Da un litigio a un arresto per resistenza a Pubblico ufficiale

PESCARA – Ieri mattina, 9 ottobre, la squadra volante della Polizia è intervenuta presso un hotel del lungomare: in una delle camere due persone stavano litigando animatamente. I due, un pescarese ed un napoletano con vari precedenti di Polizia, sono stati invitati ad uscire dalla stanza per un controllo in sicurezza.

A carico dei due vi erano dei rintracci per delle notifiche, e pertanto sono stati invitati a seguire gli agenti in Questura. Durante l’accompagnamento il 35enne napoletano, che aveva tenuto sin dall’inizio un atteggiamento poco collaborativo e ostile, nel tentativo di divincolandosi ha aggredendo gli agenti che sono stati costretti ad ammanettarlo. Inoltre, l’uomo ha offeso gli agenti con frasi minacciose e intimidazioni di morte.

Una volta in Questura, l’uomo non si è assolutamente calmato e ha iniziato a prendersela contro la porta, prendendola a calci e pugni, urlando e continuando con le sue minacce. Il soggetto è stato pertanto tratto in arresto per i reati di resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale. Una volta avvisata l’Autorità Giudiziaria della difficoltà di tenerlo in Questura, è stato condotto presso la locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida.