Minacce e insulti alla compagna con un coltello in tasca, arrestato

TORTORETO – Si è introdotto nella proprietà dei genitori della compagna, a Tortoreto Lido, dove questa si era rifugiata per esasperazione dopo anni di insulti e minacce. Ha cercato, senza successo, di penetrare nell’abitazione. In tasca aveva un coltello a serramanico. È stato pertanto arrestato in flagranza di reato, D. C. L. quarantacinquenne del posto.

I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Alba Adriatica sono intervenuti dopo che la donna, in preda al panico, ha lanciato l’allarme al 112. Lo hanno trovato sul balcone della casa in questione, intento a prendere a pugni gli infissi chiusi, per convincere a farsi aprire. Dopo che sono riusciti a farlo calmare e scendere, i militi lo hanno perquisito e gli hanno trovato in tasca la lama proibita. È stato quindi condotto presso la Casa Circondariale di Teramo, in attesa del giudizio.

L’esplosione di rabbia è avvenuta dopo che l’uomo non ha trovato in casa la donna. Questa si era rifugiata dai genitori, esasperata da anni di vessazioni e violenze psicologiche. Alla base delle continue angherie, una gelosia morbosa, che aveva portato ad anni di minacce e insulti alla compagna. La donna non poteva in alcun modo intrattenere rapporti con altre persone, era sorvegliata costantemente e, più in generale, era tagliata fuori dal mondo. Già lo scorso anno, aveva denunciato il compagno per questi comportamenti. Ieri sera, giovedì 5 dicembre, è scappata di casa.

Una volta scoperto il fatto, l’uomo si è recato presso l’abitazione dei genitori della donna. Ha scavalcato la recinzione e dall’esterno si è arrampicato al primo piano, dopo aver tentato senza successo di farsi aprire la porta. Qui, ha iniziato ad inveire contro i tre, che stanchi e spaventati da una possibile reazione violenta, hanno allertato le forze dell’ordine. Adesso dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia, violazione di domicilio e porto abusivo d’armi.