La magia delle Grotte di Stiffe: tra Sala del Silenzio e Sala del Lago Nero, angolo di pace tra la natura abruzzese

Il complesso venne utilizzato sin dall'età del bronzo anche se al suo interno sono stati rinvenuti resti archeoleogici risalenti a Neolitico ed Eneolitico

Fotografia Instagram @tucano87

L’AQUILA – Qualsiasi abruzzese o turista accorso in terra d’Abruzzo non ha potuto esimersi, si spera, dall’ammirare la straordinaria armonia naturalistica delle Grotte di Stiffe. Altro non sono (ed è già molto) che un complesso di grotte carsiche situate nei pressi di Stiffe, nel territorio del comune di San Demetrio ne’ Vestini. Sono ricomprese all’interno del parco naturale regionale Sirente-Velino.

Le grotte — testimonianza di una risorgenza attiva unica in Italia — sono state rese accessibili al pubblico dal 1991 e costituiscono oggi uno dei principali siti naturalistici del territorio aquilano, facendo registrare annualmente oltre 40 000 presenze.

La presenza di un corso d’acqua sotterraneo che ha dato origine al complesso ha portato, nel 1907 e per iniziativa del marchese Alfonso Cappelli, alla realizzazione di una centrale idroelettrica di cui sono visibili ancora oggi alcuni resti nei pressi dell’ingresso alle cavità Nel 1956, allo smantellamento della centrale, hanno avuto inizio le prime esplorazioni speleologiche. Nel 1994 un gruppo misto di speleologi aquilani e francesi è riuscito ad accedere per la prima volta alla zona inesplorata successiva alla prima cascata mentre nel 1996 è stato aperto il museo di speleologia intitolato a Vincenzo Rivera.

Il terremoto del 2009 ha portato ad una chiusura delle grotte per motivi di sicurezza. Il complesso è stato riaperto al pubblico nel 2011.

Le Grotte  sono attraversate da un corso d’acqua che scorre per 5 chilometri e sono divise in ambienti: La Sala del Silenzio fa da anticamera alla Sala della Cascata, dove l’acqua si getta da 20 metri d’altezza per poi passare alla Sala delle Congrezioni, in cui è possibili rimanere estasiati dalle stalattiti. La Sala del Lago Nero e l’Ultima Cascata sono gli ultimi due ambienti: le acque cadono da 25 metri d’altezza.