Approvata la mozione sul riutilizzo dei farmaci. Fabbri (M5S): ‘milioni di risparmi per i cittadini’

Il consigliere regionale pentastellato ha presentato una mozione, approvata dall'Assemblea Legislativa, affinché venga applicata una legge del 2013 rimasta nei cassetti di palazzo Raffaello. 'Possibili milioni di risparmi per i cittadini'

ANCONA – Riutilizzo dei farmaci non assunti dai pazienti: possibili milioni di risparmi. E ora, grazie alla mozione di Piergiorgio Fabbri del Movimento 5 Stelle Marche approvata dall’Assemblea Legislativa, la Regione dovrà applicare una legge del 2013, rimasta per troppo tempo, e colpevolmente, chiusa nei cassetti di palazzo Raffaello.

Gli uffici dovranno pertanto adottare con urgenza il regolamento di attuazione, promuovere le campagne d’informazione previste, con particolare attenzione ai Comuni e al circuito delle farmacie pubbliche, predisporre la relazione sui risultati dell’attività regionale di recupero, restituzione, donazione, ai fini del riutilizzo di medicinali in corso di validità, elaborare la nota di farmacovigilanza, istituire il Sistema informativo regionale sui medicinali inutilizzati e finanziare adeguatamente l’applicazione della legge regionale, prevedendo risorse anche per gli anni 2020 e 2021.

Inoltre, l’esponente pentastellato ha impegnato la regione ‘ad adottare tutte le azioni idonee ad assicurarsi che l’ASUR applichi con solerzia quanto stabilito nel regolamento, stipulando convenzioni ed accordi in numero sufficiente per il raggiungimento delle finalità della legge’.

Piergiorgio Fabbri

‘Secondo i dati forniti dal Banco Farmaceutico nel rapporto 2018 ‘Donare per curare’ – spiega Fabbri tramite comunicato -, il recupero di farmaci validi (donati dai pazienti che non li hanno assunti) da parte delle farmacie, a livello nazionale, iniziato nel 2013 attraverso 43 farmacie, ha registrato un incremento fino a coinvolgere, nel 2018, ben 327 farmacie, di cui 6 nelle Marche, tutte concentrate nella provincia di Macerata.

Nel 2017 i farmaci recuperati a livello nazionale, sono stati oltre 113.400, in 294 farmacie, per un controvalore di 1,6 milioni di euro, con un valore medio per confezione pari a circa 14 euro, ogni farmacia ha mediamente recuperato quindi 385 confezioni. In particolare nel primo semestre del 2018, in 4 farmacie di Macerata sono stati recuperati 1618 confezioni di farmaci. Quindi con il tasso nazionale di restituzione riferito al 2017 (che potenzialmente potrebbe risultare moltiplicato sotto la spinta di una capillare campagna informativa), se aderissero all’iniziativa tutte le farmacie marchigiane, si raccoglierebbero farmaci per oltre 2,5 milioni di euro in controvalore all’anno. Se invece si adottassero altri metodi di previsione, magari ipotizzando di riutilizzare fino al 5% dei farmaci acquistati, i risparmi potrebbero ammontare addirittura a 10 milioni/anno (ipotesi fatta in sede di approvazione della PdL)’.

‘L’applicazione della legge 3/2013 – sostiene e conclude il consigliere regionale pentastellato – fornirà un significativo contributo alla realizzazione dei principi dell’economia circolare, concretizzando le attività di riutilizzo dei prodotti (in questo caso i farmaci), prevenendo la creazione di rifiuti, consentendo ingenti risparmi economici, soprattutto in forza di una decisa opera di sensibilizzazione verso le istituzioni sanitarie, le farmacie e i cittadini tutti, e ridurrà considerevolmente il racket del mercato nero’.