L’Aquila, le Anime Sante viste da Mauro Pagliai. L’impatto è mozzafiato

L’AQUILA – La chiesa di Santa Maria del Suffragio, popolarmente detta chiesa delle Anime Sante, è un edificio religioso aquilano, tra i più suggestivi e storici della città.

Edificata a partire dal 1713 in suffragio delle vittime del terremoto del 1703, costituisce il simbolo della ricostruzione settecentesca della città e rappresenta la massima espressione dell’architettura religiosa aquilana nel XVIII secolo.

È rimasta gravemente danneggiata dal terremoto del 2009 ed è stata sottoposta a lavori di restauro e consolidamento, venendo riaperta al pubblico nel 2018. Divide con la cattedrale dei Santi Giorgio e Massimo lo spazio di piazza del Duomo.

La chiesa venne realizzata come sede della confraternita del Suffragio, eretta nel 1645, con sede dapprima nella chiesa di Santa Maria di Roio, quindi nel piccolo oratorio di San Giuseppe dei Minimi, a poca distanza dalla piazza del Duomo. L’oratorio subì danni considerevoli dal terremoto del 1703 cosicché, nell’ambito delle operazioni di ricostruzione del patrimonio religioso cittadino, fu proposta la costruzione di un nuovo edificio destinato ad essere realizzato secondo il nuovo gusto barocco, già in voga a Roma ma pressoché sconosciuto in Abruzzo. La facciata è in stile tardo-barocco d’autentica ispirazione borrominiana, con accenni rococò e un evidente riferimento a alle esperienze settecentesche romane, in particolare alla chiesa di Santa Maria della Maddalena. Venne progettata nel 1769 da Giovan Francesco Leomporri e realizzata nel quinquennio successivo dal raffinato marmoraro Orazio Antonio Bucci, interamente in pietra concia di Poggio Picenze. È preceduta da una piccola scalinata che, unita alla concavità formata dalla nicchia centrale, ne fa da sagrato ed assorbe nell’ambito religioso e privato della chiesa l’ampio spazio della piazza del Duomo. Fonte Wikipedia.

Lo scatto magistrale è del fotografo Mauro Pagliai.