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Chieti

Uomo arrestato dopo anni di violenze sulla compagna

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CHIETI – Dopo anni di violenze, una donna di 27 anni ha denunciato il compagno 35enne. L’uomo, originario di Cerignola, è stato sottoposto ad arresto dai Carabinieri di Chieti, nel pomeriggio di ieri 7 ottobre.

I Carabinieri gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e lo hanno portato in via Madonna del Freddo.

Oltre all’accusa di violenza ripetuta sulla compagna, pendono sul collo dell’uomo altre pesanti accuse.Infatti l’uomo era già sottoposto agli arresti domiciliari per droga e introduzione e spesa di banconote false. Inoltre, in questo periodo, secondo quanto rilevato dalle indagini dei carabinieri, ha frequentato persone pregiudicate e assunto sostanze stupefacenti.

La situazione all’arrivo dei carabinieri era evidente. Sul tavolo erano presenti residui di una dose di eroina appena consumata dall’uomo; la casa era in disordine e in un angolo c’era la donna con evidenti segni sul viso, la quale fortemente impaurita non riusciva a emettere parola, almeno inizialmente.

Raccolte tutte le testimonianze, anche dei vicini che hanno chiamato il 112, della donna e dei parenti, tutte convergenti sulle aggressioni fisiche e verbali, i militari hanno relazionato in Procura al Sostituto Procuratore Lucia Anna Campo. Da qui l’arresto immediato dell’uomo e la custodia in carcere, disposti dal G.I.P. Andrea Di Berardino.

Chieti

Assolte le maestre di Cupello accusate di maltrattamenti agli alunni

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assolte le due maestre accusate di maltrattamenti e minacce a Cupello

Dopo 9 anni di iter giudiziario ed una condanna in primo grado, vengono assolte <<perché il fatto non sussiste>> le due maestre di Cupello accusate di maltrattamenti e minacce agli alunni.  

Sono state assolte le due maestre accusate di maltrattamenti e minacce agli alunni di una scuola primaria di Cupello. Nel 2018 il Tribunale di Vasto aveva condannato le due insegnanti in primo grado a 2 anni e 9 mesi, per ripetute umiliazioni nei confronti di due alunni. Lunedì 11 ottobre, la Corte d’Appello de L’Aquila ha ribaltato la sentenza.

I fatti contestati risalgono al 2012. Le due maestre accusate di maltrattamenti e minacce avrebbero in più occasioni preso in giro e denigrato due alunni, oggi adolescenti, uno perché napoletano, l’altro perché qualche volta più in difficoltà degli altri. Quest’ultimo era affetto da dislessia e da alcune sue parole ha preso avvio l’indagine.

Quando frequentava la terza elementare disse alla madre di voler morire e questa, preoccupata, ha subito allertato i dirigenti scolastici e denunciato il fatto alle forze dell’ordine, che hanno effettuato intercettazioni ambientali. Queste hanno confermato che in diverse occasioni, anziché essere aiutato il bambino veniva umiliato e ammonito dalle due insegnanti e nel 2013 il gup di Vasto le rinviò a giudizio.

Adesso, dopo la sentenza d’appello, vengono entrambe assolte le maestre accusate di maltrattamenti e minacce. Il primo capo d’accusa è caduto perché il fatto non sussiste, mentre il secondo, come spiega la legale di una delle due imputate, l’avvocato Michela Scalfetta, è stato ridimensionato nella meno grave accusa di abuso di mezzi di correzione ed è pertanto caduta in prescrizione.

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Abruzzo

Regione Abruzzo, Cyber Sicurezza: presentato il progetto cyber trainer

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CHIETI – Prima giornata del convegno ICCSA (International Conference on Cyber Security for Aerospace), in fase di svolgimento nel Global Security and Operation Center di Leonardo a Chieti. Nel corso dei lavori sono stati presentati i risultati del progetto di ricerca Cyber Trainer. Sviluppato da Leonardo con il supporto della Regione Abruzzo, dell’Università degli Studi dell’Aquila e di diverse PMI locali, il cyber trainer è una piattaforma ad alta tecnologia che, attraverso la simulazione di scenari, permette di addestrare operatori della cyber security e testare nuove tecnologie per verificare le componenti di sicurezza in caso di minacce cyber. Domani seconda giornata: i lavori si terranno all’Aquila.

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Chieti

Denuncia il marito dopo 20 anni di botte e ingiurie: arrestato

Arrestato 63enne di Fossacesia. Picchiava la moglie da oltre 20 anni.

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FOSSACESIA – Sabato 9 Ottobre, è stato arrestato e portato in carcere un uomo, T.C. operaio 63enne incensurato, con l’accusa di aver ripetutamente aggredito l’ex moglie in stato di ubriachezza. La donna ha denunciato di essere stata picchiata per oltre 20 anni dal marito, spesso ubriaco. L’ uomo, è accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali per l’abuso di alcol. I carabinieri lo hanno condotto in carcere.

Dopo l’ennesima aggressione, la donna si è dovuta recare al pronto soccorso di Lanciano, dove ha finalmente trovato il coraggio di raccontare le botte subite per oltre vent’anni. La signora, ha ammesso che l’uomo perdeva il controllo di sé per abuso di alcolici, diventando violento. T.C., mentre era ubriaco, si sarebbe scagliato contro di lei con ingiurie e minacce di morte in diverse occasioni.

Pertanto la donna picchiata per oltre 20 anni dal marito ubriaco, aggredita anche con schiaffi e pugni, è stata più volte costretta ad andare via di casa e cercare rifugio dai parenti. Soltanto dopo l’ultima aggressione, in seguito alla quale ha avuto bisogno di ricorrere alle cure del pronto soccorso a causa delle ferite riportate, ha denunciato l’ex marito.

In passato si erano verificati episodi di violenza anche in presenza dei carabinieri, che hanno spesso, impiegato del tempo a calmare T.C. dopo l’abuso di alcol. Durante le loro indagini, gli inquirenti hanno raccolto le testimonianze dei vicini ed hanno vagliato anche alcuni video che questi hanno girato, nei quali si vede T.C. urlare in stato di alterazione, aggredire la moglie e distruggere dei mobili.

Per l’accaduto, la procura di Lanciano, ha disposto il Codice Rosso, che tutela le donne ed i soggetti deboli sulle violenze e i maltrattamenti. Inoltre il G.I.P., concordando quindi con la richiesta della procura, ha emesso l’Ordinanza di custodia cautelare in carcere per T.C. che si trova ora detenuto a Vasto.

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