fbpx
Connect with us

Abruzzo

L’Italia che Merita: cambiamenti climatici dal mondo all’Abruzzo

Pubblicato

il

Un interessante punto sul dibattito sui cambiamenti climatici nasce da un commento di Pio Marziani, ripreso da Meritocrazia Abruzzo/L’Italia che merita.

Univoche possiamo ritenere le cronache che vedono la nostra regione, ma l’Italia tutta, in un costante stato “d’assedio” da parte delle forze della natura.
Partendo dall’ormai lontano ma sempre vivo ricordo del terremoto dell’Aquila del 2009, a cui tutti noi abbiamo assistito inermi ed impotenti, sino alle ultime esperienze, come l’ultima e disastrosa grandinata che si è abbattuta sulle nostre coste, da Ancona sino a Pescara, con vere e proprie bombe di ghiaccio, o come le ultime notizie di una Siberia in fiamme, con milioni di ettari bruciati ed una fauna allo sbando.
Ebbene, cosa può l’uomo contro la natura? Ai fatalisti verrebbe da dire…”ben poco!”, ma forse sarebbe più opportuno interrogarsi su cosa l’uomo stia facendo al e per il suo Pianeta e soprattutto come direzionare, migliorandola, la sua azione.
Tra le cause di tali disastri sicuramente possiamo annoverare il cattivo metodo di approvvigionamento energetico da parte dell’uomo il quale, attraverso l’uso sempre più crescente delle risorse convenzionali a dispetto di quelle green o rinnovabili, continua ad essere miope e sordo sui chiari segnali che la natura invia.
La regione Abruzzo con il suo territorio ricco di biodiversità, dalle alte montagne sino alle frastagliate coste dei trabocchi, è tra le regioni più verdi del paese, tuttavia continua ad essere costantemente oggetto di progetti volti non alla conservazione e al rispetto di ciò che la natura dà in dono, ma più semplicemente ad uno sfruttamento indiscriminato delle risorse “obsolete” e non illimitate, quali petrolio e gas.
Fra questi, come non ricordare il faraonico progetto di “Ombrina Mara”, arenatosi sì, ma lasciando comunque sul campo un lungo prolungamento del porto di Ortona che ha inevitabilmente modificato la morfologia della costa a sud; o l’ancora aperto dibattito sulla realizzazione di un impianto di estrazione di gas naturale sotto il lago artificiale del Comune di Bomba con rischi per il territorio tutti ancora da chiarire.
La tragedia di Rigopiano altro non è che il chiaro segnale di una natura che non va calpestata ma compresa e rispettata. 
Innegabile è che qualcosa si stia facendo, altrettanto innegabile tuttavia è che sia ancora poco, e quel poco sia fatto con modalità operative ad intermittenza.
L’incertezza normativa, le difficoltà nell’accesso ai finanziamenti e la carenza di politiche per integrare le rinnovabili nel sistema, a partire dalla rete elettrica, sono ostacoli inaccettabili, che nel 2020 non possiamo più permetterci di non superare.
Nello scenario italiano un esempio su tutti è stato il c.d. decreto “spalma incentivi” del 2014, dove, in seguito ad un repentino cambiamento di rotta della politica, inevitabilmente, si è assistiti ad una forte contrazione degli investimenti prima pubblici e poi privati nel settore, ed un ritorno ad investimenti convenzionali.
Non solo: disarmante risulta la poca chiarezza del sistema normativo e la mancanza di controlli che sin dal 2007, con il passaggio rivoluzionario del mercato di maggior tutela statale energia-gas a quello libero “selvaggio”, ha reso tutti noi spettatori inermi, quando non vittime.
Rivoluzione che, se pur spinta da logiche di libero mercato volte ad un abbassamento dei costi, proprio perché carente di un chiaro ed efficace sistema normativo e di controllo, ha generato vere e proprie distorsioni del sistema, come le ben note “bollette pazze”.
L’auspicio è che attraverso la sensibilizzazione delle coscienze e la valorizzazione di principi quali merito ed equità sociale, si possa migliorare il nostro Paese e offrire un mondo migliore alle future generazioni, e ciò puntando ad investire sulla green economy, su una distribuzione più equa delle risorse naturali, sulla educazione alle buone pratiche e soprattutto su sistemi di economia circolare piuttosto che su economie lineari poiché, è bene ricordarlo, le risorse non sono illimitate e la natura merita rispetto.

Abruzzo

Bilancio Regione Abruzzo: sostanziali manovre per circa 14 mln di euro

Pubblicato

il

L’AQUILA – La Giunta regionale, nella seduta odierna, ha approvato due variazione di bilancio che prevedono una manovra di circa 14 milioni di euro.

Sono stati stanziati 4,6 milioni di euro per la promozione turistica, 1,7 milioni di euro in favore degli Istituti Tecnici Superiori, 4,6 milioni di euro per il sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione.

Sono solo alcuni degli interventi posti in essere. Con la variazione di bilancio sono state stanziate somme per attività culturali, interventi per la gestione e la qualità delle acque, per opere commissariali ed interventi del Genio Civile, per attività di raccolta dati in allevamento finalizzati alla realizzazione dei programmi genetici svolte dalle Associazioni Allevatori, per la realizzazione di interventi in materia di rischio idrogeologico e ciclo idrico integrato. 

Continua a leggere

Abruzzo

Nel cuore della “carbon valley” in Val Vibrata, esposizione della hypercar “full-elettric” più veloce al mondo sulla rotatoria della SP1

Pubblicato

il

CONTROGUERRA – Ne esistono solo 4 esemplari al mondo. Da sabato prossimo, sulla rotatoria della provinciale 1 a Controguerra, sarà esposta in maniera permanente un modello in scala 1:1 della hypercar Aspark Owl. La realizzazione è a cura della ArsTech azienda che produce componenti in carbonio per auto ultraveloci che ha aderito alla campagna “Adotta aree verdi” promossa dalla Provincia.

La hypercar è una full-elettric con un’accelerazione da 0 a 100 in 1.69 secondi (arriva a toccare i 400 chilometri orari): un brevetto della società giapponese Aspark, è progettata da Manifatture Automobili Torino. La sua struttura in carbonio è prodotta dalla Arstech, nel cuore della “carbon valley” di Controguerra.

La rotatoria della Provincia ha un diametro di 61 metri quadri con un’area verde sistemata, da capitolato previsto dall’ufficio Concessioni dell’Ente, ad ulivi, piante di aloe, palmette e fiori. L’installazione realizzata dall’azienda di Controguerra prevede anche una curata illuminazione con la combinazione di effetti cromatrici e spot di luci creati per esaltare la linea aerodinamica dell’auto e rendere unico lo spettacolo sulla provinciale.

Eccellenza teramana, eccellenza mondiale. Siamo grati alla Arstech per aver aderito alla nostra campagna per l’adozione delle aree verdi – commenta il presidente Diego Di Bonaventura – regalandoci questa emozione unica. In questo momento il divario fra un privato che vola sulle ali dell’innovazione e un pubblico che stenta a stare al passo e ad essere concretamente di sostegno al mondo dell’impresa è davvero grande. Un gap che nella nostra provincia è particolarmente evidente soprattutto da quando è venuto meno il ruolo delle Province nelle relazioni industriali e nelle politiche attive del lavoro”.

L’inaugurazione della rotonda è prevista il prossimo 25 settembre alle ore 12; dalle 10 alle 13 è previsto un open house con la visita in azienda per piccoli gruppi.

Intanto, questa mattina, è stata affidata la quinta rotatoria alla Società Agriturismo “Il Montanaro”: si trova nel Comune di Campli, frazione Villa Camera, sulla provinciale 3. Anche in questo caso la rotatoria sarà allestita con verde e insegne seguendo il disciplinare previsto dal servizio concessioni dell’Ente.

Continua a leggere

Abruzzo

Continua la battaglia del Comune di Martinsicuro contro il pozzo “Donata 4 DIR”: presentate le osservazioni al PITESAI

Pubblicato

il

MARTINSICURO – Dopo il ricorso presentato lo scorso mese di luglio dal Comune di Martinsicuro assieme alla Provincia di Teramo e ai comuni di Alba Adriatica, Tortoreto e Pineto contro la recente autorizzazione del Ministero della Transizione Ecologica ad un progetto dell’ENI SpA per la perforazione del pozzo “Donata 4 DIR” dinanzi alle coste truentine l’Amministrazione comunale ha depositato in questi giorni le proprie osservazioni al PITESAI(Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee). “La proposta di Piano delle Aree Idonee del Ministro della Transizione Ecologica è attualmente in fase di Valutazione Ambientale Strategica ed il Comune di Martinsicuro, tra gli altri, ha presentato le opportune osservazioni” dichiarano il primo cittadino Massimo Vagnoni e l’Assessore all’Ambiente Marco Cappellacci.

Il documento in esame non può definirsi come un piano nell’accezione comunemente usata visto che, in sintesi, non definisce e non determina con esattezza, attraverso la necessaria analisi di tipo ambientale/sociale/economico, le aree idonee alle attività connesse alla ricerca e all’estrazione di idrocarburi” spiegano gli Amministratori martinsicuresi. “Questo però rimanda alla valutazione “caso per caso” dei singoli titoli minerari rispetto a quei parametri che appunto avrebbero dovuto invece portare ad una netta definizione delle aree idonee e di conseguenza escludere quelle non idonee”.  

Secondo i tecnici incaricati dal Comune di Martinsicuro è quindi evidente che quel procedimento, di cui  alla L. 12/2019 “Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 135/2018”, che ha previsto la realizzazione del PITESAI viene di fatto svuotato di significato proprio dal punto di vista ambientale, sanitario e socio-economico, evitando di discutere le scelte rispetto alla sostenibilità complessiva del comparto di estrazione degli idrocarburi rispetto al patrimonio ambientale (acqua, suolo, biodiversità, ecc). “Il documento evita del tutto di confrontarsi su questi temi che pure erano esattamente elencati nella legge che ha previsto il PITESAI” spiegano Vagnoni e Cappellacci. “Così il rimandare a scelte successive “caso per caso” non fa altro che riproporre quello che è accaduto finora, ovvero un semplice esame attraverso le procedure di V.I.A. in cui è mancata quell’analisi degli impatti complessiva che è propria del livello di una Valutazione Ambientale Strategica e di un Piano Nazionale”.  

Tra le altre cose – conclude la nota dell’Amministrazione comunale – il Piano proposto contiene scelte contrarie alle previsioni dell’Accordo di Parigi sul clima il quale invita ad abbandonare immediatamente ogni nuovo progetto relativo all’estrazione di qualsiasi tipo di idrocarburo, metano compreso. Inoltre non tiene conto delle perdite nella filiera del metano, della tutela degli acquiferi e dei pozzi abbandonati”. Il Ministero della Transizione Ecologica ora dovrà valutare le osservazioni pervenute e chiedere l’intesa alla Conferenza Unificata Stato-Regioni.

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Luigi Tommolini | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro (TE) via metauro 10/A, 64014 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€

Privacy Policy