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Ascoli Piceno

‘Sanità regionale allo sbando, vogliamo un servizio forte nel sud delle Marche’, la lettera aperta di Fioravanti

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ASCOLI PICENO – ‘Voglio esprimere la mia solidarietà e vicinanza ai primari che vengono umiliati dalla Regione attraverso una direttiva Asur Marche che li incarica di fare gli inventari, togliendo loro tempo prezioso per la cura dei pazienti!

Ho concordato con il sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti, la proposta di un cambio di regolamento dell’assemblea dei sindaci dell’Area Vasta 5, che contiene l’introduzione del voto ponderato rispetto al numero di abitanti rappresentati dai sindaci stessi. Oggi (ndr ieri 14 novembre) la conferenza di Area Vasta nei confronti della Regione ha solo un parere consultivo: a mio avviso, questo andrebbe trasformato in un parere vincolante nei confronti della programmazione regionale, così da dare più forza e incisività ai territori e fare in modo che le decisioni dei sindaci non restino ‘lettera morta’ su importanti tematiche che riguardano – nel nostro caso – tutti i cittadini del Piceno.

Abbiamo potuto verificare come la Regione, ‘matrigna’ con il sud delle Marche, ha prodotto il 5 agosto la delibera 978 con la quale ha fissato tetti di mobilità attiva fortemente penalizzanti per l’Area Vasta 5, riducendo le prestazioni e andando ulteriormente a gravare sulle liste d’attesa. Nella nostra Area Vasta c’è infatti oltre il 30% di mobilità attiva di tutte le Marche: l’atto deliberativo regionale è dunque fortemente punitivo verso gli ospedali pubblici e le cliniche private convenzionate. Una decisione che sta mettendo a rischio l’occupazione diretta e quella indiretta, oltre ovviamente agli investimenti nel settore.

Marco Fioravanti (Il Martino - ilmartino.it -)

Marco Fioravanti

La sanità del Pd regionale è allo sbando e non riesce ancora a licenziare neanche un Piano Sanitario per la difficoltà propositiva, di coesione politica e per il non-accordo con territori e parti sociali. Noi vogliamo invece un servizio forte, valido e concorrenziale nel sud delle Marche. Ci siamo guadagnati sul campo un’Azienda Ospedaliera del Piceno, grazie a una squadra preparata e a un gruppo di professionisti d’eccellenza che – a oggi – non riescono a esprimere appieno il loro valore a causa delle scellerate politiche della Regione. L’ospedale Mazzoni può e deve essere potenziato, come atto propedeutico all’istituzione dell’Azienda Ospedaliera: il sud delle Marche potrebbe avere così una vocazione ad alta complessità, visto che l’azienda ospedaliera più vicina è ad Ancona per cui avremmo il numero di abitanti sufficienti per sostenerla.

Così facendo, potremmo delegare al 20% di privato convenzionato tutte le complessità medio-basse. In questo modo sarebbe garantita una risposta socio-sanitaria forte e credibile: noi siamo fortemente convinti di ciò ed è anche per questi obiettivi programmatici che ci candideremo la prossima primavera alla guida della Regione Marche’. Sono le parole del Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti sulla questione sanità che nelle Marche non ha mai fine.

Ascoli Piceno

San Benedetto del Tronto: principio d’incendio all’ospedale, intervengono i Vigili del Fuoco

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’allarme è scattato nel pomeriggio di ieri, lunedì 10 maggio. Un principio di incendio si è verificato all’interno di un locale tecnico dell’Ospedale di San Benedetto del Tronto. Da quanto si apprende, pare che uno scaldabagno elettrico che sia andato a fuoco. Sul posto immediatamente i Vigili del Fuoco che sono riusciti a domare l’incendio e a mettere in sicurezza l’area dell’intervento. Nessun rallentamento e alcuna sospensione delle attività, si è verificato.

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Ascoli Piceno

Massignano: magazzino prende fuoco, intervengono i Vigili del Fuoco

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MASSIGNANO – L’incendio è avvenuto nella mattinata di ieri, lunedì 10 maggio. Il magazzino di un deposito ha preso fuoco. Immediatamente sul posto, sono intervenuti i Vigili del Fuoco per domare le fiamme.

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Ascoli Piceno

Grottammare, un’altra estate con la Bandiera Blu FEE

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GROTTAMMARE – Acque pulite e ottima accoglienza turistica: Grottammare è confermata nello speciale elenco che  sottolinea  la qualità di un territorio a vocazione turistica. La Bandiera Blu FEE sventolerà anche quest’anno sull’estate cittadina, come da 23 anni a questa parte.

“Un grande risultato – dichiarano il sindaco Enrico Piergallini e l’assessore alla Sostenibilità ambientale Alessandra Biocca – che premia l’attenzione della nostra Amministrazione sulla tutela del territorio e nella cura dei servizi offerti alla cittadinanza e ai turisti, con l’obiettivo principale di attivare pratiche virtuose verso un processo di sostenibilità ambientale volto al  miglioramento della qualità della  vita per tutti. È un traguardo di cui siamo orgogliosi e che testimonia l’ impegno continuo e quotidiano su molti fronti. È un riconoscimento importante e lo è a maggior ragione nel momento di estrema difficoltà che stiamo vivendo. Quest’anno più che mai la Bandiera Blu è un simbolo di rinascita e di speranza che porta con sé la voglia di ripartire e di rilanciare con forza l’economia turistica della nostra città , stimolandoci a mettere in campo tutte le energie possibili per essere pronti ad accogliere in tutta sicurezza e a  riguadagnare in fretta il terreno perduto in questi mesi di pandemia”. 

L’elenco è stato annunciato questa mattina dalla FEE, Foundation for Environmental Education durante una conferenza via web con i sindaci delle località vincitrici. Il riconoscimento viene assegnato sulla base di criteri “imperativi e guida” fra cui, oltre al mare risultato “eccellente” negli ultimi quattro anni, anche efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, raccolta differenziata, vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi. Fra i 32 rigidi criteri di valutazione per questo “sigillo di qualità”, assegnato da una Giuria nazionale di cui fanno parte anche i ministeri della Transizione ecologica, delle Politiche agricole e del Turismo, ci sono anche strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata, educazione ambientale.

Nelle Marche, le Bandiera Blu salgono a 16, su un totale di 201 località premiate. La regione mantiene il quarto posto del 2020 con l’ingresso di Altidona sulla costa fermana.  

Istituito nel 1987 dall’organizzazione non-governativa e no-profit internazionale, il Programma “Bandiera Blu” è condotto in 49 paesi in tutto il mondo. 

Per questa 35a edizione, ci sono 6 Comuni in più (195 le località nel 2020) e sul totale i nuovi ingressi sono 15 mentre 9 Comuni non sono stati confermati. 

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