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Ascoli Piceno

La ‘Festa Bella’ torna ad Arquata del Tronto: la rievocazione storica della battaglia di Lepanto

Carlo Di Natale

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ARQUATA DEL TRONTO – Un tronco di circa 40 metri, tagliato nei boschi dei Monti della Laga, trasportato a mano (per 15 chilometri, seguendo un rituale codificato) e innalzato come ‘albero maestro‘ di una nave battente bandiera turca.

La sagoma viene ricostruita nella piazza del paese, a ricordo della Battaglia di Lepanto: lo scontro navale del 7 ottobre 1571 tra le forze cristiane e la flotta turca, guidata da Mohamed Ali, di fronte alla Grecia, nel golfo oggi di Nafpaktos. Un’epica pagina storica legata alle Crociate che, ogni tre anni, rivive a Spelonga, borgo di Arquata del Tronto (AP) con la ‘Festa Bella’ del mese di agosto.

Cimelio: bandiera da combattimento appartenuta ad una nave turca che partecipò, nel 1571, alla battaglia di Lepanto (Il Martino - ilmartino.it -)Una rievocazione non estemporanea, ma legata alla partecipazione di 150 spelongani alla battaglia: al loro ritorno, vittorioso, portarono la bandiera turca strappata dalla nave ammiraglia nemica. Il cimelio, più volte autenticato, si trovava nella chiesa di Sant’Agata. È stato custodito, per tre anni, nella sede vescovile di Ascoli, dopo essere stato salvato dal terremoto e riportato nel Centro polifunzionale di Arquata, in occasione della festa.

L’ultima edizione del 2016 è stata interrotta dal terremoto, con lo sciame sismico iniziato il 24 agosto, nel bel mezzo degli eventi in programma. Quella del 2019 rappresenta, dunque, non l’ennesima edizione della Festa, dalla notevole valenza storica e culturale, ma la ‘ripartenza’ della comunità dopo il terremoto. Un segnale di speranza per vincere anche la sfida della ricostruzione, con una stretta collaborazione tra cittadini, associazioni e Comune.

Michele Franchi (Il Martino - ilmartino.it -)‘Mantenere le tradizioni e portare avanti la nostra storia significa ripartire guardando al futuro con ottimismo‘, ha rimarcato il vice sindaco, spelongano, Michele Franchi.

Il vice presidente Anna Casini ha ricordato che ‘molti ragazzi si sono salvati dal terremoto del 2016 perché si trovavano, quella notte, a Spelonga per la festa, nella parte destra del Tronto meno lesionata. È una tradizione, prima che una festa molto partecipata, che si tramanda di padre in figlio. Venirne coinvolti, significa dare il proprio contributo alla rinascita di un territorio che ha bisogno dell’attenzione di tutti’.

Il ritorno della festa, secondo il presidente Luca Ceriscioli, ‘è un bellissimo segno, un altro valore positivo nella direzione della ripartenza. Non mancherà il rispetto che il 24 ottobre, anniversario del terremoto, sarà dovuto alle vittime del sisma. La Regione sarà vicina a questa manifestazione, ma senza la volontà e la determinazione dei spelongani non sarebbe stato possibile lanciare questo segnale di speranza. L’invito che rivolgiamo a tutti è di partecipare, per scoprire e sostenere questo territorio ferito, vero simbolo marchigiano, con la sua totale distruzione, del terremoto del 2016’.

Lo storico locale Dario Nanni ha ripercorso la storia e la tradizione della ‘Festa Bella’, così chiama perché considerata la celebrazione più importante del paese. I spelongani erano i galeotti, cioè i rematori delle galee veneziane. Il problema del tempo era armare le navi a remi di equipaggio, per questo si spingevano verso gli appennini, alla ricerca delle forti braccia dei boscaioli’.

La ‘Festa Bella’ ha sempre avuto un forte richiamo di pubblico – per il suo fascino, per l’accoglienza da parte della popolazione, per il contesto paesaggistico in cui si svolge – e vincoli di gemellaggio, tradotti in numerosi scambi culturali, per eventi collegati alla Battaglia di Lepanto, con Venezia, Recanati, Marino Laziale, KrK (Croazia) e la stessa città greca di Lepanto (oggi Nafpaktos).

Adriano Celentano nel film 'Serafino' di Pietro Germi (Il Martino - ilmartino.it -)

Adriano Celentano nel film ‘Serafino’ di Pietro Germi

Tra le altre curiosità di Spelonga – conclude il comunicato della Regione Marche – va ricordato che nel 1968 il regista Pietro Germi vi girò il film ‘Serafino’, con Adriano Celentano. Diverse comparse locali, allora ragazzi, sono oggi tra i protagonisti e gli animatori della festa.

Abruzzo

A14: lavori e disagi

Problemi di traffico tra Ancona e Pescara. L’intervento del Sindaco di Pineto.

Marco Capriotti

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A14: lavori e disagi. L’intervento del Sindaco di Pineto. Come molti dei nostri lettori, abruzzesi e non hanno potuto vedere, ci sono diversi disagi in autostrada. Ai TG nazionali la questione Liguria è in prima pagina, ma per chi vive tra Ancona e Pescara la situazione non è delle migliori. Con la chiusura notturna di un tratto autostradale in provincia di Teramo vi saranno ulteriori problemi.

Ecco il commento del Sindaco di Pineto Robert Verrocchio, fatto via social network.

“Dalla prossima settimana i comuni della costa teramana vivranno nuovamente l’emergenza legata al traffico pesante deviato dalla A14, con lavori e disagi, alla Statale 16 per ben dodici notti, dalle 22 alle 6. Un danno enorme per il turismo e nuovi disagi per i residenti che già nei mesi a cavallo tra il 2019 e il 2020 hanno dovuto sopportare una situazione drammatica. All’altezza di Silvi e quindi anche su Pineto a inizio 2020, durante la chiusura al traffico della A14, sul tratto pinetese sono stati conteggiati oltre 5mila mezzi pesanti in 24 ore, situazione che ha generato disagi ai residenti, all’economia e quindi anche ai commercianti, agli autotrasportatori, problemi alla salute dei cittadini e disagi alla sicurezza stradale con danni alle rotonde e al manto stradale. Non possiamo permetterci di nuovo tutto questo. Prima del lockdown c’erano state delle rassicurazioni o quantomeno si intravedevano delle prospettive circa la risoluzione delle problematiche sulla A14 in vista dell’estate. Anche come sindaci lo abbiamo sempre detto che per la stagione estiva non potevamo permetterci di tenere né le corsie dimezzate, dato che si viaggia su una sola corsia, né riversare i tir sulla statale 16. Noi auspichiamo soluzioni celeri affinché si possa dare immediatamente corso ai lavori e consentire la riapertura dell’autostrada a due corsie. Tutti i giorni abbiamo le code su questo tratto e i trasporti eccezionali sono ancora deviati sulla statale. Quanto agli orari di questi lavori la richiesta è che possano essere svolti in una fascia più ristretta. Dalle 22 alle 24 il disagio è forte”. Con queste parole il Sindaco di Pineto, Robert Verrocchio commenta le ultime notizie relative alla situazione sulla A14 nel tratto tra Città Sant’Angelo e Pineto, caratterizzato da cantieri e sequestri, e le ripercussioni sulla SS16 dopo essere intervenuto anche a Pescara all’incontro organizzato dal Senatore Luciano D’Alfonso alla presenza del sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Salvatore Margiotta.A14: lavori e disagi.

Info: http://www.autostrade.it/it/home e i precedenti lavori : https://www.ilmartino.it/2020/05/autostrada-a14-chiuso-il-tratto-atri-pineto-e-pescara-nord/

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Ancona

Coronavirus: quattro nuovi casi nelle Marche

Uno da fuori regione

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Sono 4 i casi positivi segnalati nelle Marche nelle ultime 24 ore: due in provincia di Pesaro-Urbino, uno in provincia di Ancona e uno fuori regione. Lo rende noto il Gores.

Sono stati effettuati 1.020 tamponi: 605 nel percorso nuove diagnosi e 415 nel percorso guariti. 

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Ancona

Covid-19, un solo caso nelle Marche

Si registra nella provincia di Ascoli Piceno

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Un caso di contagio al coronavirus nelle Marche, registrato in provincia di Ascoli Piceno, nelle ultime 24ore: in tutto sono stati analizzati 805 tamponi tra i quali 454 nel percorso nuove diagnosi e 351 in quello cosiddetto ‘guariti’. Lo si legge nel comunicato della Regione ripreso dall’ANSA.

Da inizio epidemia, su 88.206 campioni analizzati nei laboratori marchigiani nel percorso nuove diagnosi, si sono rilevati 6.787 casi di positività al coronavirus.

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