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Chieti

Covid-19,tamponi anche dal laboratorio dell’Università di Chieti

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CHIETI – E’ pronto ad eseguire il test di diagnosi del Covid-19 il laboratorio di genetica molecolare del “Centro Studi e Tecnologie Avanzate” (CAST) dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara, diretto da Liborio Stuppia. L’università , dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni della Asl e del Comune di Chieti per l’attività nell’ambito della Microbiologia clinica, darà un contributo significativo nella lavorazione dei tamponi.

Il laboratorio potrà eseguire 250 test al giorno, con la previsione di raddoppiare il numero. Nella fase iniziale i test si concentreranno sui sospetti positivi e sul personale della Asl Lanciano Vasto Chieti. Inoltre, nel laboratorio di Chieti si comincia a lavorare anche sugli asintomatici, segnando una svolta nell’approccio alla verifica dei possibili contagi generati dal contatto con una persona positiva. I test che saranno eseguiti sul personale permetteranno di contenere il contagio e assicurare l’assistenza ai pazienti solo attraverso operatori sicuramente sani.

Gli esami saranno eseguiti da un team di professionisti, guidato da Stuppia, che si avvale anche della collaborazione di Giovanni Di Bonaventura, professore associato di Microbiologia clinica dell’Ateneo. Il laboratorio è dotato di attrezzature ad alta tecnologia per il trattamento dei tamponi in tre fasi: la prima in cui si procederà all’inattivazione virale all’interno di una cabina di sicurezza biologica, seguita dall’estrazione dall’acido nucleico per terminare con la fase di amplificazione del numero di copie dei geni che si stanno cercando.

Abruzzo

434 nuovi casi in Abruzzo di CoViD-19

Lo comunica la Regione

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Sono complessivamente 9193 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 434 nuovi casi (di età compresa tra 7 mesi e 100 anni).  Dei nuovi casi, 120 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 70, di cui 24 in provincia dell’Aquila, 10 in provincia di Pescara, 4 in provincia di Chieti e 32 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra nuovi casi e sale a 534 (si tratta di una 87enne di Pescara e una 86enne di Chieti).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3630 dimessi/guariti (+12 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 5029 (+420 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 276881 test (+3980 rispetto a ieri).

306 pazienti (+22 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 26 (+4 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 4697 (+394 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 2487 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+154 rispetto a ieri), 1752 in provincia di Chieti (+44), 2603 in provincia di Pescara (+51), 2186 in provincia di Teramo (+170), 59 fuori regione (invariato) e 106 (+15) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

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Abruzzo

Lutto nel ciclismo abruzzese: addio ad Albino Di Matteo

Comunicato Stampa della Federciclismo Abruzzo

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Lutto nel ciclismo abruzzese: addio ad Albino Di Matteo. Ci lascia all’età di 61 anni Albino Di Matteo: il ciclismo abruzzese piange la scomparsa di una persona che ha fatto tanto per il movimento regionale e che si è arreso al Covid-19 all’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno dove era ricoverato da pochi giorni.

Di rilievo la sua intramontabile passione per le due ruote che lo ha portato a dirigere il Pedale Santegidiese-Team Stipa Milano e l’aver scoperto talenti delle due ruote anche all’estero (lanciando nell’orbita dilettantistica gli argentini Yamil Tapia e Franco Orocito): Albino Di Matteo ha portato a far conoscere il territorio della Val Vibrata agli occhi del ciclismo nazionale con le tante edizioni del Trofeo Madonna dei Lumi a Civitella del Tronto e il Trofeo Città di Sant’Egidio alla Vibrata che è riuscito a mettere in cantiere quest’anno nel dopo lockdown per la categoria juniores come prova di campionato regionale FCI Abruzzo e campionato provinciale FCI Teramo.

Le esequie sono in programma oggi pomeriggio alle 14:30 presso la chiesa di San Giuseppe a Paolantonio di Sant’Egidio alla Vibrata, nel rispetto delle attuali normative anti Covid-19 che prevedono un numero strettamente limitato di presenze.

Il comitato regionale FCI Abruzzo e tutti gli addetti ai lavori del ciclismo regionale abruzzese si stringono al dolore della famiglia porgendo le più sentite condoglianze in questo momento di infinita tristezza.

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Abruzzo

No all’aumento dei compensi di dirigenti e direttori in Abruzzo

Lo richiede MERITOCRAZIA ITALIA ABRUZZO in un comunicato

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No all’aumento dei compensi di dirigenti e direttori in Abruzzo. Riceviamo e pubblichiamo.

Con Delibera n. 273 del 14 maggio 2020, “Procedura per la determinazione del valore economico della retribuzione di posizione delle funzioni dirigenziali”, la Giunta Regionale d’Abruzzo ha deciso di “procedere ad una complessiva graduazione di tutte le posizioni secondo una valutazione dei contenuti della funzione dirigenziale da operare oggettivamente secondo le indicazioni chiaramente fornite dall’ARAN e dalla giurisprudenza” che di fatto generano per dirigenti e direttori un sostanzioso aumento della retribuzione complessiva annua.

Il percorso che esita in tale provvedimento è costellato di propositi di adeguamento ai compensi previsti da altre regioni e di dietrofront dell’esecutivo regionale che dapprima ed in ragione della crisi portata dall’evento pandemico,stralcia gli aumenti previsti per i direttori con salvezza di quelli annunciati per i 53 dirigenti, e poi, innanzi alla protesta dei direttori, indignati e pronti alla ribalta per la paradossale sperequazione tra i propri ed i compensi in aumento dei dirigenti regionali, torna all’incipit e delibera di fatto in favore di un aumento trasversale.

Si apprende altresì in questi giorni dalla stampa e da talune parti politiche dell’esistenza di una ulteriore delibera, ad oggi non pubblicata,che accrescerebbe i compensi di posizione di tutti i direttori di dipartimento di regione Abruzzo, a prescindere dai risultati raggiunti e con effetto retroattivo al 29 maggio 2020.

Nel mentre, in attuazione del deliberato del 14 maggio, il Direttore Generale della Regione Abruzzo ha disposto con proprio atto gestionale, gli aumenti delle retribuzioni di posizione annuale in favore di dirigenti e direttori suscitando accese polemiche da parte delle forze politiche di opposizione in merito alla inopportunità di una decisione che seppur legittima sul piano giuridico non lo sarebbe anche su quello politico.

Meritocrazia Italia Abruzzo, senz’altro edotta della legittimità dell’operato del Direttore Generale e pur nel rispetto di una decisione politica che fonda sulla necessità di aumentare la differenziazione delle retribuzioni in relazione alle diverse responsabilità e ai maggiori carichi di lavoro, invita le Istituzioni ad un maggior senso di responsabilità: l’evidente precarietà economica e finanziaria in cui versano tante famiglie abruzzesi e l’affanno dei settori più direttamente interessati dai provvedimenti limitativi degli ultimi DPCM, rendono quanto mai inopportuna l’adozione di qualsivoglia atto diretto ad aumentare i costi dell’Ente Regione e più in generale della politica e del comparto pubblico.

Ed anzi, in risposta alla diffusa e fondata preoccupazione della cittadinanza di un imminente tracollo economico, Meritocrazia Italia Abruzzo, in linea con il Comunicato del 24 ottobre u.s. di Meritocrazia Italia, chiede:

  • L’annullamento dell’atto di gestione che recepisce la delibera di Giunta Regionale n. 273 del 14 maggio 2020
  • Di procedere alla riduzione del 30% di tutti gli stipendi pubblici superiori all’importo annuo di € 150.000,00 lordi
  • Di sospendere il pagamento degli stipendi dei politici per l’intero periodo di eventuale lockdown totale
  • Di destinare tutte le indennità di funzione della P.A. connesse all’espletamento di attività non eseguite per lo smart working al finanziamento di un fondo nazionale vincolato da destinare al comparto privato.

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