Meraviglie d’Abruzzo, Zompo Lo Schioppo: la sorgente carsica intermittente che forma la cascata naturale più alta dell’Appennino

Siamo a Morino, un comune aquilano e parte integrante del club dei Borghi autentici d'Italia

Fotografia di frank_rappa_

L’AQUILA – «In fondo alla cerchia dei monti una stupefacente cascata sgorga dalla roccia…sembra quasi una striscia bianca e sinuosa che, con un salto di 150 piedi, cade in un bacino spumeggiante da cui fuoriesce un fiumicello argenteo che dopo aver serpeggiato per la valle va a gettarsi nel Liri sotto Morino» così scriveva Alexandre Dumas, scrittore francese: parole che sintetizzano perfettamente lo scenario aquilano.

Morino è un comune italiano di 1.410 abitanti della provincia dell’Aquila; fa parte del club dei Borghi autentici d’Italia. Morino custodisce una perla senza tempo: La Riserva naturale Zompo lo Schioppo: un’area naturale protetta dell’Abruzzo, istituita nel 1987.

Comprende un’area di circa 1.025 ettari, più 300 ettari di fascia di rispetto, situata interamente nel territorio del comune di Morino in provincia dell’Aquila sul versante orientale abruzzese dei monti Ernici. Il territorio incluso nella valle Roveto, è composto da rocce calcaree e, come avviene nella maggior parte delle rocce che si trovano in zona, comprende doline e inghiottitoi.

La cascata di Zompo lo Schioppo, situata nel territorio del comune di Morino, rappresenta la cascata naturale più alta di tutto l’appennino centrale dopo quelle del Rio Verde di Borrello (CH); le acque precipitano da un’altezza di oltre 80 metri per poi confluire a valle verso l’abitato di Morino.

La portata della cascata originandosi da fenomeni carsici, dipende dalla quantità di precipitazioni che si hanno durante l’anno ed in anni siccitosi essa si dirama in tre cascate, quella principale e quelle delle “monache”, più piccole.

Le cascate minori sono sempre presenti, creando un luogo pieno di acqua, quella principale ha carattere intermittente. Il motivo è da ritrovarsi nel bacino carsico che le origina i cosiddetti “fori” che danno luogo alle cascate poste ad altezze diverse, più in alto quello della cascata principale e più in basso quelle minori: con scarse precipitazioni il livello dell’acqua si abbassa e permette all’acqua di uscire solo da quelle più piccole, poste più in basso. La sede dell’ente gestore si trova a Grancia di Morino.