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Ancona

Coldiretti Marche lancia l’allarme selvatici

Marco Capriotti

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Riceviamo un interessante contributo sui danni all’agricoltura di Coldiretti Marche.

Sulla campagna che non si ferma nonostante il Coronavirus si abbattono le incursione dei cinghiali, indisturbati e liberi di proliferare a causa del blocco delle attività di contenimento. E così gli agricoltori, primo anello di quella filiera dell’agroalimentare ancora al lavoro per garantire il cibo sulle tavole degli italiani nonostante la quarantena, sono alle prese in questi giorni con le criticità dovute alle scorribande degli ungulati nei campi. Nessuno li ferma. Le misure per frenare il contagio da Coronavirus, in pratica, hanno imposto lo stop a tutta la filiera dei controlli: chiusi gli Atc, Polizia Provinciale impegnata nei controlli stradali per il rispetto della quarantena, fermi i selezionatori, servizio veterinario a singhiozzo per ispezioni ed esami sul cacciato. Il risultato? Danni ingenti in tutta la regione. Gli ultimi a Jesi, in zona Ripa Bianca, dove una quarantina di cinghiali ha distrutto i germogli di cece di un’azienda agricola. Ma si registrano devastazioni anche a Fabriano e a Serra San Quirico. Nell’Ascolano, a Montemonaco a farne le spese sono state le colture di patate, ceci e lenticchia mentre l’intera area interna della provincia di Macerata lamenta danni su cereali e foraggio. Animali che, in gran numero, liberi di girovagare anche per l’attuale calo del traffico veicolare, si spingono fino a ridosso delle case mettendo a rischio la stessa incolumità degli agricoltori che continuano a lavorare nelle nostre campagne. I timori maggiori sono legati alle prossime semine di girasole ma, soprattutto, alle coltivazioni per l’alimentazione degli animali negli allevamenti. “In un momento così difficile per l’intera economia non possiamo trascurare quello che era un problema anche prima del Coronavirus – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – Ora il proliferare indisturbato della fauna selvatica rischia di compromettere tutto il settore in una fase delicatissima della nostra storia: l’agricoltura è stata riconosciuta come settore strategico e come tale va difeso. Nelle campagne si continua a lavorare per non far mancare i beni di prima necessità alla popolazione e per mantenere accesa una luce, pur flebile, di speranza per l’economia dei nostri territori”.

Ancona

Un nuovo decesso positivo al Covid nelle Marche

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’aggiornamento del Gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria di mercoledì 3 giugno 2020.

Il Gores ufficializza un nuovo decesso da Covid avvenuto nel territorio marchigiano, aveva 85 anni e possedeva patologie pregresse. Le vittime positive al Coronavirus sono, secondo gli ultimi dati, 988: 592 uomini e 396 donne.

Dati del 31 maggio: nessuna vittima da Covid.

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Ancona

Ospedali Riuniti: arriva il pacemaker più piccolo al mondo. Primo in Italia

Carlo Di Natale

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ANCONA – Ospedali Riuniti annuncia oggi di essere il primo ospedale in Italia, il terzo in Europa, a adottare la tecnologia Micra™ AV, il pacemaker più piccolo al mondo in grado di garantire sincronia atrioventricolare (AV). Questo nuovo dispositivo, indicato per il trattamento di pazienti a rischio di morte con blocco AV, ha un decimo delle dimensioni di un pacemaker tradizionale.

La prima procedura in Italia è stata eseguita dal Prof A. Dello Russo il 1 Giugno ad Ancona. Il Prof Dello Russo, noto elettrofisiologo divenuto di recente la guida della squadra degli Ospedali Riuniti di Ancona e della Clinica Universitaria di Cardiologia – Università Politecnica delle Marche, ha eseguito, grazie all’aiuto della sua equipe di medici e tecnici (Dr. Gino Grifoni, Dr Manuel Antonio Conti, Dr Agostino Misiani, Ing. Danila Contaldo), l’impianto in una paziente che rischiava la vita a causa di un disturbo del cuore, il blocco AV, che non le permetteva di essere sottoposta a un altro intervento.

Immagine: Luca Ceriscioli (Il Martino - ilmartino.it -)

Luca Ceriscioli

È veramente motivo di orgoglio constatare che la nostra sanità prosegue nelle attività di eccellenza nonostante la grave emergenza che ci ha visto tutti impegnati negli ultimi mesi. Siamo consapevoli delle grandi professionalità che operano all’interno del nostro sistema regionale – afferma il presidente Luca Cerisciolie questo è, ancora una volta, uno dei moltissimi esempi’.

Le Marche – spiega il direttore generale Michele Caporossiannoverano oggi tra le alte specializzazioni anche l’elettrofisiologia, che sempre di più dà risposte efficaci a pazienti complessi per i quali è sempre stata alta la propensione ai viaggi della speranza, specialmente verso il nord Italia. Oggi di questo non c’è più bisogno. Qui abbiamo di tutto e di più’.

Il Blocco AV è una tipologia di blocco cardiaco in cui risultano compromessi i segnali elettrici tra le camere del cuore (gli atri e i ventricoli). Il pacemaker, ossia il più comune strumento per trattare i blocchi AV, ripristina il normale ritmo cardiaco. Storicamente il tradizionale pacemaker è impiantato sottopelle in regione pettorale e collegato al cuore grazie a dei fili chiamati ‘elettrocateteri’. Comparabile in dimensioni ad una compressa di vitamine, il Prof A Dello Russo ha scelto di utilizzare il dispositivo Medtronic Micra AV per la capacità di erogare terapia con un approccio mininvasivo.

È una sorta di pacemaker invisibile, il Micra AV, che viene inserito dall’inguine del paziente e fissato con delle piccole ancore al cuore. Dal momento che il Micra AV – conclude il comunicato della Regione Marche – non richiede elettrocateteri o la creazione di una ‘tasca’ chirurgica sottopelle, le possibili complicanze relative a tasca ed elettrocateteri sono del tutto eliminate, così come qualsiasi traccia visibile del dispositivo stesso.

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Ancona

Arriva l’App Immuni, Ceriscioli: ‘Ora abbiamo un’arma in più’

Carlo Di Natale

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ANCONA – L’App Immuni è ora disponibile per essere scaricata sui telefoni di tutti i cittadini. Nelle prossime settimane nelle Marche e in altre tre regioni (Liguria, Abruzzo e Puglia) l’App sarà operativa in fase sperimentale, per consentire di mettere a punto le procedure di introduzione in tutta Italia.
I cittadini sono dunque invitati a scaricarla e ad attivare il bluetooth del proprio telefono, necessario per consentire il passaggio dei dati.

Luca Ceriscioli (Il Martino -ilmartino.it -)

Luca Ceriscioli

Ora abbiamo un’arma in più per fronteggiare il Covid e per contenere il virus – afferma il presidente Luca Cerisciolie per questo le Marche hanno aderito volentieri alla fase sperimentale. L’App Immuni è un ulteriore strumento a nostra disposizione: nessuno saprà dove siamo, cosa facciamo o come ci chiamiamo, ma l’App potrà informarci immediatamente se siamo entrati in contatto con una persona positiva, e ci consentirà di seguire subito i necessari percorsi di sicurezza sanitaria. Quindi l’invito a tutti è quello di scaricare l’App e di attivare il bluetooth del proprio cellulare’.

Immuni è un’App unica nazionale per il tracciamento dei contatti, interoperabile anche a livello europeo, che consentirà di individuare in maniera sempre più completa le persone potenzialmente esposte al virus COVID-19 e, attraverso le misure di sorveglianza sanitaria, interrompere la catena dei contagi.

L’App funziona senza seguire gli spostamenti, senza conoscere l’identità della persona che la installa sul proprio cellulare, o quella delle persone con cui si entra in contatto.

Con il contributo di tutti si legge nella schermata introduttiva – Immuni aiuta a contenere il virus e a tornare il prima possibile alla normalità‘.

Una volta attivata – continua il comunicato dell Regione Marche – l’App registra i contatti con altri utenti usando il Bluetooth: scambia codici temporanei casuali con altri dispositivi che l’hanno installata. Questi codici non permettono di risalire all’identità dell’utente. Lo scambio è bidirezionale: ogni smartphone invia il proprio codice e riceve i codici degli smartphone nelle vicinanze, salvandoli nella propria memoria interna.

Quando un utente Immuni risulta positivo al SARS-CoV-2, attraverso l’App si attiva un meccanismo per cui vengono avvisati i possibili contatti, che dovranno avvisare il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per iniziare il percorso assistenziale.

L’applicazione si può scaricare gratuitamente e volontariamente su telefoni iOS e Android, non accede alla rubrica, non invia SMS e non chiede il numero di telefono all’utente. Per l’assistenza tecnica è attivo il numero verde nazionale 800912491 tutti i giorni dalle 7 alle 22.

App Immuni

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