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Abruzzo

CoViD19: purtroppo si muore anche a 12 anni

Luigi Tommolini

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E’ successo di nuovo ad un adolescente.

Dopo i casi accaduti in Francia, 16 anni e in Portogallo, 14 anni ecco a Bruxelles il turno di una fanciulla dodicenne…

I massimi esperti del campo ci avevano assicurati che questo maledetto Virus non avrebbe attaccato i bimbi, gli adolescenti ma invece dobbiamo ricrederci e meditare su queste morti tremende, quelle dei più giovani del Globo Terrestre.

E la paura torna a galoppare, figlia dell’ignoranza perché in questo momento l’ignoranza prende possesso dei nostri animi visto che in maniera palese non siamo riusciti a capire ancora la cura per sconfiggere definitivamente questo maledetto Virus.

Continuiamo a essere reclusi dentro le nostre case (a giusta ragione, quasi tutti) ma nel frattempo siamo impotenti davanti a questo male che invisibilmente ci attacca e può attaccare TUTTI, grandi e piccoli.

Come un cane che si morde la coda ritorniamo al punto di partenza.

E non importa se siamo prossimi al “picco” quando poi il Viminale “spaccia” una Circolare che può vanificare tutti i sacrifici compiuti dalla maggior parte degli italiani (non tutti, testimoniati dai vari video che attestano molteplici e assurdi assembramenti).

E’ giusto per i nostri figli farli respirare “all’aria aperta” sotto casa e, soprattutto, per i loro genitori, in particolar modo quelli che vivono segregati in minuscoli appartamenti dove la luce esterna a malapena riesce a penetrare.

Ma conosciamo la “filosofia” e la “furbizia-cretina” di certi nostri connazionali pronti a sviare l’ostacolo e inventare di tutto per ingannare…chi???

Loro stessi e i loro figli, oltre a noi e la nostra prole…

Perché poi tutto ricadrà su di noi e, molti esperti hanno avvertito che la seconda “ondata” del Virus sarà quella più terribile…

Allora che fare?

Continuare a seguire questa linea sperando di trovare una luce per la risoluzione del problema.

C’è da soffrire, da sacrificarsi ancora un po’ ma non si può vanificare il tutto proprio oggi, in questo preciso momento.

Ritengo assurda e fuori luogo la Circolare del 31 marzo 2020 diramata dal Viminale che, giustamente, ha sollevato forti critiche da tutte le Regioni e dalla maggior parte degli Esperti, quelli che hanno visto le persone morire DA SOLE, SENZA UN SALUTO.

Ieri, poi, la morte di una dodicenne…

Non abbassiamo la guardia!!!

RESTIAMO A CASA,

per la vita di tutti noi.




ESTUBAZIONE DI UNA PAZIENTE COLPITA DAL VIRUS

(per non dimenticare)


Guarita da coranavirus!

Padre nostro che sei nei cieli, ti supplichiamo, guarisci quanti si trovano in un letto di infermità, nel nome di Gesù.Una paziente che viene estubata perché guarita da coronavirus.Giacomo 5:16 … pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia.

Pubblicato da Sermoni.Net su Domenica 29 marzo 2020




LA CIRCOLARE DEL VIMINALE

I figli possono fare una passeggiata con uno dei genitori nei pressi della propria abitazione perché si tratta di un’attività motoria e non di uno sport all’aperto. È quanto chiarisce una circolare del Viminale inviata ai prefetti su spostamenti e assembramenti. In particolare nel documento scritto dal capo di gabinetto Matteo Piantedosi viene evidenziato che «è da intendersi consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione».







Abruzzo

Il calcio italiano riparte: ecco quando ricomincerà la Serie B

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ROMA – Il calcio italiano riparte, dopo la grave pandemia del coronavirus. Nalla riunione che si è svolta tra il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, Gabriele Gravina (Presidente della FIGC), la Lega di Serie A, Serie B e Serie C, la Lega Nazionale Dilettanti, l’AIC (Associazione Italiana Calciatori), gli arbitri e gli allenatori è stato trovato l’accordo per la ripresa dei campionati professionistici di calcio: il via sarà dato il 13 giugno con la prima delle due semifinali di Coppa Italia, mentre la Serie A ripartirà il 20. La Coppa Italia sarà conclusa il 17, con la prima semifinale che si giocherà il 13 e la seconda il 14.

Importante decisione è stata raggiunta anche per la Serie B, che tornerà a calciare il pallone in partite ufficiali dal 20 di giugno. “La Serie B potrà ripartire il 20 giugno in linea con quanto avevamo deliberato – ha dichiarato il presidente della Lega B Mauro Balata al termine dell’incontro odierno – e di questo ringraziamo il ministro Spadafora per il grande lavoro svolto. Abbiamo sempre apprezzato l’attività portata avanti dal Governo in queste settimane, impegnato per la ripartenza del calcio e noi abbiamo contribuito perché ciò avvenisse. Un ringraziamento va anche alla Federazione e alla volontà espressa da sempre dal presidente Gravina”.

Estremamente soddisfatto anche Gabriele Gravina, infatti il Presidente della FIGC si è espresso così alla fine dell’incontro odierno: “La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese. Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido col Ministro Spadafora e con tutte le componenti federali. È un progetto di serietà che coinvolge tutto il mondo del calcio professionistico, Serie A, B e C. E mi auspico anche il calcio femminile”.

Ancora da decifrare il futuro della Serie C, che probabilmente ripartirà direttamente con i playoff e playout.

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Teramo

Ciao Maurizio

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MARTINSICURO – Ieri, mercoledì 27 maggio, è venuto a mancare Maurizio Lindner, fotografo con il quale abbiamo avuto il privilegio di collaborare. Uomo d’altri tempi, Maurizio era un grande professionista, sempre disponibile e dai modi sempre garbati.

Abbiamo deciso di ricordarlo attraverso una selezione di alcuni suoi scatti. La redazione de Il Martino si stringe intorno alla famiglia, alla quale vanno le più sentite condoglianze.

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Abruzzo

Coronavirus, in Abruzzo 4 nuovi casi su un totale di 1521 tamponi analizzati, zero contagi a Teramo

Del totale dei casi positivi, 245 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 820 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 1518 alla Asl di Pescara e 654 alla Asl di Teramo

Valentina Fagnani

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Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità: in Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 3237 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila.

Rispetto a ieri si registra un aumento di 4 nuovi casi su un totale di 1521 tamponi analizzati (0.3 per cento di positivi sul totale).

*il totale dei casi risulta inferiore di 2 unità, perché nella revisione periodica dei dati sono stati sottratti 2 casi risultati duplicati

Nella giornata di ieri (27 maggio) i positivi erano stati 5 su 1441 tamponi analizzati (0.3 per cento).

128 pazienti (-10 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (10 in provincia dell’Aquila, 58 in provincia di Chieti, 50 in provincia di Pescara e 10 in provincia di Teramo), 3 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva (0 in provincia dell’Aquila, 0 in provincia di Chieti, 1 in provincia di Pescara e 2 in provincia di Teramo), mentre gli altri 693 (-32 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (15 in provincia dell’Aquila, 138 in provincia di Chieti, 470 in provincia di Pescara e 70 in provincia di Teramo).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 402 pazienti deceduti (+2 rispetto a ieri). I nuovi decessi riguardano un 94enne di Spoltore e una 90enne di Palombaro; 2011 dimessi/guariti (+42 rispetto a ieri, di cui 191 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 1820 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 824, con una diminuzione di 42 unità rispetto a ieri. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 71788 test, di cui 65303 sono risultati negativi.

La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso. I 4 casi di oggi si riferiscono 1 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti e 3 alla Asl di Pescara.

Il dato riguarda la presa in carico dei pazienti e non coincide necessariamente con la loro residenza anagrafica, in quanto ci sono pazienti residenti in una provincia che sono in cura in una diversa Asl provinciale. Inoltre, per ragioni cliniche, ci sono pazienti che sono stati trasferiti da un ospedale all’altro, anche in presidi di Asl differenti.

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