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Ancona

Sanità, Ceriscioli risponde alle critiche di Salvini: ‘Dà i numeri’

Carlo Di Natale

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Luca Ceriscioli e Matteo Salvini (Il Martino - ilmartino.it -)

ANCONA – ‘Salvini dà i numeri. Politicamente siamo lontani dall’ex ministro dell’interno e dalle sue proposte ma dall’8 agosto le sbaglia tutte’.

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli respinge al mittente – tramite comunicato – con decisione le critiche rivolte alla giunta regionale dal segretario della Lega Matteo Salvini domenica sera ad Ascoli Piceno.

Salvini ha toccato alcuni argomenti dimostrando di non essere affatto informato su quanto accade nelle Marche o di essere palesemente in malafede. Innanzitutto sul discorso liste d’attesa. Come abbiamo già comunicato proprio la settimana scorsa attraverso una conferenza stampa, a due mesi dall’inizio della applicazione del ‘bonus‘ sulle liste d’attesa con un sistema di monitoraggio domanda offerta unico in Italia, abbiamo i primi dati che sono ottimi.

Luca Ceriscioli

Per quanto riguarda le brevi e le differite, che sono le due tipologie principali di prestazione, siamo a oltre il 98% di soddisfazione, una percentuale altissima. Significa che la quasi totalità delle richieste dei cittadini trova una risposta  ed è un livello che ci vede ai primissimi posti nelle graduatorie nazionali.

Questi, nero su bianco, al di là delle chiacchiere, sono i  numeri che non ci fanno temere il confronto con nessuna altra Regione, neanche con il Friuli Venezia Giulia, con cui Salvini ci ha messo pretestuosamente  a paragone dimenticando che si tratta di una Regione a Statuto speciale che gode di una serie di facilitazioni che noi non abbiamo. Solo un ignorante può fare un confronto del genere, ma noi non abbiamo nulla da invidiare con tutto il rispetto ai friulani, viste le nostre performance. Altrettanto fuori luogo le affermazioni sulla Ricostruzione da parte di chi era al Governo nell’ultimo anno e non ha fatto assolutamente nulla per le zone del sisma.

Aspettavamo il decreto ‘sblocca cantieri’, ma da quel Governo è arrivato solo lo ‘sblocca nulla’. Il provvedimento non  ha sostanzialmente introdotto niente di significativo che potesse accelerare le procedure di ricostruzione pubblica e privata o in tema di personale per rafforzare le strutture dedicate alla ricostruzione.

Abbiamo chiesto ripetutamente di semplificare le procedure: lo abbiamo fatto insieme alle altre Regioni e all’Anci e speravamo che le nostre richieste venissero accolte vista la gravità della situazione. La risposta, invece, è stata negativa, tutti gli emendamenti presentati sono stati bocciati in totale disprezzo nei confronti della popolazione colpita dal sisma e di chi lavora per la ricostruzione’.

Ancona

4 giugno, Fase 2, Marche: la percentuale dei nuovi contagi

Situazione in tempo reale: ore 9 di giovedì 4 giugno.

Luigi Tommolini

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Tre (3, ieri 1) i nuovi contagiati su 624 (ieri 371) test effettuati.

E’ questo il risultato reso noto dal GORES (Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie) questa mattina alle ore 9.

Dunque, la percentuale dei nuovi contagi rilevati è dello 0,48% (ieri 0,27%).


Dati Ufficiali GORES ore 9 del 4 giugno (Clicca Qui)


Fonte: Regione Marche



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Ancona

Un nuovo decesso positivo al Covid nelle Marche

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’aggiornamento del Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria di mercoledì 3 giugno 2020.

Il Gores ufficializza un nuovo decesso da Covid avvenuto nel territorio marchigiano, aveva 85 anni e possedeva patologie pregresse. Le vittime positive al Coronavirus sono, secondo gli ultimi dati, 988: 592 uomini e 396 donne.

Dati del 31 maggio: nessuna vittima da Covid.

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Ancona

Ospedali Riuniti: arriva il pacemaker più piccolo al mondo. Primo in Italia

Carlo Di Natale

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ANCONA – Ospedali Riuniti annuncia oggi di essere il primo ospedale in Italia, il terzo in Europa, a adottare la tecnologia Micra™ AV, il pacemaker più piccolo al mondo in grado di garantire sincronia atrioventricolare (AV). Questo nuovo dispositivo, indicato per il trattamento di pazienti a rischio di morte con blocco AV, ha un decimo delle dimensioni di un pacemaker tradizionale.

La prima procedura in Italia è stata eseguita dal Prof A. Dello Russo il 1 Giugno ad Ancona. Il Prof Dello Russo, noto elettrofisiologo divenuto di recente la guida della squadra degli Ospedali Riuniti di Ancona e della Clinica Universitaria di Cardiologia – Università Politecnica delle Marche, ha eseguito, grazie all’aiuto della sua equipe di medici e tecnici (Dr. Gino Grifoni, Dr Manuel Antonio Conti, Dr Agostino Misiani, Ing. Danila Contaldo), l’impianto in una paziente che rischiava la vita a causa di un disturbo del cuore, il blocco AV, che non le permetteva di essere sottoposta a un altro intervento.

Immagine: Luca Ceriscioli (Il Martino - ilmartino.it -)

Luca Ceriscioli

È veramente motivo di orgoglio constatare che la nostra sanità prosegue nelle attività di eccellenza nonostante la grave emergenza che ci ha visto tutti impegnati negli ultimi mesi. Siamo consapevoli delle grandi professionalità che operano all’interno del nostro sistema regionale – afferma il presidente Luca Cerisciolie questo è, ancora una volta, uno dei moltissimi esempi’.

Le Marche – spiega il direttore generale Michele Caporossiannoverano oggi tra le alte specializzazioni anche l’elettrofisiologia, che sempre di più dà risposte efficaci a pazienti complessi per i quali è sempre stata alta la propensione ai viaggi della speranza, specialmente verso il nord Italia. Oggi di questo non c’è più bisogno. Qui abbiamo di tutto e di più’.

Il Blocco AV è una tipologia di blocco cardiaco in cui risultano compromessi i segnali elettrici tra le camere del cuore (gli atri e i ventricoli). Il pacemaker, ossia il più comune strumento per trattare i blocchi AV, ripristina il normale ritmo cardiaco. Storicamente il tradizionale pacemaker è impiantato sottopelle in regione pettorale e collegato al cuore grazie a dei fili chiamati ‘elettrocateteri’. Comparabile in dimensioni ad una compressa di vitamine, il Prof A Dello Russo ha scelto di utilizzare il dispositivo Medtronic Micra AV per la capacità di erogare terapia con un approccio mininvasivo.

È una sorta di pacemaker invisibile, il Micra AV, che viene inserito dall’inguine del paziente e fissato con delle piccole ancore al cuore. Dal momento che il Micra AV – conclude il comunicato della Regione Marche – non richiede elettrocateteri o la creazione di una ‘tasca’ chirurgica sottopelle, le possibili complicanze relative a tasca ed elettrocateteri sono del tutto eliminate, così come qualsiasi traccia visibile del dispositivo stesso.

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