Rigopiano, udienza rinviata. Protesta dei parenti: ”Devono pagare”

FARINDOLA – A due anni e mezzo dalla tragedia di Rigopiano, dove il bilancio fu la morte di 29 persone e 11 sopravvissuti, viene rinviata l’udienza: a settembre il processo. I familiari delle vittime hanno protestato fuori dal tribunale: indossavano magliette con i volti delle vittime.

Nevicava ormai da giorni in Abruzzo, un’ondata di freddo glaciale aveva invaso il nostro Paese e gli accumuli sugli Appenini avevano raggiunto anche il metro e mezzo. Numerosi i centri abitati rimasti isolati, a causa dell’inagibilità della rete stradale e dell’interruzione delle forniture di energia elettrica. Il giorno 17 e 18 il bollettino del servizio nazionale di previsione neve e valanghe emesso da Meteomont indicava per l’area della Maiella e del Gran Sasso un grado di pericolo 4 su una scala da 1 a 5. La forte nevicata bloccava la strada che collega il Rigopiano col fondovalle e, nonostante i numerosi appelli, non venne trovata alcuna turbina spazzaneve per liberare la strada e permettere l’evacuazione dell’albergo.

Lo scorso gennaio il Ministro Salvini aveva fatto visita a Rogopiano per ricordare le vittime.