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Abruzzo

Pineto, albero caduto al Parco della Pace: chiusa l’area in via precauzionale per consentire il lavoro agli agronomi

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PINETO – Il Parco della Pace di Pineto sarà chiuso fino a mercoledì 10 luglio 2019 e le attività in programma si terranno in altre location della città.

E’ quanto stabilito da una apposita ordinanza del sindaco Robert Verrocchio per consentire agli agronomi incaricati di fare luce sulle ragioni che hanno portato un pino a cadere proprio nell’area del parco. Il pino, all’apparenza sano e senza segni di malessere, è caduto improvvisamente ieri, venerdì 5 luglio, e secondo una prima ipotesi degli agronomi la causa potrebbe essere rintracciata in un fungo che avrebbe colpito le radici. Fino a mercoledì verranno portate avanti indagini accurate per valutare l’eventuale diffusione del fungo alle piante limitrofe al fine di porre rimedio tempestivamente.

“Dopo l’improvvisa caduta del pino abbiamo provveduto immediatamente a interessare gli agronomi che seguono il patrimonio verde della nostra città – spiegano gli assessori del Comune di Pineto, Vincenzo Fiorà e Marta Illuminati, rispettivamente con deleghe alla sanità e al verde pubblico e ambiente e il vicesindaco Alberto Dell’Orletta – e in via precauzionale abbiamo deciso di chiudere l’area alle attività previste. In quattro giorni gli agronomi potranno lavorare in tranquillità per capire le ragioni della caduta dell’albero e verificare lo stato di salute degli altri esemplari presenti. Lo spettacolo della Fit Dancing si terrà, sempre stasera, ma su Via Milano, in un apposito palco allestito dall’Amministrazione Comunale come concordato con la responsabile dell’associazione Daniela Della Croce che ha accolto di buon grado la decisione. Confidiamo nel lavoro degli agronomi per arrivare presto a capire le cause del problema e prevenire analoghi episodi”.

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“Giornate europee del Patrimonio” a Giulianova. Sabato e domenica laboratori e visite guidate per promuovere l’inclusione

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GIULIANOVA – Tornano anche quest’anno a Giulianova, con il Polo Museale Civico, in collaborazione con gli assessorati alla Cultura e alle Politiche Sociali, sabato 25 e domenica 26 settembre, le “Giornate Europee del Patrimonio”, la più nota e partecipata manifestazione culturale su scala continentale. Lo slogan 2021,  scelto dal Consiglio d’Europa, è “Patrimonio culturale: Tutti inclusi!”,  traduzione di “Heritage: All inclusive”. Il tema vuole essere una riflessione sulla fruizione del patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini, includendo ogni fascia d’età, comunità straniera presente sul territorio e persone con disabilità.  Sabato e domenica prossimi,  per “Giulianova Museo Diffuso: Tutti inclusi!”, con il biglietto d’ingresso della nuova Pinacoteca civica “Vincenzo Bindi”, si potrà prendere parte alle visite guidate attraverso le sale e le raccolte della casa-museo, mentre nei pomeriggi si svolgeranno due laboratori didattici di archeologia e di scultura per i bambini tra i 6 e i 12 anni, a cura di Noemi Caserta e Andrea Pazzarulli. Ci saranno inoltre due visite al centro storico per sordi, ciechi ed ipovedenti, grazie alla collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti e con l’Ente Nazionale Sordi. In particolare, l’ Ens metterà a disposizione un interprete nella Lingua dei Segni, mentre per il percorso con l’Uic saranno a disposizione le audioguide tattili del Duomo e del Santuario dello Splendore, costruite nel corso del progetto di alternanza scuola-lavoro dagli studenti del Liceo “M. Curie” di Giulianova con il team di Hi-Storia. Infine, sabato mattina, prenderà vita un percorso guidato in centro storico con le comunità di origine senegalese e venezuelana che vivono sul territorio, grazie alle associazioni partner Colibrì e Alma Criolla. 
““Giulianova Museo Diffuso: Tutti inclusi! – spiega il direttore dei Musei civici Sirio Maria Pomante – si propone di rendere i luoghi della cultura cittadini maggiormente attenti ai bisogni di quelle parti della società civile spesso non coinvolte pienamente nella vita culturale e quindi nella conoscenza di quelle radici che sole ci faranno una comunità sempre più unita.” .“Aderiamo con piacere all’evento – sottolinea il vicesindaco e assessore al Sociale  Lidia Albani – “Tutti inclusi!” , il motto di questa edizione, ci trova peraltro non solo sensibili, ma anche orgogliosi di aver fatto,  dell’inclusione, una finalità importante, anzi portante, dell’azione amministrativa.“ I lavori a Palazzo Bindi – conferma l’assessore alla Cultura Paolo Giorgini – hanno restituito funzionalità alle strutture d’accesso ai disabili. La rinnovata piazza Dalmazia conta inoltre su un percorso per ipovedenti. Molto, lo so, c’è ancora da fare, ma contiamo di muoverci ancora, con convinzione, per azzerare le differenze, di qualunque natura esse siano”. 
Il programma dettagliato è disponibile sul portale giulianovaturismo.it o sui canali facebook e instagram del Polo Museale Civico di Giulianova.
Per la partecipazione agli appuntamenti è obbligatorio essere in possesso del Green Pass ed è necessaria la prenotazione al numero 0858021290/308 o scrivendo a museicivici@comune.giulianova.te.it

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Asl Teramo, al via la somministrazione della terza dose di vaccino

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TERAMO – Questa mattina nel centro vaccinale al secondo lotto dell’ospedale di Teramo è iniziata la somministrazione della terza dose ai circa tremila soggetti fragili della provincia di Teramo.

Questo l’elenco dei soggetti per cui è prevista per ora la terza vaccinazione:

Trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva
Trapianto di cellule staminali ematopoietiche
Attesa di trapianto d’organo
Terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico
Patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi
Immunodeficienze primitive
Immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico
Dialisi e insufficienza renale cronica grave
Pregressa splenectomia
Sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS)

“Questa terza vaccinazione, che stiamo eseguendo su soggetti fragili”, afferma il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, “avviene in ospedale in modo che tutto si svolga nella massima sicurezza. Per la terza vaccinazione sul resto della popolazione attendiamo le decisioni a livello centrale, ma stiamo predisponendo tutto perché dal primo ottobre si attivino uno o due nuovi hub vaccinali in provincia, che vanno a sostituire l’assetto attualmente esistente”.

Coloro che rientrano nelle categorie per cui è prevista la terza vaccinazione, ma che non sono stati chiamati (ad esempio i trapiantati in altre regioni) possono chiamare il Cov (Centrale operativa vaccinazioni Covid 19) al numero 0861-420480 o scrivere una mail a vaccinazionecovid@aslteramo.it.    

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Nuovi impianti da sci nel Parco del Sirente-Velino, Consiglio di Stato respinge l’appello proposto dalla Regione sulla sospensiva

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L’AQUILA – Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello della Regione Abruzzo che aveva chiesto, al fine di far partire i lavori, l’annullamento della sospensiva decisa dal TAR L’Aquila in merito alla realizzazione di nuovi impianti da sci a Ovindoli, in pieno Parco regionale del Sirente-Velino. La decisione del TAR era seguita al ricorso presentato da Stazione Ornitologica Abruzzese, LIPU, Salviamo l’Orso, Mountain Wilderness e CAI che contestano la realizzazione di nuovi impianti di risalita e piste con relativi sbancamenti a Valle delle Lenzuola, una zona ancora integra del Parco.

“Ricordiamo che il TAR di L’Aquila ha per ora sospeso l’autorizzazione concessa dalla regione perché, ad un primo esame, non ha convinto il fatto che la Valutazione di Incidenza per le opere sia stata decisa da un geometra del comune di Ovindoli, non esperto in materie naturalistiche, e che il progetto fosse stato variato durante l’iter di approvazione senza rinnovare il procedimento di autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza. Il TAR aveva fissato quindi l’udienza per la decisione nel merito per il 17 novembre 2021”.

Dichiara l’Avv. Herbert Simone, difensore delle associazioni “Il Consiglio di Stato ha rigettato l’istanza da un lato perché la Regione non è riuscita a dimostrare con le sue deduzioni la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dalla sospensiva concessa dal TAR e dall’altro valutando come opportuno che in vista della decisione di merito, con l’udienza del TAR già fissata per il 17 novembre, tutta la vicenda rimanga per così dire congelata. Ciò tenuto anche conto della rilevanza degli habitat e delle specie che sarebbero oggetto dell’impatto in caso di avvio dei lavori, circostanza che aveva fatto optare il TAR per la concessione della sospensiva. Riteniamo che il nostro ricorso abbia evidenziato molte criticità del procedimento con cui la Regione ha autorizzato questi interventi in aree estremamente importanti per la fauna e la flora, con specie protette addirittura a livello internazionale che verrebbero spazzate via con i vasti sbancamenti previsti su oltre dieci ettari. Il tutto spendendo, in piena epoca di cambiamenti climatici, diversi milioni di euro di fondi pubblici. Questione, quella della crisi climatica, che la regione non ha tenuto in alcuna considerazione nella sua valutazione. Ora lavoreremo alacremente sulle nostre motivazioni per dimostrare davanti al TAR gli errori della regione“.

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