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Ascoli Piceno

Telecamere e videosorveglianza per un maggiore controllo

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E’ stato approvato dalla Giunta comunale il progetto esecutivo e definitivo relativo ai lavori di ampliamento del sistema di videosorveglianza comunale.

Si tratta di 14 ulteriori telecamere, che si aggiungono alle 50 attualmente presenti sul territorio, sia OCR (optical character recognition) con lettore ottico che permette la lettura delle targhe dei veicoli in entrata ed in uscita di varchi cittadini, non ancora coperti, con qualsiasi condizione di luce, sia panoramiche oltre all’ampliamento della Centrale Operativa presente presso il Comando di Polizia Locale.

Il progetto ha un valore complessivo di 46.848 euro e sarà finanziato al 50% da fondi provenienti dal Ministero dell’Interno, destinati alla sicurezza urbana. 

Sempre in tema di sicurezza, nella giornata di giovedì 17 ottobre, il sindaco Sergio Loggi e il consigliere Antonio Riccio hanno incontrato Antonio Core e Pasqualino Ruggieri di “Occhio Amico Pda”, associazione impegnata in azioni di sensibilizzazione della cittadinanza per il controllo e la segnalazione di situazioni sospette come truffe o furti agli anziani e non solo.

“E’ realtà l’ampliamento del sistema di videosorveglianza comunale – spiega il consigliere Antonio Riccio – un progetto che fa di Monteprandone comune capofila della provincia di Ascoli Piceno e uno dei primi della Regione Marche, ad aver concluso la copertura di tutti i punti nevralgici del territorio con telecamere. Ora intendiamo lavorare sull’aspetto sociale della sicurezza, quello che passa da azioni di sensibilizzazione del fragilità in particolare degli anziani e dei bambini. Per questo abbiamo posto le basi per una collaborazione con l’associazione Occhio Amico Pda che sta promuovendo anche sul nostro territorio il controllo del vicinato. Con questo strumento tutti i cittadini potrebbero partecipare attivamente, segnalando alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale, eventuali situazioni anomale o persone sospette, limitando così possibili furti e tanti altri reati occasionali”.

Ancona

Arriva l’App Immuni, Ceriscioli: ‘Ora abbiamo un’arma in più’

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’App Immuni è ora disponibile per essere scaricata sui telefoni di tutti i cittadini. Nelle prossime settimane nelle Marche e in altre tre regioni (Liguria, Abruzzo e Puglia) l’App sarà operativa in fase sperimentale, per consentire di mettere a punto le procedure di introduzione in tutta Italia.
I cittadini sono dunque invitati a scaricarla e ad attivare il bluetooth del proprio telefono, necessario per consentire il passaggio dei dati.

Luca Ceriscioli (Il Martino -ilmartino.it -)

Luca Ceriscioli

Ora abbiamo un’arma in più per fronteggiare il Covid e per contenere il virus – afferma il presidente Luca Cerisciolie per questo le Marche hanno aderito volentieri alla fase sperimentale. L’App Immuni è un ulteriore strumento a nostra disposizione: nessuno saprà dove siamo, cosa facciamo o come ci chiamiamo, ma l’App potrà informarci immediatamente se siamo entrati in contatto con una persona positiva, e ci consentirà di seguire subito i necessari percorsi di sicurezza sanitaria. Quindi l’invito a tutti è quello di scaricare l’App e di attivare il bluetooth del proprio cellulare’.

Immuni è un’App unica nazionale per il tracciamento dei contatti, interoperabile anche a livello europeo, che consentirà di individuare in maniera sempre più completa le persone potenzialmente esposte al virus COVID-19 e, attraverso le misure di sorveglianza sanitaria, interrompere la catena dei contagi.

L’App funziona senza seguire gli spostamenti, senza conoscere l’identità della persona che la installa sul proprio cellulare, o quella delle persone con cui si entra in contatto.

Con il contributo di tutti si legge nella schermata introduttiva – Immuni aiuta a contenere il virus e a tornare il prima possibile alla normalità‘.

Una volta attivata – continua il comunicato dell Regione Marche – l’App registra i contatti con altri utenti usando il Bluetooth: scambia codici temporanei casuali con altri dispositivi che l’hanno installata. Questi codici non permettono di risalire all’identità dell’utente. Lo scambio è bidirezionale: ogni smartphone invia il proprio codice e riceve i codici degli smartphone nelle vicinanze, salvandoli nella propria memoria interna.

Quando un utente Immuni risulta positivo al SARS-CoV-2, attraverso l’App si attiva un meccanismo per cui vengono avvisati i possibili contatti, che dovranno avvisare il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per iniziare il percorso assistenziale.

L’applicazione si può scaricare gratuitamente e volontariamente su telefoni iOS e Android, non accede alla rubrica, non invia SMS e non chiede il numero di telefono all’utente. Per l’assistenza tecnica è attivo il numero verde nazionale 800912491 tutti i giorni dalle 7 alle 22.

App Immuni

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Ancona

2 giugno, Fase 2, Marche: la percentuale dei nuovi contagi

Situazione in tempo reale: ore 9 di martedì 2 giugno.

Luigi Tommolini

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Quattro (4, ieri 0) i nuovi contagiati su 586 (ieri 231) test effettuati.

E’ questo il risultato reso noto dal GORES (Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie) questa mattina alle ore 9.

Dunque, la percentuale dei nuovi contagi rilevati è dello 0,68%.


Dati Ufficiali GORES ore 9 del 2 giugno (Clicca Qui)


Fonte: Regione Marche

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Abruzzo

Il ”Covid è scomparso”. Zangrillo: ‘dal punto di vista clinico non esiste più’

Carlo Di Natale

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Un duro caso per il programma televisivo ‘Chi l’ha visto?’, il virus che ha mandato in crisi tutto il sistema sanitario ed economico è scomparso, anzi ‘dal punto di vista clinico non esiste più‘.

Lo ha dichiarato il primario del San Raffaele di Milano e medico personale di Silvio Berlusconi Alberto Zangrillo, durante la trasmissione di Rai 3 ‘Mezz’ora in più‘ condotta dalla giornalista Lucia Annunziata.

Alberto Zangrillo

‘Mi viene veramente da ridere – continua il primario – Oggi è il 31 maggio e circa un mese fa sentivamo epidemiologi temere per la fine del mese e inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Questo lo dice l’università Vita e Salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo direttore dell’Istituto di virologia, il professore Clementi, lo dice il professor Silvestri della Emory University di Atlanta.

Lo dico consapevole del dramma – sottolinea – che hanno vissuto i pazienti che non ce l’hanno fatta non si può continuare a portare l’attenzione in modo ridicolo come sta facendo la Grecia sulla base di un terreno di ridicolaggine, che è quello che abbiamo impostato a livello di comitato scientifico nazionale e non solo, dando la parola non ai clinici e non ai virologi veri. Il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Ci metto la firma‘.

Parole che hanno creato caos nel mondo scientifico; ma sono state affermazioni che aprono ad una dimensione nuova dove la verità e falsità fanno parte dello stesso dominio.

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