Uomo accusato di revenge porn: deposita foto osè della moglie in tribunale

CHIETI – Uomo accusato di «revenge porn». Un 40enne ha depositato in tribunale, nel fascicolo della separazione, 14 foto osé della moglie per dimostrare che lei lasciava sempre la casa in disordine, e dunque non ottemperasse ai doveri matrimoniali.

L’uomo è stato denunciato, dai carabinieri della Compagnia di Chieti, per violazione dell’articolo 612 ter del codice penale, ovvero per il nuovo reato di «revenge porn», che vieta la diffusione di immagini sessualmente esplicite senza il consenso dell’interessato.

Continui litigi e fastidiose ripicche quotidiane hanno portato la coppia a decidere per la separazione, nonostante i due figli piccoli nati dall’unione matrimoniale. Fin da subito, attraverso i rispettivi avvocati, a suon di accuse reciproche in sede di udienza, è iniziata la battaglia per attribuire le responsabilità del fallimento del matrimonio.

Il cavallo di battaglia del marito punta sul fatto che la moglie non si dedicasse alla cura della casa, e che quindi lei non osservasse i doveri che derivano dal matrimonio. Cioè quelli contenuti nell’articolo 143 del codice civile che testualmente recita che entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.

Ora sarà la Procura della Repubblica di Chieti, a decidere se il deposito delle 14 immagini osè, presso l’autorità Giudiziaria integri il reato di «revenge porn», ma nel frattempo la donna ha chiesto la cancellazione dei file dal fascicolo.