Proposte di attuazione misure più restrittive dai sindaci abruzzesi

La lettera inviata al Presidente Decaro

Il gonfalone

Pubblichiamo la lettera che il Presidente di ANCI Abruzzo ha inviato al Presidente di ANCI Nazionale per richiesta di misure più restrittive per affrontare l’emergenza Covid-19.

Al Presidente di ANCI Nazionale

Antonio Decaro

Oggetto: Proposte di attuazione misure più restrittive per fronteggiare Emergenza Coronavirus.

Caro Presidente Decaro,

nel ringraziarti per il grande lavoro che stai svolgendo, voglio comunicarti la percezione da parte dei Sindaci del mio territorio e mia personale, della necessità di avere una stretta sulle misure di contenimento del contagio da Coronavirus che è ormai diffusissimo sull’intero territorio nazionale, producendo consequenzialmente una moltiplicazione di Ordinanze regionali e, soprattutto, sindacali che promuovono irrigidimenti delle prescrizioni previste dal DPCM 11 marzo 2020.

Sono passati 9 giorni dalla sua emanazione e la situazione nella nostra Regione, soprattutto in Provincia di Teramo ove insistono 5 Comuni diventati zona rossa regionale, diventa sempre più preoccupante con numeri prepotentemente in salita.

I comportamenti dei cittadini su attività motorie e sportive e sulle cd. “passeggiate”, mantengono una problematicità nella gestione del controllo del territorio e nella prescrizione prioritaria di restare a casa e le iniziali indicazioni interpretative fornite dal Governo non sono a nostro avviso più adeguate a rispondere all’emergenza che in questa fase si è estesa sia in termini numerici che territoriali.  E su questo chiediamo al Governo di intervenire con nuove misure.

Tuttavia, riteniamo  che il più grande problema da affrontare, in  priorità assoluta, deve essere la possibilità di definizione della chiusura tout court delle Aziende  produttive non  essenziali.  E’ necessario contenere i molteplici lavoratori

che ancora oggi, quotidianamente, sono costretti a spostarsi per esigenze lavorative diventando a danno di sé stessi e della comunità potenziali veicolo di diffusione del contagio.

In Abruzzo, prudenzialmente e responsabilmente, hanno già chiuso alcune aziende importanti, come la Sevel (gruppo FCA) che fermato la produzione fino al 22 marzo e sta valutando l’utilizzo della Cig fino al 13 maggio. 

E’ necessaria una linea univoca che tutti i Sindaci possano adottare in relazione alle proprie esigenze comunali.

A nome di ANCI Abruzzo ti chiedo di sostenere questa necessità, che ho già rappresentato al Presidente della Regione Abruzzo Marsilio, in tutte le sedi dal Governo e nell’unità di crisi della Protezione civile.

Certo della tua attenzione ed iniziativa, un cordiale saluto.

Il Presidente

Gianguido D’Alberto