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Ancona

Sanità, Ceriscioli: ‘Basta false notizie. Abbiamo finanziato l’edilizia sanitaria con risorse pubbliche’

Carlo Di Natale

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ANCONA – ‘È ridicolo che proprio Lega e Forza Italia contestino la finanza di progetto. Dove governano fanno ricorso continuo a questo strumento. Vogliono venirci a fare lezione quando, ad esempio, nella sola Lombardia, dove governano da 25 anni, il project financing, nella edilizia sanitaria, copre il 32% degli interventi regionali. I numeri delle Marche parlano chiaro. Questa è la legislatura in cui più si è investito sulla sanità pubblica. Il ruolo del privato è di assoluta complementarietà, con l’unico obiettivo di dare più servizi ai territori. Un ruolo, al quale sarebbe però penalizzante rinunciare a priori perché, a volte, in uno spazio di collaborazione tra pubblico e privato, si può trovare una ottimizzazione dei servizi per la collettività’.

Così il presidente Ceriscioli interviene in seguito alle dichiarazioni delle opposizioni apparse sulla stampa in merito alla questione del project financing per la realizzazione dei nuovi ospedali.

Immagine: Luca Ceriscioli (ilmartino.it)

Luca Ceriscioli

Abbiamo finanziato l’edilizia sanitaria con risorse pubbliche per oltre 500 milioni, zero contributi dal privato. C’è solo una donazione di 5 milioni di euro, per il nuovo ospedale di Amandola – continua il presidente – Non mettiamo nelle mani dei privati un bene pubblico garantito dalla Costituzione e lo certifica il fatto che siamo una delle regioni, in Italia, con la minor percentuale di presenza privata nell’intero settore sanitario.
Nella regione Marche, andando nel dettaglio dei 500 milioni investiti, solo per i nuovi ospedali in corso di costruzione ( Salesi, Fermo, e Inrca) abbiamo stanziato 206 milioni di euro.

Per la riqualificazione sismica e energetica delle strutture sanitarie dei luoghi colpiti dal terremoto abbiamo investito 28 milioni di euro (POR FESR 2014/2020).

Invece per la ricostruzione post sisma (Ordinanza Commissariale n. 37 del 2017), abbiamo messo a disposizione, ad oggi, 68 milioni per interventi di edilizia sanitaria. Tra questi c’è il nuovo ospedale di Amandola che, su un investimento complessivo di 19 milioni di euro, ha beneficiato della donazione di 5 milioni da parte del gruppo Rosneft. Questo è l’unico contributo privato su 500 milioni totali.

Dei 500 milioni di euro, va specificato che 143 milioni vengono dall’accordo di programma Sato – Regione per adeguamenti delle strutture esistenti e 70 sono quelli relativi al nuovo ospedale di Jesi in esercizio dal 2014.’

Ancona

Arriva l’App Immuni, Ceriscioli: ‘Ora abbiamo un’arma in più’

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’App Immuni è ora disponibile per essere scaricata sui telefoni di tutti i cittadini. Nelle prossime settimane nelle Marche e in altre tre regioni (Liguria, Abruzzo e Puglia) l’App sarà operativa in fase sperimentale, per consentire di mettere a punto le procedure di introduzione in tutta Italia.
I cittadini sono dunque invitati a scaricarla e ad attivare il bluetooth del proprio telefono, necessario per consentire il passaggio dei dati.

Luca Ceriscioli (Il Martino -ilmartino.it -)

Luca Ceriscioli

Ora abbiamo un’arma in più per fronteggiare il Covid e per contenere il virus – afferma il presidente Luca Cerisciolie per questo le Marche hanno aderito volentieri alla fase sperimentale. L’App Immuni è un ulteriore strumento a nostra disposizione: nessuno saprà dove siamo, cosa facciamo o come ci chiamiamo, ma l’App potrà informarci immediatamente se siamo entrati in contatto con una persona positiva, e ci consentirà di seguire subito i necessari percorsi di sicurezza sanitaria. Quindi l’invito a tutti è quello di scaricare l’App e di attivare il bluetooth del proprio cellulare’.

Immuni è un’App unica nazionale per il tracciamento dei contatti, interoperabile anche a livello europeo, che consentirà di individuare in maniera sempre più completa le persone potenzialmente esposte al virus COVID-19 e, attraverso le misure di sorveglianza sanitaria, interrompere la catena dei contagi.

L’App funziona senza seguire gli spostamenti, senza conoscere l’identità della persona che la installa sul proprio cellulare, o quella delle persone con cui si entra in contatto.

Con il contributo di tutti si legge nella schermata introduttiva – Immuni aiuta a contenere il virus e a tornare il prima possibile alla normalità‘.

Una volta attivata – continua il comunicato dell Regione Marche – l’App registra i contatti con altri utenti usando il Bluetooth: scambia codici temporanei casuali con altri dispositivi che l’hanno installata. Questi codici non permettono di risalire all’identità dell’utente. Lo scambio è bidirezionale: ogni smartphone invia il proprio codice e riceve i codici degli smartphone nelle vicinanze, salvandoli nella propria memoria interna.

Quando un utente Immuni risulta positivo al SARS-CoV-2, attraverso l’App si attiva un meccanismo per cui vengono avvisati i possibili contatti, che dovranno avvisare il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per iniziare il percorso assistenziale.

L’applicazione si può scaricare gratuitamente e volontariamente su telefoni iOS e Android, non accede alla rubrica, non invia SMS e non chiede il numero di telefono all’utente. Per l’assistenza tecnica è attivo il numero verde nazionale 800912491 tutti i giorni dalle 7 alle 22.

App Immuni

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Ancona

2 giugno, Fase 2, Marche: la percentuale dei nuovi contagi

Situazione in tempo reale: ore 9 di martedì 2 giugno.

Luigi Tommolini

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Quattro (4, ieri 0) i nuovi contagiati su 586 (ieri 231) test effettuati.

E’ questo il risultato reso noto dal GORES (Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie) questa mattina alle ore 9.

Dunque, la percentuale dei nuovi contagi rilevati è dello 0,68%.


Dati Ufficiali GORES ore 9 del 2 giugno (Clicca Qui)


Fonte: Regione Marche

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Abruzzo

Il ”Covid è scomparso”. Zangrillo: ‘dal punto di vista clinico non esiste più’

Carlo Di Natale

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Un duro caso per il programma televisivo ‘Chi l’ha visto?’, il virus che ha mandato in crisi tutto il sistema sanitario ed economico è scomparso, anzi ‘dal punto di vista clinico non esiste più‘.

Lo ha dichiarato il primario del San Raffaele di Milano e medico personale di Silvio Berlusconi Alberto Zangrillo, durante la trasmissione di Rai 3 ‘Mezz’ora in più‘ condotta dalla giornalista Lucia Annunziata.

Alberto Zangrillo

‘Mi viene veramente da ridere – continua il primario – Oggi è il 31 maggio e circa un mese fa sentivamo epidemiologi temere per la fine del mese e inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Questo lo dice l’università Vita e Salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo direttore dell’Istituto di virologia, il professore Clementi, lo dice il professor Silvestri della Emory University di Atlanta.

Lo dico consapevole del dramma – sottolinea – che hanno vissuto i pazienti che non ce l’hanno fatta non si può continuare a portare l’attenzione in modo ridicolo come sta facendo la Grecia sulla base di un terreno di ridicolaggine, che è quello che abbiamo impostato a livello di comitato scientifico nazionale e non solo, dando la parola non ai clinici e non ai virologi veri. Il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Ci metto la firma‘.

Parole che hanno creato caos nel mondo scientifico; ma sono state affermazioni che aprono ad una dimensione nuova dove la verità e falsità fanno parte dello stesso dominio.

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