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Abruzzo

ASL di Teramo per utilizzo di strutture alberghiere

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In collaborazione con i Comuni del territorio che stanno verificando la disponibilità di alcune strutture alberghiere ad offrire alloggi per il personale sanitario della ASL di Teramo, e soprattutto con il supporto economico della Protezione Civile Regionale che si farà carico dei costi, la ASL ha già regolamentato l’accesso a questo servizio per i propri operatori sanitari (compresi gli ausiliari specializzati e gli autisti di ambulanza), definendo le categorie di dipendenti che avranno priorità nell’assegnazione degli alloggi, considerando soprattutto le condizioni di particolare disagio logistico di chi abita lontano dalla propria sede di lavoro, a causa della riduzione dei trasporti pubblici, della chiusura di bar e ristoranti, ecc.

La graduatoria degli aventi diritto sarà stilata secondo quest’ordine:

  1. Personale impegnato nelle aree Covid e domiciliato in un Comune diverso da quello della sede di lavoro, con ulteriore precedenza per quelli domiciliati nelle “zone rosse”.
  2. Personale impegnato nelle aree no Covid, domiciliato in un Comune diverso da quello della sede di lavoro, con ulteriore precedenza per quelli domiciliati nelle “zone rosse”.
  3. Altro personale domiciliato in un Comune diverso da quello della sede di lavoro, con ulteriore precedenza per quelli domiciliati nelle “zone rosse”.

Si tratta di un provvedimento che mira a facilitare, per quanto possibile, la vita di tutto il personale sanitario della ASL di Teramo che, in un momento di così grave emergenza che mette a dura prova sia il fisico che le emozioni di chi si occupa dei malati di Covid-19, ha dimostrato di essere una grande squadra capace di affrontare con coraggio e abnegazione quella che ormai viene universalmente definita come una guerra contro un nemico invisibile.

Abruzzo

Il calcio italiano riparte: ecco quando ricomincerà la Serie B

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ROMA – Il calcio italiano riparte, dopo la grave pandemia del coronavirus. Nalla riunione che si è svolta tra il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, Gabriele Gravina (Presidente della FIGC), la Lega di Serie A, Serie B e Serie C, la Lega Nazionale Dilettanti, l’AIC (Associazione Italiana Calciatori), gli arbitri e gli allenatori è stato trovato l’accordo per la ripresa dei campionati professionistici di calcio: il via sarà dato il 13 giugno con la prima delle due semifinali di Coppa Italia, mentre la Serie A ripartirà il 20. La Coppa Italia sarà conclusa il 17, con la prima semifinale che si giocherà il 13 e la seconda il 14.

Importante decisione è stata raggiunta anche per la Serie B, che tornerà a calciare il pallone in partite ufficiali dal 20 di giugno. “La Serie B potrà ripartire il 20 giugno in linea con quanto avevamo deliberato – ha dichiarato il presidente della Lega B Mauro Balata al termine dell’incontro odierno – e di questo ringraziamo il ministro Spadafora per il grande lavoro svolto. Abbiamo sempre apprezzato l’attività portata avanti dal Governo in queste settimane, impegnato per la ripartenza del calcio e noi abbiamo contribuito perché ciò avvenisse. Un ringraziamento va anche alla Federazione e alla volontà espressa da sempre dal presidente Gravina”.

Estremamente soddisfatto anche Gabriele Gravina, infatti il Presidente della FIGC si è espresso così alla fine dell’incontro odierno: “La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido col Ministro Spadafora e con tutte le componenti federali. È un progetto di serietà che coinvolge tutto il mondo del calcio professionistico, Serie A, B e C. E mi auspico anche il calcio femminile”.

Ancora da decifrare il futuro della Serie C, che probabilmente ripartirà direttamente con i playoff e playout.

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Teramo

Ciao Maurizio

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MARTINSICURO – Ieri, mercoledì 27 maggio, è venuto a mancare Maurizio Lindner, fotografo con il quale abbiamo avuto il privilegio di collaborare. Uomo d’altri tempi, Maurizio era un grande professionista, sempre disponibile e dai modi sempre garbati.

Abbiamo deciso di ricordarlo attraverso una selezione di alcuni suoi scatti. La redazione de Il Martino si stringe intorno alla famiglia, alla quale vanno le più sentite condoglianze.

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Abruzzo

Coronavirus, in Abruzzo 4 nuovi casi su un totale di 1521 tamponi analizzati, zero contagi a Teramo

Del totale dei casi positivi, 245 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 820 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1518 alla Asl di Pescara e 654 alla Asl di Teramo

Valentina Fagnani

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Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità: in Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 3237 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila.

Rispetto a ieri si registra un aumento di 4 nuovi casi su un totale di 1521 tamponi analizzati (0.3 per cento di positivi sul totale).

*il totale dei casi risulta inferiore di 2 unità, perché nella revisione periodica dei dati sono stati sottratti 2 casi risultati duplicati

Nella giornata di ieri (27 maggio) i positivi erano stati 5 su 1441 tamponi analizzati (0.3 per cento).

128 pazienti (-10 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (10 in provincia dell’Aquila, 58 in provincia di Chieti, 50 in provincia di Pescara e 10 in provincia di Teramo), 3 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva (0 in provincia dell’Aquila, 0 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Pescara e 2 in provincia di Teramo), mentre gli altri 693 (-32 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (15 in provincia dell’Aquila, 138 in provincia di Chieti, 470 in provincia di Pescara e 70 in provincia di Teramo).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 402 pazienti deceduti (+2 rispetto a ieri). I nuovi decessi riguardano un 94enne di Spoltore e una 90enne di Palombaro; 2011 dimessi/guariti (+42 rispetto a ieri, di cui 191 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 1820 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 824, con una diminuzione di 42 unità rispetto a ieri. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 71788 test, di cui 65303 sono risultati negativi.

La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso. I 4 casi di oggi si riferiscono 1 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti e 3 alla Asl di Pescara.

Il dato riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti.

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