San Giacomo l”ascolano’ fa il miracolo: arrivano 160mila euro per ‘marcare’ la storia

Museo dei Codici, in arrivo fondi regionali per il miglioramento sismico: il contributo in conto capitale è di 160 mila euro su un progetto di 414 mila

MONTEPRANDONE – Domenico Gangala, in arte San Giacomo della Marca, è riuscito ancora una volta a rendere la sua città uno dei centri di cultura del Piceno, con uno dei suoi miracoli.

Infatti il Comune di Monteprandone ha ottenuto un finanziamento regionale per interventi di miglioramento sismico del Museo dei Codici. 

Tali fondi, reperiti in risposta ad un bando emanato dalla Regione Marche nel giugno scorso, con cui si assegnavano contributi in conto capitale ai Comuni non rientranti nel cratere, a seguito degli eventi sismici 2016, provengono dal bilancio regionale 2020-2022.  

Complessivamente, il progetto presentato prevede interventi di adeguamento e miglioramento sismico per 414.000 euro e interesseranno tutto Palazzo Parissi, l’immobile del Centro Storico di Monteprandone in cui il museo è ospitato.   

Ricorda – il comunicato del Comune – che il Museo dei Codici custodisce i 61 volumi appartenuti alla libreria di San Giacomo della Marca di cui quattro autografi con trascrizioni di sermoni ed omelie e una lettera che il Santo indirizzo a San Giovanni da Capestrano, suo amico e confratello.  

Nel museo sono anche presenti due antiche mappe di Monteprandone del XVIII e XIX secolo e una moneta coniata nel 1652 dal Duca di Mantova Carlo II Gonzaga per celebrare la nascita del figlio Ferdinando Carlo che fu donata al Beato Giacomo della Marca per la grazia ricevuta di aver avuto una discendenza.  

Inoltre il Museo dei Codici ospita quattro tavole di Vittore Crivelli artista, vissuto nel XV secolo, che raffigurano i Santi Giacomo della Marca, Leonardo, Placido e Giovanni Battista. 

Tre delle quattro tavole facevano parte di un’opera di più ampie dimensioni, conosciuto come ‘Polittico di Monteprandone’, che anticamente si trovava nella chiesa collegiata di San Niccolò.  Per molteplici vicissitudini susseguitesi nei secoli, l’opera ha subito smembramenti e dispersioni in varie parti del mondo.  

Le tavole sono a Monteprandone dallo scorso mese di maggio, quando sono state trasferite dalla Pinacoteca Civica ‘Uno Gera’ di Ripatransone, per permettere i lavori di restauro della struttura museale ripana. 

Nel mese di marzo il Museo dei Codici è aperto nei giorni di venerdì, sabato, domenica, dalle ore 15 alle ore 20. Per visite guidate ed informazioni si può contattare l’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica di Monteprandone al numero 0735.710820 oppure inviare una email.