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Ascoli Piceno

Lettera del Sindaco di Ascoli a Conte

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Egregio Presidente,

Le scrivo come sindaco e massimo rappresentante di un capoluogo forse piccolo per superficie e numero di abitanti, ma certamente grande per la sua storia, la sua straordinaria bellezza e l’immenso cuore dei suoi cittadini.

Le scrivo a nome di una comunità che si è purtroppo sentita abbandonata già una volta, all’indomani di quel drammatico terremoto che ha colpito il Centro Italia e che ha distrutto la vita e devastato i sogni di centinaia e centinaia di persone.

Le scrivo per chiedere un vero aiuto. Perché non possiamo ancora una volta affidarci solo al fiero spirito del nostro popolo. Non possiamo ancora una volta affidarci solo a quella straordinaria capacità di rialzarsi, ogni volta più forti, dinanzi alle avversità. Non possiamo ancora una volta affidarci solo agli aiuti economici, alla vicinanza e alla solidarietà di soggetti privati.

Le scrivo perché questa volta il Governo deve necessariamente scendere in campo.

E deve farlo davvero, con una forza e una misura straordinaria. Perché straordinaria è la situazione che sta purtroppo vivendo la nostra città, la nostra regione e tutto il nostro Paese.

La grandezza di una Nazione si evidenzia nei momenti di difficoltà. E nel coraggio di compiere scelte che comportano anche grandi sacrifici, nell’unico interesse della salute e della tutela di tutti i cittadini.

Non è più possibile procedere attraverso misure limitative che, seppur certamente necessarie, non sono ancora sufficienti per sconfiggere l’avversario che abbiamo dinanzi. Non possiamo più prolungare l’agonia del nostro Paese, gravando ancor di più su imprese, lavoratori, famiglie e sull’intero tessuto sociale ed economico della nostra Nazione. È indispensabile compiere un ulteriore passo e bloccare la “macchina Italia” per il tempo strettamente necessario a porre definitivamente fine a questa emergenza. Anteponendo a ogni cosa la salute dei nostri cittadini.

Oggi stiamo combattendo un’ardua battaglia, ma noi possiamo vincere. Per farlo, è però fondamentale essere tutti dalla stessa parte. Governo e Popolo. Insieme. Mano nella mano.

Medici e infermieri a lavoro senza mascherine e sufficienti dispositivi di sicurezza, artigiani con famiglie sulle spalle costretti ad abbassare le serrande dei propri negozi già da giorni. Piccole e medie imprese che faticheranno a reagire senza misure adeguate, anziani e disabili che troppo spesso si sentono abbandonati. Non è questa l’immagine che può raffigurare il nostro Paese.

Il Governo non può solo chiedere e pretendere, ma deve anche dare. Altrimenti sarà impossibile superare questa emergenza.

Non possiamo solo chiudere negozi e attività, privando di entrate e stipendi le nostre famiglie, e al tempo stesso esigere il pagamento di imposte, bollette, tasse e tributi. È fondamentale restare a fianco dei singoli lavoratori, delle famiglie e delle imprese, prevedendo misure straordinarie per agricoltori, professionisti, operai, aziende, imprenditori e tutti i cittadini.

Dobbiamo ascoltare le grida dei nostri territori, dobbiamo ascoltare le urla del nostro popolo.

E se lo lasci umilmente consigliare da una persona che, prima di diventare sindaco, per sette anni ha lavorato in fabbrica. Fianco a fianco con quei milioni di operai di cui oggi percepisco chiaramente la paura. Fianco a fianco con quei milioni di operai di cui comprendo, dal profondo del cuore, l’angoscia e il tormento nel rientrare ogni giorno a casa dai loro figli e dalle loro famiglie.

Lo Stato non può solo pretendere dal popolo, ma deve anche tendergli la mano.

Per riuscire in questa sfida, dobbiamo guardare avanti. E dobbiamo farlo subito.

Perché non possiamo sperare di vincere la battaglia contro il Nuovo Coronavirus se saremo poi condannati a perdere la nostra vera guerra. Che è quella di garantire un futuro all’Italia e agli Italiani.

È fondamentale restituire risorse e mezzi agli Enti Comunali, ribaltando il centralismo dello Stato e ricostruendo il tessuto della nostra nazione attraverso un decentramento dei poteri.

Come sindaci siamo pronti a fare la nostra parte, ma non possiamo combattere a mani nude: abbiamo bisogno di armi e strumenti validi.

Per questo le chiedo di mettere subito in campo tutte le misure urgenti e necessarie per evitare il rischio di un collasso dell’intero sistema Italia.

È necessaria la sospensione di tutti gli adempimenti e versamenti tributari sull’intero territorio nazionale, così come sono fondamentali contributi reali ed efficaci per i titolari di partite Iva, i professionisti e tutti i lavoratori in genere. Senza dimenticare la necessità di predisporre un processo di sburocratizzazione di tutte queste azioni, così da velocizzare e rendere più snelli gli iter e i procedimenti da mettere in campo.

Non possiamo attendere la fine di questa emergenza per aiutare concretamente milioni e milioni di nostri cittadini. Perché a quel punto sarebbe davvero troppo tardi.

L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Facciamo in modo che venga davvero rispettato il principio cardine della nostra Costituzione.


Il Sindaco di Ascoli Piceno
Marco Fioravanti

Ascoli Piceno

San Benedetto del Tronto, celebrazione della Festa di Santa Barbara

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Si è svolta questa mattina a San Benedetto del Tronto la cerimonia per celebrare la Patrona della Marina Militare, Santa Barbara, alla presenza di autorità civili e religiose. Prima il solenne alza Bandiere presso la Capitaneria di Porto e poi la Santa Messa, celebrata dal Vescovo Bresciani, presso la Cattedrale Santa Maria della Marina.

ASCOLI PICENO – Questa mattina, 5 dicembre 2022 alle ore 08.00, presso la Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, il Comandante – Capitano di Fregata Alessandra Di Maglio – – ha presieduto la solenne cerimonia dell’alza Bandiera, con la quale si è dato inizio ai festeggiamenti in onore di Santa Barbara, Patrona della Marina Militare.

Nel corso della Cerimonia, il Comandante Di Maglio ha rivolto i suoi personali Auguri ai militari e civili presenti e, come consuetudine, ha posto in evidenza le complesse attività poste in essere nel corso dell’anno, con particolare riferimento ai lusinghieri risultati conseguiti dalla Capitaneria di Porto, la quale, al di là dell’evoluzione normativa di settore, continua a rappresentare un insostituibile punto di riferimento per tutti gli utenti che, a qualunque, titolo, svolgono attività marittime e portuali.

Alle ore 11:00 poi, si è svolta, presso la Basilica Cattedrale Santa Maria della Marina, la celebrazione della S. Messa officiata da S.E. Mons. Carlo Bresciani, Vescovo della Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, alla presenza delle massime Autorità civili e militari della provincia di Ascoli Piceno e della città di San Benedetto del Tronto, nonché dell’Associazione dei Marinai d’Italia delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma provenienti dai diversi Comuni di giurisdizione

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Ascoli Piceno

Non si accorge del cambio carreggiata e si schianta contro il guardrail: illeso

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ASCOLI PICENO – Poteva essere una tragedia, invece l’incidente avvenuto questa mattina sull’autostrada all’altezza di San Benedetto del Tronto si è risolto senza grosse conseguenze per il conducente di un furgoncino che si è schiantato contro il guardrail. Almeno per la salute dell’uomo alla guida, che è uscito incolume dal sinistro. Il mezzo invece è andato distrutto. A causare l’incidente il cambio carreggiata del quale il conducente non si è accorto.

Il tratto in cui si è verificato lo scontro, è interessato da lavori e in quel punto il traffico viende deviato sulla carreggiata di senso opposto. Probabilmente il conducente del furgoncino se n’è accorto solo all’ultimo e non è stato in grado di evitare l’impatto: il mezzo si è schiantato contro la cuspide del guardrail, sulla A14 all’altezza di San Benedetto.

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Ascoli Piceno

Operazione anti droga a San Benedetto del Tronto, ferito un carabiniere

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Un ragazzo di 26 anni di origini pakistane è stato arrestato per spaccio sul finire di novembre, nell’area dell’ex Bambinopoli a San Benedetto del Tronto, in un’operazione durante la quale un carabiniere è rimasto lievemente ferito.

ASCOLI PICENO – Aveva un etto di hashish il ragazzo di origine pakistana di 26 anni arrestato alla fine dello scorso mese dai carabinieri a San Benedetto del Tronto, nell’area dell’ex Bambinopoli, a ridosso della pineta di viale Buozzi. Durante l’operazione, ha cercato di darsi alla fuga e liberarsi dello stupefacente ed un carabiniere di San Benedetto è rimasto ferito in modo lieve.

L’arresto si inserisce in una più vasta azione a contrasto dello spaccio nelle periferie, nelle aree verde e nei luoghi abitualmente frequentati da consumatori di stupefacenti. In quest’ottica, i militi hanno rafforzato i controlli in queste aree sensibili.

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