Banca digitale per valorizzare i manoscritti di Leopardi

Accordo tra l'Università Macerata e l'Istituto Nazionale Catalogo. Il lavoro di ricerca procederà in sintonia con l'attività nella Biblioteca Nazionale di Napoli e si avvarrà del software MOL-ManusOnLine

Giacomo Leopardi
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MACERATA – Accordo tra l’Università Macerata e l’Istituto Nazionale Catalogo: c’è la convenzione per far si che gli ”infiniti” manoscritti di Leopardi vengano digitalizzati.

Giacomo leopardi è ritenuto il maggior poeta dell’Ottocento italiano e una delle più importanti figure della letteratura mondiale, nonché una delle principali del romanticismo letterario; la profondità della sua riflessione sull’esistenza e sulla condizione umana – di ispirazione sensista e materialista – ne fa anche un filosofo di spessore. La straordinaria qualità lirica della sua poesia lo ha reso un protagonista centrale nel panorama letterario e culturale europeo e internazionale, con ricadute che vanno molto oltre la sua epoca.

La digitalizzazione rientra nel progetto di ricerca di Unimc “Biblioteca digitale leopardiana”, con una borsa di dottorato, co-finanziata dalla Regione Marche e dalla Fillippetti spa, patrocinata dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati, e con il tutoraggio scientifico della Profesoressa Laura Melosi.