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Musica&Retroscena

Sanremo, i “duetti” del giovedì

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Pur tra mille polemiche, prende forma e sostanza il programma della terza serata del Festival di Sanremo.

Nella serata speciale di Sanremo 70, giovedì 6 febbraio, pensata per celebrare i 70 anni del Festival ogni Campione interpreterà un brano che ha segnato la storia della kermesse. I 24 artisti in gara potranno scegliere di esibirsi insieme ad artisti ospiti italiani o stranieri e le loro interpretazioni saranno votate dai musicisti e dai coristi componenti l’Orchestra del Festival. 

ANASTASIO – SPALLE AL MURO *
PIERO PELU’ – CUORE MATTO *
ELODIE – ADESSO TU con AEHAM AHMAD
ELETTRA LAMBORGHINI – NON SUCCEDERA’ PIU’ con MYSS KETA
GIORDANA ANGI – LA NEVICATA DEL 56 *
DIODATO – 24 MILA BACI *
RAPHAEL GUALAZZI – E SE DOMANI con SIMONA MOLINARI
FRANCESCO GABBANI – L’ITALIANO *
ALBERTO URSO – LA VOCE DEL SILENZIO con ORNELLA VANONI
MARCO MASINI – VACANZE ROMANE con ARISA
ENRICO NIGIOTTI – TI REGALERO’ UNA ROSA con SIMONE CRISTICCHI
MICHELE ZARRILLO – DEBORAH con FAUSTO LEALI
RITA PAVONE – 1950 con AMEDEO MINGHI
TOSCA – PIAZZA GRANDE con SILVIA PEREZ CRUZ
ACHILLE LAURO – GLI UOMINI NON CAMBIANO con ANNALISA
BUGO E MORGAN – CANZONE PER TE *
IRENE GRANDI – LA MUSICA E’ FINITA con BOBO RONDELLI
LE VIBRAZIONI – UN’EMOZIONE DA POCO con CANOVA
LEVANTE – SI PUO’ DARE DI PIU’ con FRANCESCA MICHIELIN E MARIA ANTONIETTA
JUNIOR CALLY – VADO AL MASSIMO – con i VIITO
PAOLO JANNACCI – SE ME LO DICEVI PRIMA con FRANCESCO MANDELLI
PINGUINI TATTICI NUCLEARI – PAPAVERI E PAPERE, NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE, GIANNA GIANNA, SARA’ PERCHE’ TI AMO, UNA MUSICA PUO’ FARE, SALIRO’, SONO SOLO PAROLE, ROLLS ROYCE
RANCORE – LUCE con DARDUST e La RAPPRESENTANTE DI LISTA
RIKI – L’EDERA con ANA MENA

* Altri eventuali ospiti che prenderanno parte alle suddette cover saranno comunicati tempestivamente

Musica&Retroscena

Laga Rock Fest a Torricella Sicura, due giorni di musica con Giancane e Giorgio Canali

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laga rock fest giorgio canali rossofuoco giancane torricella sicura

Prima edizione il 19 e 20 settembre in piazza Mario Capuani. Ingresso gratuito, sul palco anche Rainska e Alsaint. Spazio inoltre a DJ set, fotografia e gastronomia locale.

TORRICELLA SICURA – Una partenza col botto, con alcuni dei protagonisti della scena alternativa e rock italiana. Saranno infatti Giancane e Giorgio Canali & Rossofuoco i protagonisti della prima edizione del Laga Rock Fest, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre in piazza Mario Capuani a Torricella Sicura. Due giorni a ingresso gratuito dedicati alla musica dal vivo, con in lineup anche Rainska e Alsaint, oltre a DJ set, fotografia e gastronomia locale.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo dichiarato di utilizzare musica e cultura come strumenti per valorizzare il territorio e contribuire a creare nuove occasioni di aggregazione nei piccoli centri, generando allo stesso tempo movimento per le attività e le comunità locali.

Il programma musicale prenderà il via sabato 19 settembre con Giancane, cantautore tra i nomi più conosciuti della scena alternativa italiana. Prima di lui saliranno sul palco i Rainska, mentre a chiudere la serata fino a tarda notte sarà il DJ set di Daniel Jamaica.

Domenica 20 settembre spazio invece al rock d’autore di Giorgio Canali & Rossofuoco. Ad aprire la seconda serata del festival saranno gli Alsaint.

Il Laga Rock Fest non sarà però dedicato esclusivamente alla musica. Nel corso delle due giornate sarà possibile visitare anche una mostra fotografica curata da Simone Di Gioacchino, mentre in piazza saranno presenti stand gastronomici con cibo e specialità del territorio.

La manifestazione punta così a costruire attorno ai concerti un appuntamento più ampio, capace di richiamare pubblico a Torricella Sicura e mettere insieme musica, cultura, socialità e promozione delle realtà locali. I dettagli della prima edizione saranno presentati ufficialmente martedì 15 settembre alle ore 10, nel corso di una conferenza stampa nella Sala Conferenze del Consorzio BIM di Teramo, in viale Camillo Benso Cavour 25.

L’appuntamento con il Laga Rock Fest è quindi per sabato 19 e domenica 20 settembre in piazza Mario Capuani a Torricella Sicura. L’ingresso sarà gratuito per entrambe le giornate.

laga rock fest giorgio canali rossofuoco giancane torricella sicura locandina

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Musica&Retroscena

I Goblin “terrorizzano” Martinsicuro: le leggendarie colonne sonore di Claudio Simonetti conquistano il pubblico

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concerto goblin claudio simonetti martinsicuro luglio 2026

Grande partecipazione alla Rotonda Las Palmas per il concerto della storica band guidata dal compositore di Profondo Rosso, Suspiria, Zombi e di decine di altre celebri colonne sonore. Sul maxi schermo scorrevano le immagini dei film, mentre la musica veniva eseguita dal vivo

TERAMO – Le note che hanno segnato la storia del cinema horror e thriller, italiano e mondiale, hanno risuonato ieri sera sul lungomare di Martinsicuro, dove, presso la Rotonda Las Palmas, un folto pubblico di persone ha assistito al concerto dei leggendari Goblin di Claudio Simonetti. Una serata che ha unito musica, cinema e memoria, trasformando il palco in un viaggio attraverso alcune delle colonne sonore più celebri degli ultimi cinquant’anni.

Claudio Simonetti è infatti uno dei compositori italiani più conosciuti a livello internazionale. Ha firmato le musiche di pellicole diventate cult come Profondo Rosso, Suspiria, Zombi (Dawn of the Dead), oltre a numerose altre produzioni di Dario Argento, Mario Bava, George Romero e di altri maestri del cinema di genere. Nel corso della sua carriera ha composto oltre settanta colonne sonore, diventando un punto di riferimento per la musica applicata al cinema horror.

A Martinsicuro il pubblico ha potuto ascoltare dal vivo alcuni dei brani più iconici del repertorio della band, eseguiti con grande precisione e intensità. Tastiere, chitarra, basso e batteria hanno ricreato quelle atmosfere inconfondibili che hanno contribuito a rendere immortali i film ai quali sono legate.

Ad accompagnare il concerto, un grande maxi schermo sul quale scorrevano scene tratte dalle pellicole originali. Un elemento che ha reso lo spettacolo ancora più coinvolgente, permettendo agli spettatori di rivivere immagini entrate nella storia del cinema mentre le colonne sonore venivano eseguite dal vivo, in perfetta sincronia con le sequenze proiettate.

Non si è trattato soltanto di un concerto rock, ma di una vera esperienza immersiva, capace di coinvolgere tanto gli appassionati del progressive quanto gli amanti del cinema. Molti dei presenti hanno seguito ogni brano riconoscendo fin dalle prime note le musiche di Profondo Rosso, Suspiria e degli altri capolavori che hanno consacrato i Goblin come una delle band più influenti del panorama delle colonne sonore. Ancora oggi Claudio Simonetti porta in tour in Italia e all’estero questo patrimonio musicale, continuando a far conoscere a nuove generazioni un repertorio che ha segnato la storia del cinema.

Il concerto dei Goblin ha richiamato un pubblico numeroso, che ha gremito la Rotonda Las Palmas di Martinsicuro confermando ancora una volta l’attrattività degli appuntamenti estivi organizzati sul lungomare.

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Musica&Retroscena

Zucchero accende lo Stadio Adriatico: «Volevo tornare in Italia, lo sento nei profumi, nell’aria» | FOTO

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concerto di zucchero a pescara stadio adriatico luglio 2026
Foto di Emanuela Lucia Calà.

Stadio Adriatico di Pescara stracolmo per la terza tappa del tour che segna il ritorno di Zucchero in Italia, dopo una lunghissima serie di appuntamenti internazionali. 

PESCARA — Tredicimila persone affollano lo stadio, la voce inconfondibile di Adelmo “Zucchero” Fornaciari porta il blues in riva all’Adriatico. Terza tappa italiana di “Baila (Sexy Thing) 25th – Under the Moonlight”, il tour mondiale che quest’anno celebra i venticinque anni di uno dei suoi brani più amati, il concerto di Pescara arriva dopo Udine e Bologna, ma soprattutto dopo mesi di tournée internazionale che ha portato Zucchero a esibirsi in giro per il mondo.

Ed è proprio da qui che parte una delle serate più intime del suo show: il ritorno in Italia. «Vi ringrazio di essere qui dopo tutti questi anni», ha detto Zucchero rivolgendosi al pubblico abruzzese, aggiungendo poi: «Amo la gente comune, io sono la gente comune», per poi aggiungere parole che raccontano la felicità di ritrovare la propria gente: aveva voglia di tornare in Italia, ha detto, un desiderio che sente nell’aria e nei profumi di casa, dopo essere stato a lungo impegnato a esibirsi all’estero. Non a caso ha ribadito: «Li ho educati, io canto in italiano perché sostengo che la musica parli», spiegando così di aver abituato negli anni il pubblico ad ascoltarlo nella sua lingua, convinto che sia la musica un linguaggio universale.

Il salotto dello stadio

Zucchero ha aperto la serata con “Spirito nel buio”, lanciando subito lo show ad alta intensità prima di alternare i grandi classici — da “Diamante” a “Diavolo in me”, passando per “Partigiano reggiano”, “Baila (Sexy Thing)” e “X Colpa di chi?” — a un momento più raccolto: cambia il cappello, stringe la chitarra acustica in un abbraccio, la voce resta sempre potente. È lui stesso a spiegare il senso di questa parentesi: «In questo salotto che mi sono costruito con voi perché è più intimo, vi faccio sentire delle canzoni che non ho più fatto da tanto» — ed è così che regala al pubblico brani che non eseguiva da tempo, come “Donne” e “Un soffio caldo”, scritta insieme a Francesco Guccini: un momento di grande sostanza in tempi — ha detto — in cui si respira spesso sospetto che influisce sul nostro quieto sopravvivere, e in cui la sua scelta è stata quella di restare lontano dal “politichese”, affidandosi alla musica.

Tra i momenti più toccanti della serata c’è “Miserere”, eseguita con il grande aiuto — in video — di Luciano Pavarotti: un tributo che ha strappato un lungo applauso, tanto al pubblico quanto allo stesso Zucchero, visibilmente commosso nel ricordare l’amico e compagno di una delle collaborazioni più importanti della sua carriera.

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La superband e il momento tutto loro

Accanto a lui, la sua fedele “superband” internazionale: Polo Jones (direttore musicale, basso), Kat Dyson (chitarre, cori), Peter Vettese (Hammond, piano e synth), Mario Schilirò (chitarre), Adriano Molinari e Yissy Garcia (batteria e percussioni), Nicola Peruch (tastiere), la sezione fiati composta da James Thompson, Lazaro Amauri Oviedo Dilout e Carlos Minoso, e le voci di Oma Jali e Keba Williams.

Sono proprio le due voci femminili a firmare uno dei momenti più travolgenti della serata: dopo la presentazione della band, il palco viene lasciato ai soli musicisti per una sequenza di cover che infiamma letteralmente lo stadio. Oma Jali e Keba Williams si alternano al microfono su “Disco Inferno”, che manda in visibilio la platea, mentre su un altro brano dal piglio più rock una delle due lancia al pubblico l’invito a “fare casino” — e Pescara risponde alzandosi in piedi a ballare.

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Il finale: «Il blues non morirà mai»

Prima dell’ultimo brano, “Hey Man”, Zucchero ha augurato buona fortuna al pubblico, chiudendo poi la serata con una frase che è quasi un manifesto della sua intera carriera: Noi siamo il Blues, il blues non morirà mai!

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