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Musica&Retroscena

Da oggi su tutte le piattaforme arriva la serie “Il Riff di Marco Mengoni”

Simona Borghese

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Marco Mengoni è il primo artista italiano ad aver realizzato un podcast. IL RIFF DI MARCO MENGONI è il titolo della serie che debutterà il 28 ottobre su tutte le piattaforme di streaming e podcast. Nata proprio da un’idea di Marco, che è anche autore, sarà una chiacchierata con personaggi appartenenti ai mondi più svariati. Con cadenza quindicinale, ruoterà attorno a un elemento ricorrente nelle vite di ciascuno, esattamente come il riff ritorna e diventa il segno distintivo in una canzone. Per la prima puntata della serie Marco ha voluto un ospite d’eccezione: sarà il Sindaco Beppe Sala a raccontarsi, e a parlare di Milano, la città in cui Mengoni ha scelto di vivere.

Pensavo alla potenza del riff: quando funziona, quando è fatto bene, spesso è la prima cosa che ti ricordi di una canzone” – racconta Marco – “Allora mi sono chiesto cosa sia un riff nella vita di una persona: una cosa che ti caratterizza, una costante che ognuno riconosce a sé stesso. L’ho chiesto prima di tutto a me stesso, e ora mi è venuta voglia di chiederlo agli altri. Voglio conoscere meglio la vita di alcune persone e voglio scoprire qual è il loro riff! Mengoni è il primo artista italiano ad aver realizzato un podcast. IL RIFF DI MARCO MENGONI è il titolo della serie che debutterà il 28 ottobre su tutte le piattaforme di streaming e podcast. Nata proprio da un’idea di Marco, che è anche autore, sarà una chiacchierata con personaggi appartenenti ai mondi più svariati. Con cadenza quindicinale, ruoterà attorno a un elemento ricorrente nelle vite di ciascuno, esattamente come il riff ritorna e diventa il segno distintivo in una canzone. Per la prima puntata della serie Marco ha voluto un ospite d’eccezione: sarà il Sindaco Beppe Sala a raccontarsi, e a parlare di Milano, la città in cui Mengoni ha scelto di vive. Il 25 ottobre è uscito ON TOUR, il nuovo progetto discografico di Marco Mengoni che uscirà per Sony Music ed è già disponibile in pre-order in tutti gli store digitali. Un doppio CD che conterrà 3 brani totalmente inediti, arrangiati direttamente in studio con la band di Marco, oltre all’album doppio platino ATLANTICO e 19 tracce dal vivo registrate durante il tour sold out, in Italia ed Europa. Il primo dei tre, DUEMILA VOLTE, è scritto da Marco assieme a Davide Simonetta, Alessandro Raina e Mahmood ed è già in rotazione assieme al videoclip, ideato proprio da Marco e realizzato dal duo creativo Shipmate e da Giulio Rosati. Il secondo inedito, scritto da Marco con Flavio Pardini, “Gazzelle”, è CALCI E PUGNI, una ballad acustica sostenuta dalle sonorità vellutate di archi e pianoforte, dove la voce di Marco arriva rassicurante a raccontare le piccole lotte quotidiane contro i mulini a vento. Quante volte cerchiamo di imporci per attirare un’attenzione che ormai non c’è più, inseguendo il desiderio di ritrovarsi, ottenendo però l’effetto contrario. Il brano culmina in uno special tutto orchestrale, e poi chiude sottovoce, come per lasciare spazio all’accettazione, la cosa più difficile per ciascuno di noi. Basso, chitarra, batteria e voce di questo brano sono stati registrati in presa diretta, e le melodie degli archi sono stati scritti dal grande Rob Moose (musicista che ha collaborato con John Legend, Bon Iver, Arcade Fire e The National). Una curiosità: è stato proprio Marco a volerlo coinvolgere in prima persona e Moose dopo aver sentito il pezzo si è appassionato talmente tanto che ha creato tutta la parte degli archi in soli due giorni.

Già testimonial per l’Italia della campagna Planet or Plastic? di National Geographic, Mengoni rinnova ancora una volta il suo impegno per l’ambiente. Per il nuovo album ha scelto infatti un particolare packaging sostenibile in cartone naturale che si biodegrada in soli due mesi, la cui produzione ha generato meno C02 e si è servita di un ridotto consumo di energia e acqua, aiutando così a combattere il cambiamento climatico. Per ribadire l’importanza dei piccoli gesti, al posto della plastica è stata usata la fibra di mais, che può diventare un ottimo fertilizzante. IL DESTINO DAVANTI, scritto da Marco con Simone Cremonini e Dario Faini, racchiude con le sue sonorità tutte le diverse culture presenti in Atlantico, che si fondono nei vari ritmi della canzone. I vari movimenti ritmici si intrecciano creando una trama dai sapori afro-sudamericani.

Dal 6 novembre ATLANTICO TOUR ritorna nei palazzetti d’Italia ed Europa. Tutti i possessori di biglietto che acquisteranno l’album fisico avranno la possibilità di partecipare a una straordinaria iniziativa per vivere un’esperienza esclusiva con Marco durante il tour.

I biglietti per le date del tour sono in vendita su www.ticketmaster.it, www.ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

Musica&Retroscena

Max Gazzè, si riparte da Roma con le prime date live

Simona Borghese

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ROMA- L’annuncio arriva direttamente dalle pagine social dell’artista romano. Max Gazzè riparte con la musica live. Tre concerti alla Cavea Auditorium Parco della Musica di Roma il 2, 3 e 4 luglio 2020.

“Tre serate che so già saranno speciali, perchè finalmente saremo di nuovo insieme”.

Prevendite disponibile dalle ore 16.00 di oggi su TicketOne

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Musica&Retroscena

Premio Loano 2020, vince “Donna, voja e fronna” di UmbriaEnsemble & Lucilla Galeazzi

Sospesa per l’emergenza sanitaria la 16a edizione del Premio, prevista a fine luglio a Loano

Simona Borghese

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Donna, voja e fronna… di UmbriaEnsemble & Lucilla Galeazzi vince il Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana, il più prestigioso riconoscimento per la musica di tradizione in Italia,  assegnato ogni anno alla migliore produzione musicale di ambito folk da una giuria composta da oltre cinquanta giornalisti specializzati e studiosi. Vince il Premio Giovani, assegnato dalla giuria al miglior album di un musicista (o un gruppo) under 35, Blusanza di Setak, alias Nicola Pomponi.

La 16a edizione del Premio prevista in origine dal 20 al 24 luglio prossimi purtroppo non si terrà. «Troppo complesso progettare un evento di questo tipo nella situazione attuale: speriamo di poter recuperare più avanti nel 2020, in un momento migliore. Per la stessa ragione – continuano gli organizzatori – abbiamo sospeso l’assegnazione dei Premi alla carriera e alla Realtà culturale, in attesa del momento in cui potremo consegnarli di persona, e festeggiare nel giusto modo».

Donna, voja e fronna… di UmbriaEnsemble & Lucilla Galeazzi è un progetto di Piero G. Arcangeli pubblicato alla fine dell’anno da Squilibri. Un lavoro di grande equilibrio e raffinatezza, che vede l’ensemble di musica da camera umbro formato da Claudia Giottoli (flauto e ottavino) Luca Ranieri (viola), Maria Cecilia Berioli (violoncello) e Leonora Baldelli (pianoforte) insieme alla grande voce di Lucilla Galeazzi, dagli anni Settanta interprete profonda e originale delle musiche di tradizioni italiane (e della sua Umbria, in particolare). Un album nato da un’idea dell’etnomusicologo e compositore Piero G. Arcangeli che nel 1968 aveva dedicato la sua tesi di laurea ai canti popolari umbri raccolti nel 1956 da Diego Carpitella e Tullio Seppilli, una ricerca fondamentale per la “riscoperta” della musica popolare italiana. Quelle stesse melodie, trascritte ed elaborate da Arcangeli, sono ora al centro di questo disco, ripensate per strumenti “classici” ma senza nulla del romanticismo folklorico del secolo scorso, e con la figura della donna al centro, come «”memoria storica” dei repertori musicali popolari nella civiltà contadina umbra», come afferma lo stesso Arcangeli.

Al secondo posto, con lo stesso numero di preferenze, si classificano invece Giovanna Marini canta Matteo Salvatore di Giovanna Marini (Nota) e Trallalero levantìn di Orchestra Bailam e Canterini Genovesi (Felmay).

È un originale incontro tra sonorità blues e dialetto abruzzese Blusanza (autoproduzione) di Setak, vincitore del Premio Giovani. Un lavoro lontano dalla musica “di tradizione” più comunemente intesa, ma che racconta dell’esigenza di un giovane musicista «di sintetizzare tutte le mie esperienze musicali e umane, il rapporto con la mia terra e con il mio dialetto, tutta la musica con cui sono venuto a contatto», nel segno di un’idea aperta e progressiva di che cosa debba essere, nel 2020, la “tradizione”.

Il Premio Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana è nato sedici anni fa come laboratorio permanente sulla musica folk, e promuove e valorizza laproduzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali. È organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano e con il contributo della Fondazione A. De Mari. La direzione artistica è a cura di Jacopo Tomatis, con la collaborazione di Ciro De Rosa, Enrico de Angelis e Annalisa Scarsellini.

Non sono invece stati assegnati, per il momento, il Premio alla carriera e il Premio alla Realtà culturale, attribuiti direttamente dall’organizzazione del Premio Loano.

La classifica del Premio al miglior Album 2019

1° posto

Donna, voja e fronna…(Squilibri) – UmbriaEnsemble & Lucilla Galeazzi

2° posto

Giovanna Marini canta Matteo Salvatore (Nota) – Giovanna Marini

Trallalero levantìn (Felmay) – Orchestra Bailam e Canterini Genovesi

4° posto

Sfueâi (Artesuono) – Elsa Martin e Stefano Battaglia

5° posto

Cummeddia (Urtovox) – Cesare Basile

In Taberna (Materiali Sonori) – Café Loti

7° posto

Animantiga (OrangeHome Records) – Roberta Alloisio e Stéphane Casalta

8° posto

Blusanza (autoproduzione) – Setak

9° posto

Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici (Squilibri) – AdoRiza

Maestrale (Visage) – Filippo Gambetta / Carmelo Russo / Sergio Caputo

La Giuria del Premio

Maurizio Agamennone, Claudio Agostoni, Sergio Albertoni, Giovanni Alcaini, Ricky Barone, Marco Boccitto, Michele Bovi, Raffaello Carabini, Pietro Carfì, Giordano Casiraghi, Daniele Cestellini, Gianni Ciaccio, Valerio Corzani, Giandomenico Curi, Enrico de Angelis, Flaviano De Luca, Ciro De Rosa, Paolo Del Ry, Enrico Deregibus, Salvatore Esposito, Antonio Fanelli, Gerardo Ferrara, Massimo Ferro, Guido Festinese, Jonathan Giustini, Ezio Guaitamacchi, Federico Guglielmi, Marco La Viola, Felice Liperi, Marco Lutzu, Ignazio Macchiarella, Giorgio Maimone, Maurizio Marino, Tiziano Menduto, Giorgio Meneghetti, Gaetano Menna, Marco Miconi, Gianni Montano, Anna Nacci, Alessandro Nobis, Giancarlo Nostrini, Rosario Pantaleo, Riccardo Piaggio, Massimo Pirotta, Piercarlo Poggio, Alessandro Portelli, Ezio Riberi, Alessandro Rosa, Vincenzo Santoro, Annalisa Scarsellini, Stefano Starace, Jacopo Tomatis, Federico Vacalebre, Gianluca Veltri, John Vignola, Antonio Vivaldi, Enrico Zagnagnoli, Paolo Zara, Giorgio Zito.

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Abruzzo

SIMPLE MINDS, riprogrammato il tour in Italia per il 2021

Il concerto si terrà giovedì 15 luglio 2021 al Pescara Jazz & Songs.
Biglietti disponibili sui circuiti TicketOne – Ticketmaster – Ciaotickets

Simona Borghese

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PESCARA – A causa dell’emergenza sanitaria in atto e alla luce delle relative disposizioni governative in tema di salute pubblica in merito ad assembramenti di persone, il “40 Years of Hits Tour” dei Simple Minds in Italia è riprogrammato per l’estate 2021.

Il concerto di giovedì 16 luglio 2020 al Teatro D’Annunzio di Pescara nell’ambito del Pescara Jazz & Songs è posticipato a giovedì 15 luglio 2021.

I biglietti già acquistati rimangono validi per la nuova data e la prevendita è di nuovo aperta sui circuiti Ticketone, Ticketmaster e Ciaotickets: poltronissima numerata € 70,00 + diritti di prevendita, poltrona numerata € 60,00 + diritti di prevendita, gradinata non numerata € 45,00 + diritti di prevendita.

L’annuncio di un tour celebrativo per la band fondata e guidata da 40 anni da Jim Kerr e Charlie Burchill nasce dopo la pubblicazione di “40: The Best Of – 1979-2019”(Universal Music, 2019), una raccolta che ripercorre i quaranta anni di carriera della band che ha letteralmente rivoluzionato la musica a partire dagli anni ’80, con l’aggiunta di una traccia inedita: una cover di ‘For One Night Only’ di King Creosote. A questa uscita segue la riedizione del dvd “Seen The Lights” nell’aprile 2020, ovvero la documentazione del memorabile show della band proprio all’Arena di Verona 30 anni addietro, durante il tour di “Street Fighting Years”.

Dall’esordio con Life In A Day del 1979 i Simple Minds sono diventati fra le più popolari icone della musica del nostro tempo con canzoni entrate nella storia come New Gold Dream, Up On The Catwalk, Speed Your Love To Me, Waterfront, Glittering Prize, Don’t You (Forget About Me), Alive and Kicking, Sanctify Yourself, Belfast Child, She’s a River, Mandela Day, per citarne solo alcune. Con 5 album al numero 1 in classifica in Gran Bretagna, innumerevoli hit ai primi posti delle classifiche e 60 milioni di album venduti in tutto il mondo, e una carriera di concerti live senza eguali, dopo qualche anno di pausa, sono ritornati nel 2014 con un nuovo album, Big Music, e nuova energia e ispirazione.

I Simple Minds sono diversi ora – racconta Jim Kerr. Anche se sono molto fiero della nostra storia professionale e dei successi ottenuti, non siamo una rock band da repertorio. Sono abbastanza pazzo da pensare che possiamo toccare ancora altissimi livelli, scrivendo musica e suonando dal vivo“.

Charlie Burchill aggiunge che “ci sono state varie incarnazioni dei Simple Minds negli anni, ma abbiamo sempre mantenuto la nostra identità, e questo ha a che fare con la nostra attitudine ad esibirci live. È da sempre la nostra forza“.

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