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Abruzzo

Teramo, valorizzare arte e tradizione dei luoghi: matrimoni e unioni civili anche presso strutture ricettive o edifici di pregio

Valentina Fagnani

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TERAMO – Su indirizzo dell’assessore Sara Falini, la Giunta Municipale ha approvato una delibera con la quale si dà avvio alla possibilità di celebrare matrimoni e unioni civili presso strutture ricettive o presso edifici privati, di particolare pregio storico, architettonico, ambientale o artistico.

Lo scopo è di individuare siti di rilevanza storica, culturale, artistica ed ambientale, presenti nel territorio comunale in cui celebrare matrimoni di rito civile al di fuori della Casa Comunale, anche al fine di valorizzare gli aspetti storici–architettonici, di paesaggio, di tradizione religiosa e culturale dei luoghi.

Con la medesima delibera è stato approvato il disciplinare per la definizione dei requisiti dei siti e degli immobili per la celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili comunale e ora verrà attivata la procedura per il riconoscimento degli spazi presso strutture private che ne facciano richiesta alle seguenti condizioni: il richiedente deve consentire la disponibilità giuridica in comodato gratuito, di un locale idoneo alla celebrazione del matrimonio davanti all’Ufficiale di Stato Civile di questo Comune. Il locale verrà concesso in comodato gratuito al Comune di Teramo per anni tre  rinnovabili previo accordo tra le parti. Il comodante dovrà impegnarsi a promuovere turisticamente il Comune di Teramo mediante alcune azioni quali la distribuzione di locandine inerenti eventi istituzionali sul territorio.

L’assessore Sara Falini illustra le ragioni del provvedimento: “Abbiamo voluto dare una duplice risposta, sia ai futuri sposi sia ai titolari di esercizi. Da entrambe le parti, pervengono crescenti richieste per l’utilizzo di sedi diverse da quella comunale – nel secondo caso con la messa a disposizione delle proprie strutture –  e siamo stati indotti a recepire le istanze anche in conseguenza del fatto che i luoghi pubblici disponibili a causa del sisma, sono fortemente diminuiti. Riteniamo si tratti di un passo in avanti per la  cultura civica e di una innovazione che consente di inserirci nel solco dell’evoluzione dei costumi e della società; rilevante, poi, è il fatto che grazie a tale introduzione sarà possibile conoscere strutture ricettive e soprattutto case, palazzi, siti privati di particolare pregio, non di rado sconosciute ai più”.

Abruzzo

Cantieri aperti: consegna lavori sulla Vomano-Fino

E’ prevista per domani la consegna dei lavori sulla provinciale 3 bis, Vomano-Fino.

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Riceviamo e pubblichiamo dalla Provincia di Teramo.

E’ prevista per domani la consegna alla ditta Iervelli Costruzioni dei lavori sulla provinciale 3 bis, Vomano-Fino. Importo complessivo dell’intervento 70 mila euro.

In programma la sostituzione dei giunti sul ponte di Capsano (Penna Sant’Andrea), la sistemazione di alcuni tratti di asfalto e della segnaletica orizzontale.  Ad annunciarlo il consigliere delegato alla viabilità Gennarino Di Lorenzo che segue la vallata  del Fino e che ricorda: “In questa area la Provincia sta realizzando le opere di manutenzione non previste nel Masterplan Città del Fino assegnato direttamente ai Comuni e coordinato dal Comune di Castilenti. Per quanto di nostra competenza la criticità maggiore è rappresentata dalla frana sulla 365 nel tratto Castiglione/Bisenti che chiederemo sia inserita nel settimo stralcio Anas coperto dai fondi sisma”.

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Abruzzo

ASL Teramo: analisi carni di cinghiale

Il laboratorio dell’IZSAM ha comunicato gli esiti delle analisi effettuate sulle carni dei cinghiali abbattuti durante la caccia di selezione ripresa dopo la pausa

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cinghiali

ASL Teramo: analisi carni di cinghiale. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della ASL di Teramo.Il 23/05/2020 il laboratorio dell’IZSAM ha comunicato gli esiti delle analisi effettuate sulle carni dei cinghiali abbattuti durante la caccia di selezione ripresa dopo la pausa legata all’emergenza COVID-19.

Un capo è risultato infestato da parassiti del genere Trichinella, un agente di zoonosi che si trasmette con l’ingestione di carni parassitate.

Il Servizio Veterinario di Igiene della Produzione, Trasformazione, Commercializzazione, Conservazione e Trasporto degli Alimenti di Origine Animale e loro Derivati assicura dal 2004 la raccolta dei campioni e l’invio al laboratorio secondo procedure documentate e validate da un sistema di gestione per la qualità certificato ISO 9001 e, anche nel periodo di emergenza COVID-19 ha assicurato i servizi a tutela della salute pubblica legati al consumo di alimenti di origine animale.

Il 21 maggio, alla riapertura delle attività venatorie, sono riprese anche le attività di controllo ufficiale sulla selvaggina cacciata ed il personale medico veterinario specializzato ha eseguito i primi campionamenti.

A seguito del responso del laboratorio di presenza della Trichinella in uno dei cinghiali esaminati, è scattata la procedura di sicurezza che ha permesso al personale del servizio di rintracciare rapidamente il cacciatore e le carni contaminate disponendo la loro esclusione dal consumo umano.

Con DGR n. 823/2016 la regione in attuazione della normativa unionale ha reso obbligatoria la ricerca delle Trichinelle nelle carni dei suidi selvatici, una misura necessaria nei confronti di una pericolosa zoonosi il cui agente è riscontrato sempre con maggiore frequenza anche nel territorio abruzzese.

ASL Teramo: analisi carni di cinghiale: https://www.aslteramo.it/

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Abruzzo

Coronavirus, in Abruzzo 3 nuovi casi su un totale di 1276 tamponi analizzati, zero contagi a Teramo

Del totale dei casi positivi, 246 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 819 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1513 alla Asl di Pescara e 652 alla Asl di Teramo

Valentina Fagnani

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Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità: in Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 3230 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila.

Rispetto a ieri si registra un aumento di 3 nuovi casi su un totale di 1276 tamponi analizzati (0.2 per cento di positivi sul totale). Nella giornata di ieri (25 maggio) era stato registrato un solo caso positivi su 1173 tamponi (0.08 per cento).

142 pazienti (-7 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (11 in provincia dell’Aquila, 61 in provincia di Chieti, 60 in provincia di Pescara e 10 in provincia di Teramo), 3 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva (0 in provincia dell’Aquila, 0 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Pescara e 2 in provincia di Teramo), mentre gli altri 764 (-130 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (17 in provincia dell’Aquila, 148 in provincia di Chieti, 521 in provincia di Pescara e 78 in provincia di Teramo).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 400 pazienti deceduti (invariato rispetto a ieri1921 dimessi/guariti (+140 rispetto a ieri, di cui 183 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 1738 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 909, con una diminuzione di 137 unità rispetto a ieri. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 68733 test, di cui 62384 sono risultati negativi. La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso.

I 3 casi di oggi si riferiscono 2 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti e 1 alla Asl di Pescara.

Il dato riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti.

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