Scavi archeologici nelle Marche, scoperta una necropoli picena a Morrovalle

Gli scavi sono stati seguiti da Stefano Finocchi e condotti dalla Cooperativa Archeologia

Fotografia della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche
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MACERATA – Come informa ufficialmente la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, le attività di archeologia preventiva, eseguite durante la realizzazione del metanodotto San Marco – Recanati per conto dalla Società Gasdotti Italia S.G.I., hanno permesso di evidenziare in contrada Burella a Morrovalle (Macerata), un’area di frequentazione umana estesa per circa quattrocento metri lineari.

Presenza di almeno due fasi cronologiche distinte. Le evidenze più antiche sono pertinenti ad alcuni pozzetti, con all’interno grandi vasi cordonati in ceramica d’impasto, datati tra l’età del bronzo antico e medio. In prossimità del versante sud occidentale, è stata intercettata la presenza di fossati anulari con fosse a pianta rettangolare, riferibili ad una grande necropoli, estesa con ogni probabilità lungo tutto il versante. Le tombe appaiono monumentalizzate da tumuli, con fosse deposito per il corredo vascolare e assenza degli inumati, i quali probabilmente venivano deposti a una quota maggiore rispetto a quella attualmente conservata.

La necropoli è simile ad altre già individuate a Pitino di San Severino Marche, Matelica, Rio Cesi di Serravalle Chienti, Tolentino e Fontenoce di Recanati, databili tra la fine del VII e gli inizi del VI sec. a.C.