Tre anni fa il terribile terremoto di Amatrice, centro Italia tra grida di dolore e speranza

Nella notte una silenziosa veglia in ricordo delle 299 vittime

Amatrice e Accumoli ricordano le loro vittime con una veglia notturna in memoria delle 299 persone che persero la vita. Le 3:36: orario esatto della scossa che sconvolse la quiete di fine estate, in quella che sembrava una nottata come tante altre. Abitanti del luogo, turisti, passanti: c’era di tutto nella bella Amatrice, luogo amato da tutta la penisola.

Oggi, alle ore 11, al Palazzetto dello Sport, si celebrerà la messa
dal Vescovo di Rieti
, monsignor Domenico Pompili. Lo stesso farà Accumoli, dove la messa seguirà la veglia notturna.

La situazione post terremoto, sul piano interventi, non appare ancora accettabile. Quello che fino a tre anni fa era un luogo di ritrovo per turisti di ogni parte d’Italia, è divenuta una distesa di macerie e barbarie. La Diocesi di Rieti sta lavorando per rimettere in piedi 70 chiese danneggiate dal sisma; sono stati completati 40 interventi, altri 15 sono in progettazione, 5 in esecuzione e 10 in fase di inizio lavori.

Ma oggi è la giornata del ricordo: le polemiche rischierebbero di assordare l’ultimo lembo di tranquillità del cuore d’Italia. Tra monti, tanto verde e natura, proviamo a respirare in silenzio nel ricordo disperato di chi quella notte ha salutato per sempre le bellezze di un’Italia forse troppo sofferente.