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M'Art

Tornano a suonare le campane di Muccia. Il Sindaco ”Suono della campana sarà richiamo di preghiera e socialità”

Valentina Fagnani

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Tornano a suonare le campane marchigiane di Muccia dopo tre lunghissimi anni di fermo post terremoto. Il loro suono è quello familiare e inconfondibile di ogni città o paese pregno di vita. E’ quello che ricorda all’animo di tutti i nonni, il passato, il gioco, la festa, la comunità, il presente e finalmente il futuro. La campana non è solo uno strumento musicale, è un campanello impercettibile che si affaccia dentro di noi al solo suono lontano. Nelle campane da chiesa il suono è prodotto dalla percussione di un pendolo di ferro dolce detto batacchio sulle pareti interne della campana stessa. Solitamente in bronzo, è utilizzato nel mondo cristiano per scandire il tempo dai campanili delle chiese e come richiamo per funzioni, ricorrenze e eventi riguardanti la comunità; viene suonato dai campanari. Il nome italiano “campana” deriverebbe dal latino ‘vasa campana’, espressione che indicava dei catini emisferici (crateri) in bronzo e poi in terracotta prodotti nella zona di Napoli (che appunto è in “Campania”). Per la similitudine di forma anche la campana che suona fu chiamata come il vaso.

Il paese, entroterra delle Marche di 900 abitanti circa, è stato gravemente danneggiato dal terremoto del 2016 che ha colpito l’intero centro Italia.

Venerdì scorso, 25 Ottobre alle ore 15, nell’Area Sae Pian di Giove, è stata inaugurata la nuova chiesa di San Biagio, donata dal Cns (Consorzio nazionale servizi) a Muccia. Passo importantissimo per l’intera comunità marchigiana, che torna a possedere uno dei simboli principali di aggregazione sociale. Il Sindaco, Mario Baroni, visibilmente soddisfatto, ringrazia il Cns e augura a tutta la sua comunità di trovare presto un barlume di normalità tanto sognata negli ultimi anni. ”Il Suono della campana sarà non solo il richiamo della preghiera, ma soprattutto un richiamo civile di socialità per ogni abitante”, afferma.

Diario di Borgo

Campli, “la Notte Romantica” in uno dei Borghi più Belli d’Italia

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Campli - BorGo - la notte Romantica - Borghi più belli d'Italia

CAMPLI – Arte e Romanticismo si incontrano tra i vicoli sempre suggestivi dell’antico borgo abruzzese. Si è svolta infatti a Campli la “Notte Romantica” un evento organizzato dal club dei Borghi Più belli d’Italia , in concomitanza con la rassegna organizzata dal Comune, “BorGo”. Per tutti i sabati di giugno, monumenti aperti fino alle 23:00 e vie del centro storico vestite a festa.

Il Sindaco di Campli Federico Agostinelli

<<Questa iniziativa l’abbiamo ideata a maggio, quando tutto era ancora chiuso – informa il sindaco di Campli Federico Agostinelli –  per dare una segnale forte di ripartenza. Siamo felici che la manifestazione sia stata un successo. Abbiamo registrato moltissime presenze  e tante persone hanno potuto ammirare le nostre bellezze>>. Il Primo Cittadino prosegue commentando l’interesse mediatico che l’iniziativa ha suscitato: <<siamo molto soddisfatti di avere attirato l’attenzione di molte testate, in particolar modo quella di una prestigiosa come “The Guardian”>>. Il quotidiano britannico ha infatti dedicato alla proposta del piccolo borgo teramano, l’apertura di un approfondimento dedicata alla “rinascita dell’Italia rurale”.

La Scala Santa di Campli

<<Riteniamo fondamentale ripartire dalla Cultura e dalla Scuola. Sono i due motori principali sui quali puntare per ricominciare a crescere, in maniera diversa – conclude il Sindaco Agostinelli -siamo assolutamente convinti che ripartire dai piccoli Comuni sia fondamentale per costruire una società diversa, attenta alla preservazione, alla valorizzazione ed alla promozione del proprio patrimonio culturale>>. <<Certo, per i piccoli Comuni è tutto più difficile, perché i bilanci sono ridotti all’osso. L’Amministrazione Comunale ha preferito dare la priorità alla valorizzazione del patrimonio artistico, rinunciando ad altri interventi, pur di dare al settore le risorse di cui necessita>>.In questo senso pertanto si è presa la decisione di organizzare a Campli “la Notte Romantica”, ” BorGo” ed altre iniziative dedicate al patrimonio storico ed artistico.

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Abruzzo

Al via oggi gli esami di maturità più surreali del secolo: in Abruzzo oltre 10 mila gli studenti tra emozione e pandemia

Valentina Fagnani

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Surreali a dir poco: neppure il più creativo studente del mondo avrebbe fino a qualche mese fa immaginato uno scenario scolastico e umano del genere. Nessuna prova scritta, nessuna copietta nascosta dentro le tasche dei pantaloni, nessun suggerimento dall’amico vicino. Nessun compagno di banco: figura interiore notevole per ciascun studente del mondo; colui o colei che probabilmente per sempre avrà un posto preciso nel cuore di tutti quelli che a scuola hanno pianto, riso, e semplicemente passato una buona fetta della propria vita.

Nessuna prova scritta appunto, solo una maxi-orale omnicomprensivo a partire da un elaborato. Mascherina da indossare, distanziamento sociale garantito, gli auguri del Premier Conte e del Ministro Azzolina. Non mancheranno gel igienizzanti e dispositivi di protezione, per la predisposizione di percorsi di ingresso e uscita dagli istituti. Ogni candidato potrà portare con sé un accompagnatore, il quale dovrà a sua volta munirsi di mascherina e rispettare il distanziamento.

Maturità all’insegna del Coronavirus: titolo che avremmo potuto immaginare solo come titolo di qualche canzone indie di successo. Numerose sono state le modifiche apportate nel corso degli anni agli esami di maturità, per adeguarli di volta in volta alle istanze socio-culturali di ciascuna diversa epoca e al mutare delle esigenze e degli obiettivi della scuola secondaria; modifiche che hanno riguardato sia la struttura delle prove scritte e orali, sia la composizione delle commissioni giudicatrici, sia le formule per l’assegnazione dei voti finali. Ma mai come quest’anno la fantasia organizzativa si è impossessata dei banchi di scuola.

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Abruzzo

La chiesa del Carmine di Pianella tra i “luoghi del Cuore” FAI

Valentina Fagnani

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Un gruppo di cittadini ha inserito la chiesa pianellese nella campagna per il recupero del patrimonio storico-artistico italiano come luogo da non dimenticare e conservare per le future generazioni.

Da Maggio un sogno è reso possibile dal Fondo ambiente italiano, più noto con la sigla Fai, che ha permesso di inserire un gioiello, come la Chiesa del Carmine, tra i luoghi da salvare, partecipando alla campagna “I luoghi del Cuore”. Pianella (Pianòllë in dialetto locale) è un comune italiano di otto mila abitanti circa della provincia di Pescara, in Abruzzo. È il quinto comune più grande dell’intera provincia per estensione territoriale.

La chiesa ha un valore simbolico molto importante: il culto della Madonna delle Grazie, molto sentito dalla popolazione, è stato rinvigorito nel tempo dall’opera dei Padri Carmelitani dell’annesso convento. Attualmente è tra i primi 800 luoghi del cuore in Italia, la strada è ancora lunga ed il censimento terminerà il 15 dicembre 2020. La classifica definitiva verrà pubblicata nel 2021.

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