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Ancona

Nuovo piano dell’SSR Marche: ospedali separati in Non e positivi al COVID-19 

Carlo Di Natale

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ANCONA – A seguito dell’aggravarsi dell’epidemia da COVID-19 e del moltiplicarsi dei bisogni assistenziali sul territorio regionale, la giunta regionale ha approvato una integrazione al piano di organizzazione della sanità della Regione Marche.  

Ospedali Non Covid-19: vengono dedicati esclusivamente ai pazienti NON COVID-19 gli stabilimenti ospedalieri di Urbino, Fano, Fabriano, specifiche aree operative dell’AO Riuniti di Ancona e della struttura di Macerata, Amandola e Ascoli Piceno. Le strutture sono finalizzate a garantire le risposte ai bisogni sanitari tempo-dipendenti e, in ogni caso, a tutte le attività rivolte a pazienti COVID-19 negativi, non procrastinabili per motivazioni cliniche (es. cardio-vascolari, cerebro-vascolari, traumatologici, oncologici indifferibili, etc.).  

Tutte le restanti strutture ospedaliere pubbliche SSR sono tenute a garantire le necessarie attività assistenziali rivolte ai pazienti COVID-19 positivi. Il Punto Nascita della struttura ospedaliera di Civitanova Marche (PU AV3) garantirà percorsi sicuri ed isolati, oltre a supporto specialistico infettivologico, dedicati alle donne in gravidanza, positive per COVID-19, che necessitano di ricovero in ambiente ostetrico-ginecologico.  

Sospensione prestazioni ‘D’, ‘P’ e Malus: gli Enti del SSR sono tenuti a garantire esclusivamente le attività improcrastinabili, concentrandole in sessioni dedicate con percorsi esclusivi e sicuri dal punto di vista epidemiologico e, dove possibile, a sospendere temporaneamente e rinviare le attività assistenziali programmate. Resta confermato il mantenimento di tutte le attività d’urgenza con priorità di ricovero di tipo ‘A’. 

È sospesa l’attività specialistica ambulatoriale istituzionale, tranne che per le prestazioni con classe di priorità ‘U’ e ‘B’ e per le prestazioni di controllo non differibili. Le prestazioni con classe di priorità ‘D’ e ‘P’ e quelle prenotate in regime di libera professione intramuraria saranno riprogrammate. Al fine di evitare situazioni di congestione e promiscuità, che possono portare alla diffusione di malattie a trasmissione aerea, anche gli accessi ai punti prelievo devono avvenire solo previa prenotazione.  

Questa disposizione non si applica alle richieste in urgenza o per le seguenti categorie di pazienti: soggetti in terapia anticoagulante orale, soggetti con malattia rara, oncologici, donne in gravidanza, bambini di età inferiore a 14 anni, ai quali sarà sempre garantito l’accesso diretto, assicurando in ogni caso il mantenimento delle condizioni di sicurezza.  

La delibera dispone anche la sospensione temporanea delle procedure inerenti il Malus, per il periodo di durata dell’emergenza epidemica. Ulteriori laboratori per l’esame dei tamponi La delibera ha inoltre stabilito che, mantenendo il laboratorio di riferimento regionale dell’AOU Ospedali Riuniti di Ancona per la diagnosi molecolare del Coronavirus, riconosciuto come pienamente affidabile dall’ISS (concordanza 100%), si demanda agli enti del Servizio sanitario regionale la possibilità di dotarsi autonomamente di analizzatori per test COVID-19, sempre nel rispetto degli standard di qualità stabiliti dai riferimenti nazionali vigenti. In ogni caso, sarà obbligatorio provvedere all’immediato inserimento dell’esito dell’indagine (positivo/negativo) nel sistema informativo in uso presso il laboratorio, collegato alla nuova piattaforma regionale. Sarà inoltre necessario l’invio del campione all’ISS per una conferma diagnostica.  

Personale sanitario in quarantena attiva sono state fornite le linee di indirizzo per favorire la riammissione in servizio degli operatori asintomatici, attualmente in isolamento domiciliare fiduciario (circa 300).  

Tali linee sono state discusse con i sindacati del comparto – conclude il comunicato della Regione – precisando che gli operatori potranno rientrare al lavoro, opportunamente protetti, come da indicazioni fornite dalle Direzioni Generali degli Enti e delle Direzioni delle strutture private regionali sul corretto uso dei DPI. 

Ancona

Litiga con la moglie e da Como arriva a Fano

Dopo sette giorni assistito nelle Marche

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Litiga con la moglie e da Como arriva a Fano nelle Marche: una storia davvero singolare, riportata dal “Resto del Carlino”.

L’uomo è un 48enne della provincia di Como. Si era allontanato da casa dopo l’ennesima lite con la moglie. “Volevo smaltire la rabbia con una passeggiata”, ha detto. La moglie aveva denunciato la scomparsa.

Passeggiata terminata dopo 450 chilometri percorsi e una settimana, tanto ci è voluto per raggiungere le Marche, passando confini e barriere.

L’uomo è stato accompagnato in commissariato per le verifiche, era lucido e ben orientato riferiscono gli agenti, anche se stanco e infreddolito dichiarando: “Non mi sono resto conto di aver camminato così tanto, per mangiare e bere sono stato aiutato dalla gente incontrata lungo il cammino”

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Ancona

Da zona Arancione a zona Gialla: la regione Marche potrebbe cambiare colore

Carlo Di Natale

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ANCONA – Buone notizie per i cittadini marchigiani. Il presidente della Regione Francesco Acquaroli, contattato telefonicamente dall’attuale Ministro della Salute Roberto Speranza, viene informato che la regione Marche possiede un Rt (indicatore fondamentale per capire l’andamento dell’epidemia e per stabilire quali regioni finiscono in area rossa, arancione o gialla) molto ”positivo”. Se i dati verranno confermati le Marche passerà da zona arancione a gialla, già dal 4 dicembre.

Francesco Acquaroli

Mi ha appena chiamato il ministro Speranza – dichiara Acquaroli sulla sua pagina Facebook – per confermarmi l’andamento molto positivo dell’indice Rt anche nella scorsa settimana. Se questi dati verranno confermati anche nella settimana in corso, e dai risultati parziali che abbiamo questa sembra essere la tendenza, – prosegue – dal giorno 4 dicembre la nostra regione dovrebbe tornare in zona gialla’.

‘Il ministro mi ha anche preannunciato – continua il Presidente – che l’ordinanza in scadenza oggi sarà prorogata fino al 3 dicembre, poiché i 14 giorni per cambiare fascia non vanno considerati dal giorno in cui l’ordinanza è stata emessa ma dal giorno in cui si registra il primo risultato positivo. Cerchiamo di restare attenti e vigili.

Ringrazio i cittadini marchigiani per l’atteggiamento costruttivo e collaborativo e per i sacrifici che stanno compiendo. Conto – sottolineando il suo scritto – nelle prossime ore di potervi dare un altro importante aggiornamento’.

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Ancona

Situazione Covid nelle Marche

Comunicazione istituzionale dalla Regione

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Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3795 tamponi: 2213 nel percorso nuove diagnosi e 1582 nel percorso guariti.

I positivi sono 667 nel percorso nuove diagnosi (152 in provincia di Macerata, 213 in provincia di Ancona, 168 in provincia di Pesaro-Urbino, 78 in provincia di Fermo, 51 in provincia di Ascoli Piceno e 5 da fuori regione).

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (110 casi rilevati), contatti in setting domestico (156 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (208 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (27 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (16 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (5 casi rilevati), contatti in setting scolastico/formativo (11 casi rilevati), screening percorso sanitario (8 casi rilevati) e 1 rientro dall’estero. Per altri 125 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

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