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Teramo

Lo sgambatoio del quartiere Tronto risistemato da Martinsicuro.Zero

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sgambatoio quartiere Tronto Martinsicuro

MARTINSICURO – Lo sgambatoio del quartiere Tronto è stato rimesso a lucido. L’associazione Martinsicuro.Zero, che aveva firmato un patto di collaborazione con l’Amministrazione comunale lo scorso giugno, ha riqualificato e riallestito l’area. L’erba è stata falciata e più in generale è stato curato tutto il verde pubblico. Le attrezzature, quali panchine e cestini, non erano in cattive condizioni, ma anche esse sono state oggetto di attenzione.

Adesso pertanto, è tornato fruibile lo spazio dedicato agli amici a quattro zampe all’angolo tra via Castellano e via Ticino. L’area era stata in qualche modo messa nel dimenticatoio dai cittadini. Anni di incuria e scarsa manutenzione avevano disincentivato i possessori di animali a frequentarla. L’augurio è che adesso lo sgambatoio del quartiere Tronto possa tornare ad essere visitato e vissuto, grazie allo sforzo dei volontari di Martinsicuro.Zero. Questi si sono presi l’impegno di mantenerlo in buone condizioni.

Durante l’autunno e l’inverno saranno organizzati eventi per invogliare le persone a servirsi dell’area rivolta ai cani. Uno dei primi sarà incentrato sulla sensibilizzazione all’adozione dei quadrupedi ospitati dai canili. Tra le idee in cantiere poi, quella di installare percorsi per i cani e di allestire manifestazioni di agilty dog.

Abruzzo

Corneli (M5S): Marsilio pensi all’Abruzzo e ai suoi ospedali

Dure critiche al Presidente abruzzese sulla gestione locale e la “solidarietà” al collega lombardo Fontana

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Corneli (M5S): Marsilio pensi all’Abruzzo e ai suoi ospedali. Duro intervento dell’Onorevole Valentina Corneli del Movimento 5 Stelle sulla situazione abruzzese della sanità.

Il Presidente Marsilio, nel manifestare solidarietà ad Attilio Fontana sulla disastrosa gestione dell’emergenza sanitaria in Regione Lombardia, sembra mettere le mani avanti rispetto alle gravi carenze di cui si è reso protagonista durante l’emergenza, e continua a distogliere il dibattito politico dal reale problema che non sta affrontando: garantire che la ripartenza economica e sociale della nostra Regione avvenga in un contesto di piena sicurezza sanitaria.

La parlamentare aggiunge: Finora siamo stati “graziati” avendo avuto pochi casi, ma lo Stato – in prospettiva – sta dando risorse enormi alle Regioni per lo sviluppo dell’assistenza sanitaria e per fare in modo che un eventuale nuova ondata epidemica non ci colpisca durante l’estate o in autunno.

La linea del Governo è: assunzioni di medici e operatori sanitari, istituzione della figura dell’infermiere di famiglia, rafforzamento della medicina territoriale che possa coprire massicciamente anche le aree interne da sempre abbandonate, e adeguamento delle strutture sanitarie e dei pronto soccorso. Ma in Abruzzo si pensa solo all’assegnazione di poltrone che definire “dubbie” è un eufemismo, ad aumentare lo stipendio ai fortunati amici della Giunta, e ad accaparrarsi fondi pubblici come se non ci fosse un domani, cioè senza che vi sia mai un progetto di sorta nell’interesse dei cittadini.

L’ospedale San Liberatore di Atri, ad esempio, continua ad essere utilizzato solo per il ricovero di una manciata di pazienti Covid, nonostante a pochi chilometri ci sia il grande centro di riferimento di Pescara costato milioni.

Questa situazione causa un enorme sperpero di denaro pubblico e lascia fermi un centinaio tra medici ed operatori che chiedono solo di poter tornare pienamente operativi, mentre i cittadini hanno tutto il diritto di essere curati senza essere costretti a rivolgersi a strutture private.

Pertanto, se si dovesse decidere di mantenere un reparto Covid al San Liberatore (nonostante i rischi di tale commistione siano noti per quanto già accaduto al Mazzini di Teramo) occorrerà adeguare tutti i locali della struttura alle previsioni di legge, senza permettere che, in caso di una nuova ondata del virus, il personale e i pazienti si ritrovino nuovamente esposti a gravi rischi di contagio. Raccolgo infine le segnalazioni degli operatori turistici che faticosamente stanno cercando di ripartire ma brancolano nel buio: cosa devono fare se hanno casi sospetti tra i clienti? Possibile che nessuno sappia dare loro una risposta il primo di giugno?

Il Movimento 5 stelle e i cittadini tutti chiedono a gran voce che il Presidente Marsilio pensi al nostro Abruzzo, almeno fingesse di interessarsene, invece di fare l’avvocato delle cause perse per le altre Regioni.

Corneli (M5S): Marsilio pensi all’Abruzzo e ai suoi ospedali

Info: http://www.movimento5stelleabruzzo.it/blog/ e https://www.ilmartino.it/2020/04/regione-abruzzo-la-ripartenza-per-marsilio/

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Teramo

Martinsicuro: esplode bombola di gas in via Pescara

Maria Giulia Mecozzi

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MARTINSICURO – Momenti di paura in via Pescara intorno alle ore 11. Un forte boato che, secondo la ricostruzione, è stato generato dall’esplosione di una bombola di gas, ha fatto tremare le abitazioni della traversa di via Roma.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Nereto e i carabinieri. La bombola si trovava sul balcone di un appartamento al primo piano di una palazzina nella quale risiede una famiglia di origine nigeriana. Fortunatamente all’intero non c’era nessuno e con ci sono stati feriti. I carabinieri avrebbero rinvenuto nell’appartamento, altre bombole di gas.

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Abruzzo

Il ”Covid è scomparso”. Zangrillo: ‘dal punto di vista clinico non esiste più’

Carlo Di Natale

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Un duro caso per il programma televisivo ‘Chi l’ha visto?’, il virus che ha mandato in crisi tutto il sistema sanitario ed economico è scomparso, anzi ‘dal punto di vista clinico non esiste più‘.

Lo ha dichiarato il primario del San Raffaele di Milano e medico personale di Silvio Berlusconi Alberto Zangrillo, durante la trasmissione di Rai 3 ‘Mezz’ora in più‘ condotta dalla giornalista Lucia Annunziata.

Alberto Zangrillo

‘Mi viene veramente da ridere – continua il primario – Oggi è il 31 maggio e circa un mese fa sentivamo epidemiologi temere per la fine del mese e inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Questo lo dice l’università Vita e Salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo direttore dell’Istituto di virologia, il professore Clementi, lo dice il professor Silvestri della Emory University di Atlanta.

Lo dico consapevole del dramma – sottolinea – che hanno vissuto i pazienti che non ce l’hanno fatta non si può continuare a portare l’attenzione in modo ridicolo come sta facendo la Grecia sulla base di un terreno di ridicolaggine, che è quello che abbiamo impostato a livello di comitato scientifico nazionale e non solo, dando la parola non ai clinici e non ai virologi veri. Il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Ci metto la firma‘.

Parole che hanno creato caos nel mondo scientifico; ma sono state affermazioni che aprono ad una dimensione nuova dove la verità e falsità fanno parte dello stesso dominio.

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