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Ascoli Piceno

Triestina-Samb: rossoblu al Rocco contro la cabala. I precedenti

Luigi Tommolini

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono tredici i precedenti in casa alabardata tra i rossoblù e i triestini biancorossi giuliani, i primi undici giocati sul terreno del vecchio stadio “Pino Grezar”, gli ultimi due al “Nereo Rocco”: 12 in campionato (i primi 9 in B, gli ultimi tre in Terza Serie) e 1 in Coppa Italia.

Il bilancio complessivo è di 6 pareggi (uno in Coppa, 1-1) e 7 sconfitte; 5 reti realizzate (una in Coppa) e 20 subìte (una in Coppa).

Il 9 febbraio 1958 va in scena il primo match. La Samb di mister Ugo Amoretti perde all’inglese 0-2. La Triestina, capolista, segna un gol per tempo: a metà della prima frazione con Gianfranco Petris e a metà ripresa con il compianto sambenedettese Renato (Rinaldo) Olivieri, in rete anche nel match d’andata al “Fratelli Ballarìn”.

Il 6 marzo 1960 è di nuovo 2-0 per i giuliani che chiudono la gara dopo una ventina di minuti grazie alla doppietta di Romano Taccola. Curiosità in campo: a difendere le rispettive porte ci sono i fratelli Bandini: Giampiero (classe 1935) è il più grande ed è alabardato; quattro anni più giovane (classe 1939) è il portiere rossoblù, Giorgio.

6 marzo 1960. Triestina Samb. I fratelli Bandini.

Il primo punto della Samb a Trieste arriva il 15 gennaio 1961, 0-0 dei ragazzi di mister Enrico Radio.

Due anni dopo, il 10 marzo 1963, nonostante la sconfitta 1-3, i rossoblù realizzano il primo gol in terra giuliana. A metterlo a segno è la punta originaria di Fiastra (nel maceratese) Mario Sestili (classe 1941) che accorcia le distanze, 1-2, al decimo minuto della ripresa. Le reti biancorosse sono firmate da Vittorino Mantovani (doppietta: un gol nel primo tempo, l’altro al 90°) e Renzo Vit ad inizio ripresa.

Le due squadre si ritrovano vent’anni dopo, 16 ottobre 1983. La Samb di mister Roberto Clagluna strappa un prezioso punto, 1-1. A quindici minuti dal termine, il gioiellino rossoblù Michele Colasanto pareggia su calcio di rigore il gol di Francesco Romano siglato dieci minuti prima.

Il 4 novembre 1984 è ancora 1-1 tra la Samb di Francesco Liguori e i biancorossi diretti dall’ex-Milan Massimo Giacomini. Questa volta sono i giuliani che rimontano su calcio di rigore. La Samb, infatti, dopo 5 minuti è già in vantaggio con Stefano Borgonovo. Ad inizio ripresa Franco De Falco realizza il Penalty fischiato da Piero D’Innocenzo di Ciampino.

I compianti Tiziano Manfrin e Stefano Borgonovo. Sullo sfondo il vecchio Stadio di Trieste “Pino Grezar”.

Dieci mesi più tardi in Coppa Italia, il 4 settembre 1985, Tiziano Manfrin realizza dopo 6 minuti su calcio di rigore. La gara si conclude ancora 1-1. Per i biancorossi di Enzo Ferrari pareggia Vincenzo Di Giovanni al quarto d’ora del primo tempo.

In campionato, il 18 maggio 1986, la Samb di Giampiero Vitali viene superata 0-1. Il protagonista in assoluto è il famigerato Arbitro Luciano Luci della sezione di Firenze (classe 1949, nato nel livornese, a Campiglia Marittima) che assegna due rigori a favore della Triestina: il primo è realizzato dal santomerese Pasquale Iachini, l’altro è sbagliato da Franco De Falco: non poche le critiche.

Quattro mesi dopo, 21 settembre 1986, cambia il Direttore di gara (Roberto Vecchiatini di Bologna) ma non la sostanza. Al 4° della ripresa un altro calcio di rigore a favore dei locali: a sbagliare il tiro dagli undici metri questa volta è Pasquale Iachini. Franco De Falco, però, realizza il gol partita a venti minuti dal termine, 0-1.

L’ultimo incontro in serie B è datato 20 marzo 1988 e termina a reti bianche, 0-0.

Sconfitta pesante, invece, nel primo giocato in Terza Serie il 27 settembre 1992. La Samb esce con le ossa rotte, 0-3. I rossoblù di Claudio Tobia dopo 35 minuti sono già sotto di due gol (Roberto Lambardi al 6° e autorete di Casimirri al 33°) e in 10 uomini per l’espulsione comminata al 35° da Angelo Bonfrisco di Monza nei confronti di Peppe Manari. Il terzo gol arriva al decimo del secondo tempo ancora con Roberto Lambardi.

Sarà questa l’ultima gara della Triestina giocata ufficialmente in Campionato sul terreno del vecchio stadio “Pino Grezar”. Il “Nereo Rocco”, infatti, verrà inaugurato proprio nella successiva gara casalinga, il 18 ottobre 1992 contro la Vis Pesaro.

Al “Rocco” i rossoblù esordiranno ventisei anni dopo, 6 maggio 2018, ultima gara della “Regular Season”, 1-1 il risultato finale. Il portiere Perina e Miceli risulteranno i migliori in campo della Samb: il primo per aver parato un calcio di rigore sull’1-1 a dieci minuti dal 90°, il secondo per aver realizzato alla mezzora della ripresa il pareggio su azione da calcio d’angolo di Bellomo. I giuliani erano andati in vantaggio con Bracaletti al 33° del primo tempo sul primo calcio di rigore assegnato da Sozza di Seregno. La Samb di Francesco Moriero, tornato sulla panca rossoblù dopo l’esonero di Eziolino Capuano la domenica precedente, si classifica terza e accede direttamente agli Ottavi di finale dei PlayOff per la promozione in serie B.

Il 24 marzo scorso c’è la sconfitta più pesante in casa alabardata. L’”ultima” Samb di Giorgio Roselli regge per quasi un’ora poi, in meno di venti minuti, subisce quattro reti: Granoche, doppietta, Costantino e Petrella infilano la difesa rossoblù. A fine gara il tecnico umbro, settimo dell’”era Fedeli”, viene esonerato. Al suo posto torna Giuseppe Magi, 177 giorni dopo il suo allontanamento.

Luigi Tommolini



TUTTI I PRECEDENTI IN CASA ALABARDATA

 

Ancona

Un solo decesso per Covid, oggi. E 11 vittime in meno perché no Covid

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’aggiornamento delle ore 18 del Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria di venerdì 29 maggio 2020.

Il Gores ufficializza un solo decesso da Covid avvenuto nel territorio marchigiano, aveva 47 e possedeva patologie pregresse. Inoltre viene segnalato che ‘11 decessi precedentemente segnalati, da una prima revisione non risultano classificabili come COVID-19 positivi’: le vittime positive al Coronavirus sono, secondo gli ultimi dati, 987 – 591 uomini e 396 donne.

Dati del 28 maggio: morte del Coronavirus.

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Ascoli Piceno

MF Vending punta sulla qualità: “Non basta che sia buono, il caffè deve piacere a Me!”

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ASCOLI PICENO – In nessun posto di lavoro dovrebbe mai mancare la possibilità di fare una pausa, magari con uno spuntino, o con un buon caffè. Lo sa bene Fabrizio Mascetti, titolare di MF Vending, azienda che lavora nel settore dei distributori automatici da circa trent’anni e più precisamente dal 1989. Non si occupa esclusivamente di fornire le “macchinette” e mantenerle rifornite, ma di garantire tutta l’assistenza necessaria, impiegare solo la tecnologia più all’avanguardia e soprattutto, di offrire sempre prodotti di primissima qualità.

<<Il mantra che mi guida è: non basta che sia solo buono, deve piacere a Me!>> ci dice il signor Mascetti, che ha saputo trasformare il suo lavoro in una passione e lo ha fatto diventare un’eccellenza. <<dopo la scuola– dice Mascetti – ho lavorato come tecnico di tv ed elettrodomestici e una volta concluso il servizio di leva, ho avuto l’occasione di entrare in questo mondo come “tutto fare”: dall’addetto al rifornimento al tecnico di macchine che non avevo mai visto dall’interno>>.

<<Dopo un primo periodo di stimolante difficoltà, ho trovato il tutto felicemente appagante, dovuto anche dalla presenza del mio stupendo titolare, Ezio, che mi ha accolto come un figlio riponendo in me la sua piena fiducia>>. Siamo nel lontano marzo 1989.<<Un anno dopo – prosegue Mascetti –a seguito di gare di appalto perse e scarsità di lavoro, il mio titolare, avendo raggiunto l’età pensionabile, decise di ritirarsi cedendomi la piccola azienda proponendo un piano economico adattato alla situazione di un ragazzo di appena 22 anni, con tanta voglia di crescere nel settore ma con pochi soldi>>.

La passione per le bevande è nata in un secondo momento. Infatti Mascetti ci dice: <<venendo dal mondo dell’elettronica, inizialmente la mia attenzione era focalizzata soprattutto sulle macchine e ogni giorno rappresentava per me una sfida: far funzionare vecchi distributori. Poi, iniziai a camminare con le mie gambe e la mia attenzione si spostò sul risultato del prodotto erogato; anche perché a quel punto io ero diventato il miglior cliente delle mie stesse macchinette, dovendo assaggiare continuamente caffè, cappuccini ecc. Di qui la mia linea guida diventò che i prodotti in primis dovevano piacere a me>>.

Dopo mesi di degustazioni in diversi bar della zona, per assaggiare chi facesse il caffè migliore, si recò da quella torrefazione per creare un prodotto esclusivamente suo. <<Iniziai – afferma Mascetti – a lavorare su una miscela studiata appositamente per soddisfare i miei gusti complicati.Entrando in questo mondo fatto di infinite sfumature, si è accesa in me quella fiamma che addirittura oggi è ancor più grande e che mi ha spinto quest’anno a tornare a scuola per conseguire il diploma di tostatura del caffè e la certificazione SCA internazionale>>.

Attualmente l’azienda vanta la creazione di due particolarissime e pregiate miscele ed a tal proposito, il nostro imprenditore afferma che: <<la prima miscela è rimasta invariata ancora oggi dopo 30 anni e la materia prima di buona qualità è reperita dalla torrefazione stessa. Tuttavia negli ultimi 2 anni, spinto dalla crescente passione, ho lavorato per realizzare una seconda miscela fatta di materie prime pregiate. Cercavo qualcosa che, dopo 30 anni, mi trasportasse in un mondo ancora tutto da scoprire. Così in una piccola torrefazione artigianale locale, insieme ad un giovanissimo torrefattore anch’esso colmo di passione e voglia di sperimentare, abbiamo ultimato quest’anno una seconda miscela di solo pregio e caratteristiche sensoriali eccellenti scegliendo curve di tostatura che valorizzasse al massimo i profumi delle pregiate arabiche>>.

Da buoni italiani che siamo, il prodotto più richiesto e dunque posto sotto ferreo giudizio, è il caffè. Tuttavia, negli ultimi anni, sono cresciuti anche i consumi di bevande alternative come ginseng, Irish coffee, ed anche in questo MF Vending riesce a fare la differenza <<perché – dice Mascetti – il mantra che mi guida è: “Non basta che sia solo buona, deve piacere a Me!”>>.

Il punto di forza di MF Vending è sicuramente l’aver puntato sulla qualità. Afferma Mascetti: <<da sempre ho voluto sempre e solo soddisfare i miei clienti offrendo loro un prodotto di qualità>>. Inoltre, il nostro imprenditore decise di non partecipare più a gare di appalto, anche perché, data la materia prima utilizzata, non sarebbe più stato competitivo. <<Non volevo iniziare ad acquistare prodotti di basso costo e così ingannare le persone>>. È per non rinunciare al rapporto di fiducia instaurato, che Mascetti rinunciò ad una buona fetta di mercato fatta per migliorare ulteriormente il suo servizio. 

Di recente, la crisi pandemica ha generato non poche difficoltà che si sono poi riversate sulle aziende e anche MF Vending è stata colpita da <<questo uragano inaspettato>>come lo definisce Mascetti.  Tuttavia: <<molti dei miei clienti, aziende o lavoratori, lo sono da più di 30 anni e il rapporto instaurato con loro in tutti questi anni, è qualcosa che non ha prezzo>>.

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Abruzzo

Scuola Fase 3: mascherine durante la lezione e ingressi scaglionati

Carlo Di Natale

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Tramite il documento del Comitato tecnico-scientifico possiamo comprendere le linee guida della nuova e futura visione di scuola. A partire da settembre – in via di definizione – i bambini, gli studenti, dovranno durante tutta la lezione indossare le mascherine e toglierle solo se interrogati o mentre svolgeranno attività fisiche (meglio se all’aperto), essere distanziati e, non solo, gli ingressi saranno scaglionati fino alle 10 del mattino con conseguente uscita fino alle 16.

Ma seguiamo ciò che ‘orizzonte scuola‘ ci specifica:

Mascherine

Accompagneranno la vita degli studenti e dei docenti. Dovranno essere indossate durante tutto l’arco delle lezioni.

I bambini della scuola d’infanzia non dovranno indossare la mascherina.

Distanziamento

Si dovrà garantire all’interno delle classi il distanziamento dei banchi fino ad un metro. In palestra i metri dovranno essere 2.

Anche per tutto il personale non docente, negli spazi comuni dovranno essere garantite le stesse norme di distanziamento di almeno 1 metro, indossando altresì la mascherina chirurgica.

Per i bambini della scuola dell’infanzia, sarà particolarmente critico mantenere il distanziamento fisico: dovranno essere applicati particolari accorgimenti organizzativi e comportamentali del personale scolastico.

Didattica a distanza:

Nel documento del Comitato Tecnico Scientifico, si dice che ogni istituzione scolastica potrà definire, in virtù dell’autonomia scolastica, modalità di alternanza / turnazione / didattica a distanza proporzionate all’età degli alunni e al contesto educativo complessivo.

In particolare, per gli ordini di scuola secondaria di I e II grado, al fine di ridurre la concentrazione di alunni negli ambienti scolastici, potranno essere in parte riproposte anche forme di didattica a distanza.

Ingressi scaglionati

In base al grado di scuola, gli ingressi potrebbero essere scaglionati fino alle 10 del mattino con conseguente uscita fino alle 16.

Il consiglio della task force è di consentire gli ingressi ogni 45 minuti, dalle 8 alle 10 e 15. Per le fasce d’età delle elementari e medie potrebbe essere consentito, invece, l’ingresso alle 8 per tutti.

Lezione da 40/45 minuti

Potrebbe essere il nuovo standard per le lezioni, almeno fino a che non miglioreranno le condizioni legate al contagio Covid.

Docenti di potenziamento ritornino in cattedra

Secondo quanto riporta Corrado Zunino su Repubblica, la task force nominata dal Ministro, ha consigliato che, per far fronte alla necessità di un aumento di docenti, quelli su potenziamento rientrino in cattedra.

Scuole negli oratori

Per far fronte alla necessità di mantenimento del distanziamento sociale, vengano utilizzati anche locali messi a disposizione da enti pubblici o privati per effettuare le lezioni.

Presenza genitori

Il CTS consiglia di adottare misure per limitare al minimo la presenza dei genitori nelle scuole.

Composizioni classi

Non ci sono indicazioni sul numero di studenti per classe che dipenderà dalla dimensione delle stanze.

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