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Ascoli Piceno

“Il Colore delle Vene” presentato anche ad Ascoli Piceno

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Il Colore delle Vene Amedeo Pancotti presentazione Ascoli

ASCOLI PICENO – Storie di donne, storie di percorsi, storie di dolore, coraggio e rinascita. “Il Colore delle Vene”, libro scritto da malati oncologici, racchiude e racconta tutto questo dal punto di vista di chi con la malattia ha dovuto fare i conti sulla propria pelle ed appunto, nelle sue vene. Nato dalla collaborazione dell’oncologo Amedeo Pancotti e delle donne dell’associazione Hozho (termine dei nativi americani che significa “bellezza ritrovata dopo una frattura), il libro racconta le paure, le speranze e le emozioni di chi ha dovuto affrontare un percorso così tortuoso.

Dopo la presentazione avvenuta lo scorso 13 dicembre al reparto di Oncologia di Teramo, il libro è stato proposto anche in una location d’eccezione, gremita per l’occasione: la splendida sala a ridosso del chiostro della piazza di San Francesco ad Ascoli Piceno. Ricco il parterre di autorità presenti all’evento. Erano infatti presenti il sindaco Marco Fioravanti, gli assessori Massimiliano Brugni e Donatella Ferretti, ed il vice presidente del consiglio regionale ed ex sindaco Piero Celani. Esposte in sala alcune opere ispirate dai racconti del libro e realizzate dall’artista che ne ha curato le illustrazioni de “Il Colore delle Vene”, Antonio Narducci, intervenuto brevemente. La platea ha potuto godere della splendida voce della cantante Ilaria Roscioli, che ha eseguito una serie di brani, e dalla piece dell’attore, già giornalista d’inchiesta, David Grammiccioli, che si è esibito nel monologo “Io sono Ippocrate”.

La serata è stata anche l’occasione con la quale la città di Ascoli Piceno ha potuto accogliere nuovamente il dottor Pancotti, precedentemente primario di Oncologia a Teramo. <<È stato commovente, un affetto che uno non si aspetta mai – commenta il dottore –  e che mi ha molto toccato. Ho le braccia aperte verso questa città. Ringrazio molto i rappresentanti dell’amministrazione comunale, che hanno voluto partecipare e manifestare la loro vicinanza. Ma soprattutto sono molto grato a queste donne meravigliose, che hanno scritto brani pieni di emozione, umanità, solidarietà e speranza. Mi fa piacere vedere un forte associazionismo cittadino, molto sentito, che sa fare cose belle in tutti i campi e che è davvero stimolante. Quando vedi che la piazza è attenta e che risponde, sei in genere motivato a portare avanti la tua attività>>.

<<Noi siamo fortissime, abbiamo creato un gruppo di donne coraggiose e solidali. È un’associazione di auto mutuo aiuto e non ci arrendiamo mai. Siamo molte soddisfatte per la realizzazione del libro “Il Colore delle Vene” che rappresenta un sogno che volevamo realizzare da tanto tempo, anche per poter aiutare tantissime altre donne che stanno affrontando quello che noi abbiamo già attraversato>> è invece il commento di Ernesta Spinucci dell’associazione Hozho.

Il primo cittadino Fioravanti ha invece affermato: << è un onore per noi ospitare un ‘iniziativa dell’associazione Hozho ed un gigante della medicina come Amedeo Pancotti, che è un dottore che ha donato tantissimo a molte persone, uomini e donne del nostro territorio, non solo attraverso la sua professione, ma anche grazie alla sua grande capacità di aprire il cuore verso l’altro e di donare la propria vita per regalare anche un sorriso, oltre alla cura, ai malati oncologici. Lo ringraziamo con molto affetto e questa sua intuizione di far raccontare alle donne la propria esperienza attraverso “Il Colore delle Vene”, è la testimonianza della sua grande bontà e della sua capacità di tendere la mano verso l’altro. In un periodo post natalizio, può essere uno spunto anche per cercare di battersi contro uno sfrenato individualismo, dove ognuno pensa per sé e si gira dall’altra parte, e rafforzare al contrario il valore comunitario e quindi la volontà di guardare all’altro come una ricchezza. Potrebbe essere un esempio ed uno stimolo verso l’unione, in un territorio devastato dal sisma, affinché tutti possiamo risollevarci insieme, trovando in noi la forza di andare avanti>>.

In ultima analisi, il consigliere regionale Pero Celani, ha chiosato: <<nella sfortuna, siamo fortunati. Di fronte ad una cosa grave come una malattia di questo tipo, il fatto che il dottor Pancotti abbia per così dire deciso di tornare all’ovile, ci regala una ricchezza di indubbio valore in campo sanitario. Ritengo che intorno a lui Ascoli possa costruire un grande progetto e mi impegnerò a livello regionale in questo senso. Mi auguro lungimiranza a livello politico per realizzare un centro d’eccellenza. Faccio francamente fatica a capire come gli amministratori di una regione all’avanguardia dal punto di vista della sanità [Abruzzo n.d.r.] abbiano potuto lasciar andare una personalità di questo spessore e dall’indiscusso valore professionale>>.

Ancona

Un nuovo decesso positivo al Covid nelle Marche

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’aggiornamento del Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria di mercoledì 3 giugno 2020.

Il Gores ufficializza un nuovo decesso da Covid avvenuto nel territorio marchigiano, aveva 85 anni e possedeva patologie pregresse. Le vittime positive al Coronavirus sono, secondo gli ultimi dati, 988: 592 uomini e 396 donne.

Dati del 31 maggio: nessuna vittima da Covid.

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Ancona

Ospedali Riuniti: arriva il pacemaker più piccolo al mondo. Primo in Italia

Carlo Di Natale

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ANCONA – Ospedali Riuniti annuncia oggi di essere il primo ospedale in Italia, il terzo in Europa, a adottare la tecnologia Micra™ AV, il pacemaker più piccolo al mondo in grado di garantire sincronia atrioventricolare (AV). Questo nuovo dispositivo, indicato per il trattamento di pazienti a rischio di morte con blocco AV, ha un decimo delle dimensioni di un pacemaker tradizionale.

La prima procedura in Italia è stata eseguita dal Prof A. Dello Russo il 1 Giugno ad Ancona. Il Prof Dello Russo, noto elettrofisiologo divenuto di recente la guida della squadra degli Ospedali Riuniti di Ancona e della Clinica Universitaria di Cardiologia – Università Politecnica delle Marche, ha eseguito, grazie all’aiuto della sua equipe di medici e tecnici (Dr. Gino Grifoni, Dr Manuel Antonio Conti, Dr Agostino Misiani, Ing. Danila Contaldo), l’impianto in una paziente che rischiava la vita a causa di un disturbo del cuore, il blocco AV, che non le permetteva di essere sottoposta a un altro intervento.

Immagine: Luca Ceriscioli (Il Martino - ilmartino.it -)

Luca Ceriscioli

È veramente motivo di orgoglio constatare che la nostra sanità prosegue nelle attività di eccellenza nonostante la grave emergenza che ci ha visto tutti impegnati negli ultimi mesi. Siamo consapevoli delle grandi professionalità che operano all’interno del nostro sistema regionale – afferma il presidente Luca Cerisciolie questo è, ancora una volta, uno dei moltissimi esempi’.

Le Marche – spiega il direttore generale Michele Caporossiannoverano oggi tra le alte specializzazioni anche l’elettrofisiologia, che sempre di più dà risposte efficaci a pazienti complessi per i quali è sempre stata alta la propensione ai viaggi della speranza, specialmente verso il nord Italia. Oggi di questo non c’è più bisogno. Qui abbiamo di tutto e di più’.

Il Blocco AV è una tipologia di blocco cardiaco in cui risultano compromessi i segnali elettrici tra le camere del cuore (gli atri e i ventricoli). Il pacemaker, ossia il più comune strumento per trattare i blocchi AV, ripristina il normale ritmo cardiaco. Storicamente il tradizionale pacemaker è impiantato sottopelle in regione pettorale e collegato al cuore grazie a dei fili chiamati ‘elettrocateteri’. Comparabile in dimensioni ad una compressa di vitamine, il Prof A Dello Russo ha scelto di utilizzare il dispositivo Medtronic Micra AV per la capacità di erogare terapia con un approccio mininvasivo.

È una sorta di pacemaker invisibile, il Micra AV, che viene inserito dall’inguine del paziente e fissato con delle piccole ancore al cuore. Dal momento che il Micra AV – conclude il comunicato della Regione Marche – non richiede elettrocateteri o la creazione di una ‘tasca’ chirurgica sottopelle, le possibili complicanze relative a tasca ed elettrocateteri sono del tutto eliminate, così come qualsiasi traccia visibile del dispositivo stesso.

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Ascoli Piceno

Ultim’ora, Pagliare del Tronto: ucciso un ex Carabiniere

Un vero e proprio agguato.

Luigi Tommolini

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carabinieri arresto tentato omicidio femminicidio arresti domiciliari

PAGLIARE DEL TRONTO di SPINETOLI – E’ accaduto pochi minuti fa lungo la pista ciclabile di Pagliare del Tronto, all’altezza della frazione di San Pio.

Un agguato in piena regola con l’assassino che esplode tre colpi di rivoltella e poi si dà alla fuga a bordo di una moto guidata da un complice.

A terra, privo di vita, Antonio Cianfrone, 50 anni compiuti lo scorso agosto, ex Carabiniere con un passato nella stazione CC di Monsampolo del Tronto.

Era stato coinvolto in un’inchiesta per concussione e truffa ai danni di un’assicurazione.

Testimone del tragico agguato di stamattina una donna che stava correndo.

Sembrerebbe un vero e proprio regolamento di conti.

I militari dell’Arma indagano.

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