Si restaurano i bellissimi mosaici di Saltara

I lavori sono seguiti dell'archeologo Diego Voltolini e del restauratore Fabio Milazzo

PESARO URBINO – Siamo a ridosso dell’appennino marchigiano: Saltara è una piccola frazione circa seimila abitanti del comune di Colli al Metauro. Collocata su un colle a 160 m s.l.m., il territorio comunale si trova a nord del fiume Metauro, chiuso tra quest’ultimo e le colline a ridosso della valle. Fa parte della Comunità montana del Metauro.

I resti dell’edificio romano nel quale sono stati rinvenuti a inizio ‘900, databili al II secolo d.C., sono identificabili probabilmente con la “mutatio ad Octavum” riportata dalle fonti storiche, che doveva trovarsi in località Calcinelli.

Il restauro, finanziato dal comune di Colli al Metauro e dalla Regione Marche ed eseguito dal team del restauratore Michele Papi, è destinato al rinnovo dell’allestimento espositivo presso la ex Chiesa del Gonfalone di Saltara. I lavori sono seguiti dell’archeologo Diego Voltolini e del restauratore Fabio Milazzo.