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Ancona

Turismo post-sisma, area interna ‘Ascoli’: 8,5 milioni di euro per evitare lo spopolamento e migliorare i servizi

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Montagna dell'Ascensione, versante nord, vista da Ripatransone (Il Martino - ilmartino.it -) Foto: wikipedia

ANCONA –Irrobustire la maglia dei servizi di base’ per scongiurare il rischio di abbandono della montagna dopo il sisma; aumentare l’attrattività turistica attraverso servizi specializzati che connettano l’entroterra con la città di Ascoli Piceno, i Parchi nazionali dei Sibillini e Monti della Laga, la fascia costiera.

Sono gli obiettivi della Strategia nazionale (Snai) per l’area interna ‘Ascoli Piceno‘ che prevedono investimenti per 8,5 milioni di euro, articolati attraverso 26 interventi nei settori dell’istruzione, salute, mobilità e sviluppo.

Lo scorso 24 luglio si è conclusa la parte istruttoria con la firma dell’Accordo di programma quadro (Apq) che coinvolge i ministeri competenti (Agricoltura, Infrastrutture, Trasporti), l’Agenzia per la coesione territoriale, la Regione Marche e l’Unione montana del Tronto Valfluvione, capofila dell’area interna.

Gli interventi di rilancio previsti riguardano un comprensorio di 700 kmq e una popolazione di circa 30 mila abitanti distribuita in 17 Comuni: Comunanza, Force, Montedinove, Montemonaco, Rotella, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Castignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione, Carassai, Cossignano, Montalto delle Marche, Offida, Appignano del Tronto e Venarotta. Alcuni interventi saranno finanziati tramite bandi e avvisi regionali, altri attraverso contributi diretti ai soggetti attuatori.

Lo scorso 8 agosto è stato approvato lo schema di convenzione tra la Regione Marche e l’Unione Montana per liquidare una prima anticipazione di 356,6 mila euro per i progetti già cantierabili nel 2019.

Luca Ceriscioli (Il Martino -ilmartino.it -)

Luca Ceriscioli

‘Quella delle aree interne è una delle strategie più illuminate a livello nazionale, che sfida e vince la programmazione del giorno dopo giorno – ha dichiarato il presidente Luca Ceriscioli, nel comunicato stamoa della Regione – Il messaggio lanciato dalla Regione sottolinea l’importanza dell’area appenninica e l’attenzione riservata per chi ci vive. Il terremoto ha funzionato da catalizzatore per i problemi, ma anche per le opportunità. Ripartiamo dalle cose concrete, come le infrastrutture e i servizi, per investire sullo sviluppo e sul lavoro, quindi sul futuro, di questi territori’. Questi fondi, ha ricordato, ‘servono per sperimentare una progettualità pilota, sulla quale poi innestare politiche stabili’.

La strategia è stata il collante per ripartire, ha affermato il vicepresidente Anna Casini:

Immagine: Anna Casini

Anna Casini

‘In un’area completamente devastata, tutto si pensava tranne a una programmazione a lunga gittata. Invece è stata un grande collante per tenere insieme popolazione, amministratori e operatori economici che ci hanno creduto. In un momento di grande difficoltà, si è riusciti a compiere un avanzamento programmatico eccezionale che consente ora di passare alla fase operativa’.

Il presidente dell’Unione montana, Giuseppe Amici, sindaco di Palmiano, ha parlato di “una scommessa vinta, con diciassette Comuni che hanno lavorato assieme”. Ha sottolineato, in particolare, la collaborazione con la Trentino school of managment che ha aiutato gli amministratori locali a impostare una strategia turistica adeguata allo sviluppo del territorio.

SCHEDA

Nell’ambito della Snai la Regione Marche ha individuato tre ‘Aree interne’: Basso Appennino Pesarese e Anconetano, Macerata, Ascoli Piceno. Gli Apq vengono finanziati con una serie di fondi nazionali (Legge di stabilità) e dei programmi comunitari (Fesr: sviluppo regionale – Fse: lavoro – Psr: agricoltura).

Gli 8,5 milioni del Piceno provengono per 2,1 milioni dal Fesr, per oltre 1 milioni dal Fse, per 1,6 dal Feasr (Psr) e per 3,7 milioni dalla legge di stabilità. Ciascun territorio delle tre aree interne marchigiane si è dotato di una strategia di sviluppo in linea con le vocazioni e i punti di forza presenti, individuando una ‘idea guida’ attorno alla quale sono state poi stanziate le risorse.

L’Apq del Piceno ha richiesto 50 incontri e tavoli di lavoro con amministratori locali, imprenditori e categorie economiche. L’animazione ha prodotto 120 manifestazioni di interesse, utili per definire gli investimenti.

La strategia dell’area interna ‘Ascoli Piceno’ si pone l’obiettivo di innescare un nuovo benessere attraverso la riscoperta e il rilancio dei territori abbandonati puntando sull’enogastronomia, la cultura e l’ambiente.

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Investita e uccisa a Falconara Marittima, si è costituito l’automobilista: «non me ne ero accorto»

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Tragico incidente stradale questa mattina nei pressi di Rocca Priora. Ancora da identificare la vittima. Il corpo è stato trovato da un passante. L’automobilista non si è fermato, ma ha chiamato i Carabinieri in un secondo momento.

ANCONA – A trovarla è stata una residente della zona, che si era recata alla fermata dell’autobus. Ha notato prima alcune macchie di sangue, poi un cappellino, poi una scarpa ed alcuni detrititi lasciati da una macchina. Più in là, ad una decina di metri, c’era quello che inizialmente sembrava un fagotto di abiti gettato a terra. Era invece il corpo di una donna investita e uccisa lungo la via Flaminia a Falconara Marittima, non lontano dalla raffineria Api.

L’impatto si sarebbe verificato intorno alle 7:00 mentre il ritrovamento del corpo è avvenuto verso le 8:00. L’auto che ha travolto la donna, ancora da identificare, non si è fermata, ma qualche ora più tardi il conducente si è presentato ai Carabinieri, sostenendo di non essersi accorto in un primo momento dell’investimento.

Vicino al luogo dell’incidente, la Polizia Locale aveva ritrovato un paraurti, che si sarebbe staccato dall’auto che ha colpito la donna investita ed uccisa stamane a Falconara Marittima. La zona in cui si è verificato l’investimento non presenta strisce pedonali e per i pedoni non è facile attraversare la strada.

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Morti sospette nella Rsa di Offida: assolto in Appello l’infermiere accusato di omicidio

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In primo grado aveva ricevuto una condanna all’ergastolo per la morte di 7 anziani, ospiti di una Rsa di Offida. Assolto «perchè il fatto non sussiste». I giudici hanno chiesto l’immediata scarcerazione.

ANCONA – Clamoroso colpo di scena presso la Corte d’Appello di Ancona che ha completamente ribaltato la sentenza nei confronti di Leopoldo Wick ed ha assolto l’infermiere condannato in primo grado all’ergastolo per omicidio, relativamente all’inchiesta sulle morti sospette in una residenza per anziani di Offida. Secondo i giudici anconetani che hanno chiesto l’immediata scarcerazione «il fatto non sussite».

Nel giugno dello scorso anno invece, il Tribunale di Macerata aveva concordato con le accuse della Procura di Ascoli e lo aveva condannato all’ergastolo per omicidio. Nel mirino degli inquirenti 7 morti sospette, oltre ad altri quattro tentati omicidi. In base alle accuse, Wick avrebbe somministrato dosi letali di farmaci ai pazienti che aveva in cura dal 2017 al 2018.

In Appello la Procura ha chiesto la conferma della condanna, ma la Corte ha ribaltato la sentenza. Arrestato una prima volta nel giugno del 2020 su ordine del Gip di Ascoli, venne rilasciato l’anno seguente dalla corte d’Assise. Poi, nel 2022, il rientro in carcere dopo il ricorso della Procura e la decisione della Cassazione.

Oggi, l’infermiere è stato assolto dall’accusa di omicidio per le morti sospette nella Rsa di Offida. Quando la Corte ha dato lettura della sentenza, l’imputato è scoppiato in lacrime. Oltre all’assoluzione, i giudici hanno revocato i risarcimenti precedentemente stabiliti e condannato le parti civili al pagamento delle spese processuali.

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Anziano investito sulle strisce: ricoverato per accertamenti

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anziano investito sulle strisce jesi incidente polizia locale ambulanza

Al volante dell’auto che l’ha travolto, una donna di 83 anni che si è immediatamente fermata a prestare soccorso.

ANCONA – Chi ha assistito alla scena ha temuto per il peggio, ma fortunatamente non sarebbero gravi le condizioni dell’anziano classe ‘ 37trasferito all’ospedale Carlo Urbani di Jesi, dopo essere stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali, all’incrocio tra via Largo Grammercato e via Cesare Battisti.

L’incidente è avvenuto intorno alle 10:15. Dopo l’urto, l’uomo è rimasto riverso sull’asfalto. Sul posto è intervenuta un’ambulanza della Croce Verde, per il trasporto in Pronto soccorso.

Al volante dell’auto che ha investito un anziano sulle strisce pedonali a Jesi, una signora di 83 anni, che si è subito fermata. Praticamente sotto shock, non si dava pace dopo aver visto ni che condizioni si trovava l’infortunato, che però non desterebbero particolari preoccupazioni ai medici.

Sul posto è arrivata anche una pattuglia della Polizia Locale per i rilievi del caso e per regolare il traffico.

Pierpaolo Mascia

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