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Chieti

“Business Voices” di BNI, gli imprenditori abruzzesi “adottano” 5 scuole

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Adotta una Scuola, Business Voices di BNI

CHIETI – Cinque scuole abruzzesi entreranno a far parte del progetto “Adotta una scuola”. È questo il risultato di “Business Voices”, un’iniziativa no profit di BNI Foundation, organizzazione di scambio referenze leader nel mondo, che ha come motto <<Aiutiamo i ragazzi di oggi a diventare gli imprenditori di domani>>.  I capitoli Flaiano, Metropolitan, Interamnia, Supernova e Argentum, individueranno 5 istituti scolastici che necessitano di sostegno e decideranno quali progetti supportare.

Il tutto è stato presentato lo scorso sabato 1 febbraio a Francavilla al Mare, in occasione della “International Networking Week”, la settimana mondiale del Networking professionale. La manifestazione, giunta alla sua tredicesima edizione a livello internazionale, si è aperta in Abruzzo, dove è approdata per la prima volta. Questa settimana in tutta la penisola si terranno seminari e conferenze incentrate sul valore e sull’importanza di fare rete a livello professionale.

L’evento di sabato scorso ha riunito i capitoli abruzzesi di BNI. La folta schiera di imprenditori presente all’evento, ha seguito con attenzione gli 11 interventi che si sono susseguiti sul palco, durante i quali i relatori hanno affrontato diversi aspetti correlati al networking professionale. Il ricavato della giornata verrà impiegato per i progetti “Business Voices” sul territorio.

Non si tratta della prima volta che viene intrapresa tale iniziativa. L’istituto comprensivo di Spoltore infatti, è già stato “adottato” dagli imprenditori del capitolo Flaiano di Pescara. La scuola è stata oggetto di riqualificazione edilizia ed ha potuto disporre di nuove attività didattiche pensate per i 900 studenti delle scuole d’infanzia, primaria e secondaria. Le aule sono state ritinteggiate, nuovi alberi sono stati piantati ed un vecchio scuolabus oramai dismesso è stato riconvertito in un laboratorio di scienze. Alla presentazione del nuovo progetto “Business Voices” era presente anche la dirigente scolastica dell’istituto, che ha manifestato la propria gratitudine ai membri di BNI per il sostegno che la scuola ha ricevuto.

Con una rete di oltre 260mila membri in oltre 7.800 Capitoli in 193 paesi del mondo, BNI è l’organizzazione di scambio referenze più vasta e di successo al mondo. La sua mission è quella di aiutare i suoi membri ad aumentare il proprio business tramite un programma basato sul passaparola strutturato, positivo e professionale, che consente loro di sviluppare relazioni qualitativamente significative e a lungo termine con imprenditori e professionisti.

Abruzzo

642 nuovi casi positivi in Abruzzo

Lo comunica l’Assessorato alla Salute

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Sono complessivamente 19823 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 642 nuovi casi (di età compresa tra 5 mesi e 95 anni).

*(il totale risulta inferiore di una unità, in quanto è stato sottratto un caso comunicato nei giorni scorsi e risultato duplicato)

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 103, di cui 34 in provincia dell’Aquila, 8 in provincia di Pescara, 9 in provincia di Chieti, 52 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 11 nuovi casi e sale a 690 (di età compresa tra 73 e 92 anni, 7 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Teramo e 3 in provincia di Chieti). 

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 5634 dimessi/guariti (+165 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 13499 (+465 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 347929 test (+3576 rispetto a ieri).

571 pazienti (+6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva59 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12869 (+459 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 6233 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+244 rispetto a ieri), 3796 in provincia di Chieti (+58), 4072 in provincia di Pescara (+40), 5336 in provincia di Teramo (+290), 202 fuori regione (+5) e 184 (+4) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

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Abruzzo

Abruzzo: chiusura scuole contezza di dati per interventi mirati

Il Commento dei responsabili di Meritocrazia Italia Abruzzo

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Abruzzo: chiusura scuole contezza di dati per interventi mirati. Il Presidente della Regione Marco Marsilio in queste ore è, se non fosse per alcune fonti che annunciano uno slittamento, al tavolo con il Comitato Tecnico Scientifico per decidere il da farsi sul già annunciato passaggio dell’Abruzzo in zona “rossa”: si prospetta la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. La FINESI, Federazione Italiana Nidi e Scuole d’Infanzia, pare non sia stata però invitata al tavolo nonostante le numerose richieste a voler partecipare al fine di condividere l’analisi di dati reali per meglio orientare le decisioni finali.

“Le scuole non sono soltanto imprese, sono soprattutto comunità formate da bambini, genitori, nonni, personale educativo e amministrativo: il loro ruolo è fondamentale e mai come in questo momento fermarle produrrebbe conseguenze negative sul piano psicologico dei nostri fanciulli, come anche sotto il profilo organizzativo e finanziario delle famiglie”, le parole della Coordinatrice regionale Micaela De Cicco.

“E sia detto senza accuse e con grande rispetto verso il complesso lavoro dei Governi, tanto quello locale come quello centrale, chiamati al delicato compito di contemperare diverse esigenze”.

Meritocrazia Italia Abruzzo ha sentito la dott.ssa Stefania Saponara, Presidente FINESI, la quale chiede al Presidente della Regione di mantenere aperte le strutture anche laddove l’Abruzzo dovesse entrare in zona rossa. Lo fa con evidenze tecnico – scientifiche avendo esaminato i dati reali: “in tutti i nidi e scuole d’infanzia iscitti alla FINESI sono stati finora applicati con grande rigore i protocolli Covid, secondo le linee guida governative, oltre a modalità  e attenzioni speciali adottate da ciascuna struttura e ciò ha fatto sì che, nei servizi 0-6, nessun caso di Covid -19 si sia verificato a partire dalla riapertura di settembre, salvo il rilievo di tre soli bambini risultati positivi e asintomatici che a loro volta non hanno contagiato nessuno”.

La normativa statale, del resto, prevede nelle zone rosse che i servizi relativi alla popolazione 0-6 anni restino attivi.

L’Abruzzo, semmai dovesse decidere per la chiusura dei servizi in parola dovrebbe avere la certezza di dati statistici regionali che contrastino quelli del Governo e dell’Istituto Superiore di Sanità. Dati, questi ultimi, continua la Presidente Saponaro: “che non pare ci siano, per la semplice ragione che è vero il contrario, ovvero l’attività dei nidi e delle scuole d’infanzia si sta svolgendo in totale sicurezza”.

Altrettanto si dica per le scuole primarie e per le secondarie di primo grado limitatamente al primo anno, salvate dal Governo nazionale ma oggetto di probabile chiusura in Abruzzo: in relazione alla prospettiva di un provvedimento trasversale, Meritocrazia Italia Abruzzo auspica un intervento che tenga conto delle diverse incidenze sulle singole province.

Emerge con chiarezza che la chiusura delle scuole non è sempre l’atto più utile a controllare i contagi, di contro, è certamente devastante in termini di sanità mentale dei bambini: l’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova, per esempio, ha rilevato come l’isolamento a casa durante l’emergenza da nuovo coronavirus ha causato l’insorgenza di problematiche comportamentali e sintomi di regressione nel 65% di bambini sotto i 6 anni e nel 71% di quelli di età compresa tra i 6 e i 18 anni.

Meritocrazia Italia Abruzzo chiede, anche attraverso la voce autorevole di chi vive quotidianamente la scuola, di decidere con contezza di dati reali ed altresì tenendo in debita considerazione il disagio delle famiglie generato dal rientro nelle mura domestiche di bambini di età inferiore ai 14 anni e perciò necessitanti di “sorveglianza e cura”: in altri termini, della presenza obbligatoria di un genitore.

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Abruzzo

Abruzzo: verso zona rossa con chiusura scuole

Secondo le ultime disposizioni

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Abruzzo: verso zona rossa con chiusura scuole.

Questo il post del vice presidente della Regione, Emanuele Imprudente, dopo la riunione del Comitato tecnico scientifico con il Presidente Marco Marsilio.

A volte si deve fare anche ciò che non si vuole fare, perché è giusto ed opportuno. Nessuno può sfuggire alle responsabilità, questi non sono momenti per fare giochi politici e propagandistici ma sono momenti in cui prendere posizione e anticipare scelte.L’Abruzzo deve essere zona rossa con chiusura delle scuole.

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