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Chieti

Vasto, il Prefetto blocca il concerto di Jovanotti in spiaggia

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Jova Beach Party concerto di Jovanotti

VASTO – Molto probabilmente salterà la data abruzzese del “Jova Beach Party”. Il concerto di Jovanotti, previsto per il prossimo 17 agosto sulle spiaggia vastese, per il quale erano già stati venduti oltre 40 mila biglietti, è stato bloccato dal Prefetto di Chieti, Giacomo Barbato. Oltre alle polemiche di natura ambientale, a far propendere per il blocco dell’evento sono stati dubbi riguardanti la sicurezza pubblica.

Esprime soddisfazione la onlus Stazione Ornitologica Abruzzese. Lo scorso 24 giugno aveva sollevato a diversi Enti, compreso il Prefetto, le proprie obiezioni. Sebbene gli organizzatori avessero descritto l’area del concerto di Jovanotti priva di ostacoli di natura ambientale, l’associazione ha dimostrato come questa in realtà fosse attraversata da un corso d’acqua. Ha inviato le foto di Fosso Marino, segnalato anche sulla mappa ufficiale del reticolo idrografico del Ministero dell’Ambiente.

La Stazione Ornitologica Abruzzese aveva anche segnalato come il Comune di Vasto avesse ottenuto un finanziamento regionale di 80 mila euro per tombare il corso d’acqua, proprio per permettere l’evento. Fatto questo che stride con un piano spiaggia comunale che impone l’esatto opposto, ovvero la rinaturalizzazione del fosso.

Il Prefetto ha dichiarato di aver a più riprese invitato gli organizzatori a presentare il piano relativo alla sicurezza. Sebbene la richiesta fosse stata avanzata qualche mese fa, questo piano è stato presentato solo il 27 giugno. In esso sono state segnalate diverse criticità ed oltretutto nei documenti depositati non c’era corrispondenza tra i luoghi presi in considerazione e quelli nei quali il concerto si sarebbe dovuto effettivamente tenere.

Gli esperti interpellati dal Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica hanno dato tutti parere negativo, pertanto il Prefetto ha deciso di bloccare il concerto di Jovanotti. Uno dei punti più critici evidenziati da Barbato riguarda la chiusura della Statale Adriatica, prevista dagli organizzatori per sabato 17 agosto, giornata da bollino rosso per strade ed autostrade.

Abruzzo

Bici e monopattini, le regole per i bonus

Ecco le regole per ottenere gli sconti

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biciclette bonus monopattino

Biciclette e monopattini, le regole per i bonus.Pubblichiamo un interessante post del Consigliere Comunale di Milano Angelo Turco sulla mobilità per una chiarificazione sul bonus Bici.

BICI – TUTTE LE INFORMAZIONI‼️

Il “buono mobilità” è un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway) ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.

✅ CHI VIENE RIMBORSATO?
Ci saranno due fasi: in una sarà il cittadino ad essere rimborsato del 60% della spesa; nella seconda il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%.

⚙️ COME FUNZIONA?
Il buono mobilità può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web che è in via di predisposizione e sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del Ministero dell’ambiente, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità. Per accedere all’applicazione è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

– Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto il rimborso al beneficiario; per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegarlo all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.

– Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

⚠️ POSSONO USUFRUIRNE SOLO I CITTADINI IN COMUNI SOPRA I 50.000 ABITANTI?
No! Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).

✅ COSA SI INTENDE PER COMUNI DELLE CITTÀ METROPOLITANE?
Le Città metropolitane sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. L’elenco dei Comuni appartenenti alle suddette Città metropolitane è consultabile sui relativi siti istituzionali.
Per la popolazione dei Comuni si fa riferimento alla banca dati Istat relativa al 1 gennaio 2019.

🚲 COSA POSSO ACQUISTARE?
Per l’anno 2020 il buono mobilità può essere richiesto per una sola volta e per un unico acquisto di:
– biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita;
– handbike nuove o usate;
– veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, di cui all’articolo 33- bis del DL 162/2019, convertito con modificazioni dalla legge 8/2020 (es. monopattini, hoverboard, segway);
– servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.

🚫POSSO ACQUISTARE ACCESSORI?
Non è ammissibile l’acquisto di accessori (caschi, batterie, catene, lucchetti, ecc.).

🚲 POSSO ACQUISTARE BICI E MONOPATTINI USATI con il BONUS?
Sì, possono essere acquistati veicoli usati per la mobilità personale e bici usate.

⚠️ POSSO ACQUISTARE LA BICI IN QUALSIASI NEGOZIO?
Per la fase 1 puoi acquistare la bici o il veicolo per la mobilità personale in qualsiasi negozio. Basta che venga rilasciata la fattura.
Nella fase 2, sulla piattaforma che sarà rilasciata e comunicata attraverso il sito del Ministero dell’Ambiente (www.minambiente.it) sarà pubblicato l’elenco di tutti i negozianti aderenti all’iniziativa.

🚲 POSSO COMPRARE LA BICI O IL VEICOLO DELLA MOBILITÀ PERSONALE SU UN SITO ONLINE DI UN’AZIENDA STRANIERA?
Sì, è comunque necessario ottenere una fattura, anche in lingua inglese, che abbia però tutte le voci di una fattura italiana.

⚠️ PER OTTENERE IL CONTRIBUTO NELLA FASE 1 SERVE LA FATTURA O LO SCONTRINO?
Nella Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web) per ottenere il contributo è necessario conservare la fattura (non lo scontrino) e allegarla all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.

🚲 E’ POSSIBILE ACQUISTARE ON LINE?
SI. In particolare:

– nella Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web) è possibile acquistare on line purché venga emessa la fattura, che dovrà essere successivamente allegata all’istanza di rimborso;

– nella Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web) è possibile acquistare on line solo presso i rivenditori accreditati sull’applicazione web.

⚠️ PERIODO DI VALIDITÀ DEL BUONO
I buoni di spesa devono essere utilizzati entro 30 giorni dalla relativa generazione, pena l’annullamento.

🚲 PROGRAMMA BUONO MOBILITÀ 2020 (SENZA ROTTAMAZIONE) E PROGRAMMA BUONO MOBILITÀ 2021 (PREVIA ROTTAMAZIONE) (Bici e monopattini, le regole per i bonus)
Il Programma buono mobilità (art. 2 comma 2 del DL Clima così come modificato dal DL Rilancio) prevede:

– per il 2020 l’erogazione di buoni mobilità per acquisti effettuati dal 4 maggio 2020 al 31 dicembre 2020, senza provvedere ad alcuna rottamazione di veicoli vetusti;
– a partire dal 1 gennaio 2021 l’erogazione di buoni mobilità a fronte della rottamazione di veicoli vetusti effettuata solo nel corso del 2021; i buoni mobilità potranno essere spesi entro il 31 dicembre 2024.

🚲 SE NEL 2020 HO USATO IL BONUS MOBILITÀ 2020 (SENZA ROTTAMAZIONE) IL PROSSIMO ANNO POSSO USARE ANCHE IL BUONO MOBILITÀ 2021 (CON LA ROTTAMAZIONE PREVISTA PER LEGGE NEL LEGGE CLIMA?)
Si. Modalità e termini per l’ottenimento e l’erogazione dei benefici saranno definiti con un successivo decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità.

Bici e monopattini, le regole per i bonus, nella speranza di vedere presto il ponte tra Marche e Abruzzo : https://www.ilmartino.it/2020/05/marcuzzo-ponte-ciclo-pedonabile/

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Abruzzo

Pochi autobus tra Pescara e Montesilvano

Questa la denuncia dei consiglieri del Partito Democratico delle due città abruzzesi

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pescara autobus montesilvano

Pochi autobus tra Pescara e Montesilvano, la denuncia del PD delle due città.

“Mentre l’Abruzzo riparte, il trasporto pubblico cittadino su gomma nell’area metropolitana Pescara e Montesilvano resta al palo, arenandosi molto al di sotto degli standard richiesti dalla Regione ai vettori.

Situazione inqualificabile per questi due Comuni che hanno la maggiore concentrazione di corse e utenza e per un servizio che non può permettersi di essere così carente durante la Fase 2″. Così il consigliere regionale PD Antonio Blasioli con i consiglieri PD dei Comuni di Pescara e Montesilvano.

Dunque un allarme che riassume istanze e segnalazioni arrivate sia da parte della categoria che dall’utenza e che reclamano un avanzamento importante a livello qualitativo e quantitativo del servizio, che però i fatti sembrano non registrare. “Oltre a lamentare ancora adeguamenti sul fronte sicurezza, sanificazione e dispositivi al personale degli uffici, resta il problema grande del numero di corse di autobus tra Pescara e Montesilvano non ripristinate e non è pensabile che la città venga così penalizzata – riprendono i consiglieri – In base a un report aggiornato al 18 maggio scorso, il volume era del 46 per cento, a fronte del 50 per cento richiesto dalla Regione nell’articolo 6 dell’Ordinanza n. 58 sull’Organizzazione servizi di trasporto pubblico nella Fase 2, da conseguire entro quella data.

Un divario che diventa maggiore se consideriamo che la Regione ha portato oggi quel limite ad almeno il 70 per cento dei servizi effettuati prima della riduzione dovuta al COVID-19, da raggiungere stavolta entro il 31 maggio, cioè fra solo 8 giorni, come si legge nei protocolli allegati all’Ordinanza n. 162. Pescara è la vera Cenerentola. Le percentuali degli altri territori sono aderenti a quanto richiesto. Giulianova è al 79 per cento, perché passa dai 33 turni pre-covid ai  26 di oggi; Teramo è al 70 per cento e passa da 56 turni ai 39 odierni.

L’Aquila al 70%  per TUA e AMA)75% che sono avvantaggiati proprio rispetto al bacino di Pescara che sta sotto la soglia del 50%, senza che nessuna delle due amministrazioni, dello stesso colore politico della giunta regionale, dicano nulla.

 Quindi scendendo nel particolare delle corse la situazione è così ripartita dei pochi autobus tra Pescara e Montesilvano :

·         Linea 2/ (riviera): dalle 62 corse di routine siamo a 36 corse (il 58%);

·         Linea 38-3-8 unificato (Ipercoop- aereoporto –Cappelle-S. Lucia): 98 corse su 214 (46%);

·         Linea 4 (Stazione, Cimitero, zona colli):14 corse su 37 corse (38%);

·         Linea 4/ (Centro, zona ACA, cimitero,  motorizzazione, via Prati): 7 corse su 18  (38%)

·         Linea 5 (Ospedale, Colli Innamorati): 40 corse su 48 con percorrenza di 15′  (da 60′ a 45′) 83%;

·         Linea 6 (Stazione centrale, Montesilvano zona cimitero)da 60 corse a 24    ( 40%);

·         Linea 7 (S. Silvestro- Valle Rocca):  47 corse su 62  ( 75%);

·         Linea 9 (Pescara, Villa Raspa, Arca):  14 corse su 20 (70%);

·         Linea 10 (Stazione centrale, Stadio, via Cristoforo Colombo, via Pepe):  17 corse su 42 (40%);

·         Linea 11 (Stazione centrale, Torretta, TUA): 15 corse su 45 (33%);

·         Linea 12 (Stazione centrale, Arca, ospedale vecchio-nuovo):  soppresse 19 corse;

·         Linea 13 (Pescara, Sambuceto, zona industriale, via Pertini):  10 corse su 36  (28%);

·         Linea 14 (Zanni, Fontanelle, ospedale cooperative Aterno):   12 corse su 32 (37.5%);

·         Linea 15 (Centro, Fontanelle, riviera sud, via Fabrizi, S. Donato):  40 corse su 64 (62.5%);

·         Linea 16 (Montesilvano stazione, Montesilvano colle):  7 corse su 16 (43.75%);

·         Linea 21 (Francavilla, Zanni): 65 corse su 101 (64%);

·         Autolinea Penne-Pescara: 29 corse su 85 (34%).

Ricordiamo l’utilizzo dei mezzi: https://www.ilmartino.it/2020/03/coronavirus-tua-utilizzabili-solo-le-porte-centrali-e-posteriori-degli-autobus/

Perchè pochi autobus tra Pescara e Montesilvano? “Dal 18 maggio sono finite le restrizioni, i cittadini possono muoversi, anzi, potrebbero, perché molti rinunciano per la mancanza di corse suppletive capaci di consentire una mobilità rispondente, specie sulle linee più frequentate, ad esempio la 21 o la 38 – concludono  – Linee che dovrebbero avere potenziamenti ogni 10 minuti. Tali e tante carenze non possono avere più ragion d’essere, perché a parte le limitazioni dettate dalla sicurezza, coperture e risorse non sono mutati per i gestori, anzi. Resta da capire cosa freni un’organizzazione del TPL più capillare e rispondente alla realtà pescarese e perché la Regione che chiede standard così competitivi, poi non controlli lo stato dell’arte”.

Per info: https://www.tuabruzzo.it/

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Abruzzo

Scuola fase 3, D’Avino: ‘tamponi e vaccini a tutti gli studenti di qualunque età per essere ammessi’

Carlo Di Natale

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Ebbene sì, sono queste le idee e le proposte di Antonio D’Avino, vice presidente nazionale Fimp (Federazione italiana medici pediatri). Tutti i bambini quindi, di qualunque età, dovranno necessariamente vaccinarsi per poter a settembre iniziare il nuovo anno scolastico.

Antonio D’Avino

‘Dobbiamo programmare la fase 3 prima che sia tardi – continua D’Avino
bisogna partire dai servizi sanitari al territorio. Al di là del triage telefonico e della valutazione dei sintomi quali tosse, febbre e dispnea, oggi sappiamo che altri possibili sintomi dell’infezione da Sars-CoV-2 sono la congestione nasale, la rinite, la congiuntivite e i disturbi gastrointestinali. Serve che sul territorio si possa realizzare una diagnosi differenziale immediata’.

E non solo, per i pediatri sarà anche obbligatorio, oltre alla vaccinazione antinfluenzale, fare i tamponi, senza di essi non potranno essere ammessi in classe.

‘Un percorso che va programmato ora – sottolinea il vice presidente Fimp – per non correre il rischio di trovarci a ottobre con dosi di vaccino antinfluenzale insufficienti. Inoltre, la pediatria di famiglia deve avere la possibilità di prescrivere tamponi e soprattutto di avere una risposta in tempi rapidi. Nessun pediatra potrà mai riammettere un bambino a scuola se non avrà un tampone negativo dopo un’assenza per malattia che potrebbe essere collegata ad un’infezione da Covid-19′.

Di qui la richiesta di avviare in Regione – fonte orizzontescuola.it – un tavolo di lavoro per programmare la ripresa delle scuole ‘con scelte condivise’.

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