Ex cinema Ambra: approvato il progetto per la copertura leggera, Città Attiva protesta

demolizione dell'ex cinema Ambra PD manifesto

MARTINSICURO – Ancora una volta, il dibattito pubblico cittadino ruota intorno alle sorti dell’ex cinema Ambra. La struttura ormai da anni langue dismessa in piazza Cavour. Nel tempo è stato oggetto di numerose discussioni, tra chi suggeriva l’abbattimento e chi invece spingeva per la riqualifica. In questo senso le ultime proposte in ordine di tempo, sono state quella di Fratelli d’Italia e quella del Partito Democratico.

Lo scorso 25 ottobre invece, l’attuale Amministrazione comunale ha approvato un progetto che riguarda la realizzazione di una copertura leggera. Il tetto dell’ex cinema Ambra infatti, contiene eternit che deve essere rimosso. L’appalto per questi lavori era già stato affidato.

Ad essi, si aggiunge quindi il nuovo intervento. Si tratta dell’installazione di una copertura in lamiera al posto di quella attuale e di alcuni tiranti per rafforzare la stabilità della struttura. Prevede uno stanziamento di 58 mila euro, per il quale sarà acceso un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Si tratta di una misura tampone, in attesa che venga definitivamente deciso che fare dell’ex cinema Ambra.

Questa scelta dell’Amministrazione comunale, ha provocato la protesta dell’opposizione. Oggi infatti, attraverso i propri canali social, il gruppo Città Attiva, compagine precedentemente in carica, ha criticato aspramente questa delibera.

Ricordando che la Giunta Camaioni approvò nel 2016 un progetto in due stralci, che prevedeva prima la rimozione dell’eternit e poi la demolizione della struttura,  e che nel dicembre dello stesso anno veniva <<approvato il progetto definitivo del primo stralcio per cui si sarebbe provveduto alla rimozione dell’Eternit stanziando fondi di bilancio>>, sottolinea come l’attuale Amministrazione nel marzo scorso abbia affidato i lavori per questo primo stralcio, sebbene vi si fosse opposta ai tempi della campagna elettorale, durante la quale spingeva per la riqualifica.

Non è solo questo mutato orientamento a suscitare le perplessità di Città Attiva, ma anche la programmazione degli interventi. I membri dell’associazione infatti, si chiedono se abbia senso accendere un mutuo da 60 mila euro per un’opera che non comporterebbe una soluzione definitiva del problema e che oltretutto, nel corso del tempo ha visto lievitare i costi previsti.

<< Noi continuiamo a sostenere che l’attuale Amministrazione è poco attenta nello spendere le risorse che all’Ente derivano dal sacrificio dei cittadini […] Sorvoliamo sulle promesse fatte in campagna elettorale da chi oggi dovrebbe impegnarsi a mantenerle, perché sappiamo che costoro sono campioni di scuse e giustificazioni. Continuiamo a pensare che i fondi pubblici, specie in un periodo di perdurante crisi economica, vadano spesi con criterio, al fine di indirizzare tutto quello che si può evitare di sprecare verso l’aiuto alle fasce più deboli. Questa scelta, se portata vanti, dimostra esattamente il contrario>>.