda agricola per il reato di truffa.

Il responsabile dell’azienda agricola, che è specializzata nell’allevare cavalli da impiegare in competizioni sportive, aveva escogitato e messo in pratica un meccanismo del tutto illegale con il quale in breve tempo riusciva a diventare formalmente proprietario dei cavalli che aveva in custodia e ad
intascare il ricavato della loro vendita.

L’allevatore, utilizzando copie dei documenti d’identità dei legittimi proprietari degli animali (del tutto ignari della truffa) e apponendo sue firme su false autodichiarazioni, era riuscito ad ottenere da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali il duplicato del passaporto dei cavalli.

Gli stessi venivano poi impiegati nelle competizioni sportive e successivamente venduti: il tutto all’insaputa dei legittimi proprietari, i quali si sono ritrovati in poco tempo privati del proprio cavallo che nel frattempo era stato ceduto ad altrettanto ignari acquirenti. Le attività d’indagine hanno fatto
emergere sino ad ora che la truffa ha interessato alcuni cavalli, ma le attività proseguono per
verificare se il numero sia ben più elevato.

Il comportamento illecito messo in essere dall’allevatore configura il reato di truffa, punito ai sensi dell’articolo 640 del Codice Penale che prevede la pena della reclusione da 6 mesi a 3 anni e la multa da euro 51 a euro 1.032: inoltre, per aver apposto le firme false, all’allevatore è stato contestato anche reato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico punito dall’articolo 483 del
Codice Penale che prevede la pena della reclusione fino a 2 anni.

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