Natura e armonia abruzzese, la magia del bosco di Pescasseroli

''Natura, natura prendimi! Io sono la tua sposa'', dal film Orlando

Fotografia di Marco Del Principe

PESCASSEROLI – Pescassèroli è un comune italiano di duemila abitanti della provincia dell’Aquila e sede dell’ente Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise oltre che la più antica area protetta d’Italia, da quasi un secolo a garanzia della vita in armonia con la natura.

Fotografia di Marco Del Principe

Lo scenario parla da solo: è collocata in una conca a 1.167 sul livello del mare, nel cuore dei monti Marsicani a ovest del monte Marsicano e a est dello spartiacque appenninico.

L’etimologia del nome è faccenda curiosa da sapere: si è prestata, nel tempo, a varie ipotesi[. Come ha ricordato Benedetto Croce nella monografia Pescasseroli, se il generico pesclum (peschio o pesco) vale come “luogo alto e ripido”, configurando nel caso specifico la cresta dove sorgono i ruderi del castello, per seroli taluni avevano affermato che potesse derivare da sera, cioè il “chiavistello” posto a chiusura del varco che congiunge alle montagne delle Serre, o, come formulato dal geografo Roberto Almagià, dalla serretta, vale a dire la piccola serra che dal monte Forcella si protende verso il fiume Sangro. Lo stesso Croce, soggiungendo di non ritenere convincenti tali versioni, suggeriva anche di tener conto dell’ipotesi che il Pesclum ad Serolum, anche attestato in Pesclum Ansericum, potesse significare il «peschio presso il Sangro (lat. Sarus), che nasce poco discosto e scorre sotto quel monte, ancora povero d’acque, ancora piccolo (Sarolus, piccolo Sangro)»

Non ci rimane che ammirare in silenzio la straordinaria potenza dei boschi di Pescasseroli: l’aurea atmosfera che li circonda sono la perfetta sintesi di accoglienza a chiunque ne voglia varcare l’ombrosa soglia.

Fotografia di Marco Del Principe