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Ascoli Piceno

Mascherine, nuovi acquisti e nuove consegne: ai 18-39 anni

Carlo Di Natale

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GROTTAMMARE – Mascherine protettive riutilizzabili per i cittadini dai 18 ai 39 anni, il Comune è pronto a raccogliere  le richieste. Da domani, martedì 21 aprile, alle ore 9, sarà attivo il modulo on line per prenotarle, fino alle 18 di  venerdì  24. Intanto, da parte di alcune imprese ed attività commerciali del territorio arriva la disponibilità a contribuire all’acquisto dell’ultima fornitura.  

Le protezioni sono realizzate in tessuto di cotone misto a poliestere e sono lavabili. Il servizio è gratuito e rivolto a residenti e domiciliati a Grottammare. Le consegne avranno inizio lunedì 27 e avverranno sempre nelle ore pomeridiane a cura dei volontari della Protezione civile grottammarese, con il coordinamento degli uffici comunali.  

La distribuzione alla popolazione rientra tra i servizi a domanda individuale istituiti dall’Amministrazione comunale per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto. L’intenzione è di dotare ogni cittadino di una protezione personale e presto, dunque, saranno coperte tutte le fasce di età della popolazione 

Un impegno finanziario di 30mila €Le mascherine acquistate finora ammontano a 6400 pezzi, per una spesa complessiva di 22.100 €. A questi numeri si aggiungerà la fornitura di 2500 protezioni, in queste ore in via di perfezionamento da parte del sevizio Manutenzione e Protezione civile, per altri 8.000 €. L’acquisto è finanziato con risorse di bilancio – si legge e continua il comunicato del Comune – a cui si sono aggiunti fondi provenienti da donazioni di privati, che il sindaco Enrico Piergallini ha voluto ringraziare direttamente nelle comunicazione di aggiornamento ai cittadini postata oggi sulla pagina FB ‘Città di Grottammare‘.   

Conclusesi le consegne agli over 50 e agli over 40, la distribuzione di mascherine raggiunge la popolazione degli under 40 fino ai maggiorenni. La richiesta verrà inoltrata automaticamente al Comune tramite una scheda da compilare on line. Il link verrà pubblicato sul sito istituzionale dell’ente e sulla pagina FB ‘Città di Grottammare’, a partire da domattina (21 aprile).  

Coloro che non hanno modo di prenotarsi utilizzando gli strumenti informatici possono presentare la richiesta a mano all’ufficio Protocollo del Comune (piano terra) da martedì 21 a venerdì 24, dalle ore 9 alle ore 13. I moduli prestampati saranno disponibili allo sportello.  

Gli over 40 che eventualmente non avessero ancora ricevuto la mascherina nonostante la prenotazione potranno contattare il numero 0735739247 (sempre da martedì 21 a venerdì 24, dalle ore 9 alle 13) per segnalare il problema.  

Chi, invece, non avesse risposto ai precedenti inviti di prenotazione (over 50 e over 40), può sempre inviare la richiesta tramite  mail tradizionale (protocollo@comune.grottammare.ap.it) o tramite PEC (comune.grottammare.protocollo@emarche.it), utilizzando la modulistica ad hoc scaricabile dal sito istituzionale dell’ente. 

Ascoli Piceno

Covid: approvato il “Bonus per Ascoli Piceno”

390mila euro per circa 800 imprese e partite Iva del territorio

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«L’Amministrazione Comunale ha fatto e continuerà a fare la sua parte, ma adesso vogliamo che anche il Governo si attivi concretamente per aiutare il popolo ascolano e italiano». Queste le parole del Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti, dopo che – nella giornata odierna – la Giunta Comunale ha approvato la misura straordinaria a sostegno delle attività produttive denominata “Bonus per Ascoli Piceno” . «Abbiamo stanziato una somma di ben 390mila euro, a fondo perduto, da destinare a circa 800 attività del nostro territorio. In questo modo potremo erogare un contributo una tantum di 500€ a ciascuna attività appartenente a quelle categorie di esercizi che sono stati sospesi dal Dpcm dell’11 marzo e sono rimasti sospesi anche in seguito al Dpcm del 26 aprile. Siamo ben consapevoli di come questa misura non potrà sostituirsi alle necessarie risorse che devono arrivare dallo Stato, ma per un Comune come il nostro aver reperito un cospicuo fondo di 390mila euro da destinare a circa 800 imprese e partite Iva del territorio rappresenta un grande sforzo. Uno sforzo che abbiamo però fatto con convinzione e determinazione, dimostrando ancora una volta la concreta vicinanza della nostra Amministrazione ai cittadini e alle attività ascolane. Grazie al lavoro congiunto con l’assessore al Bilancio Dario Corradetti, vogliamo scongiurare una situazione di crisi irreversibile delle nostre attività, per tutelare l’offerta di beni e servizi e il livello occupazione del nostro territorio. Adesso però è necessario che intervenga il Governo: non si possono chiudere piscine, palestre, teatri e cinema o far abbassare le serrande ai locali alle ore 18 senza dare sostegno a chi risulta coinvolto da queste misure restrittive. La salute pubblica è certamente prioritaria, ma non per questo possiamo abbandonare migliaia e migliaia di famiglie e attività che rappresentano il tessuto sociale, economico, produttivo e umano del nostro Paese. È inammissibile che il Governo penalizzi quelle attività, associazioni o esercizi commerciali che hanno speso soldi, tempo e risorse per mettersi in regola con norme e protocolli imposti dal Governo stesso per la prima riapertura. Serve uno stato di crisi per il turismo, serve un immediato e concreto sostegno a tutte le attività produttive e culturali colpite dall’ultimo Dpcm. Il Governo deve necessariamente fare la sua parte, il Governo deve restare al fianco del popolo. Non possiamo superare l’emergenza Covid per poi dover affrontare una ancor più drammatica emergenza sociale ed economica: servono incentivi concreti e immediati, altrimenti sarà la fine per il nostro Paese».

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Picco di contagi al liceo “A. Orsini” di Ascoli, i genitori protestano per l’aula senza finestre

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picco di contagi al liceo "A. Orsini" di ascoli

24 positivi al tampone in una classe di 32 alunni, un centinaio di persone in isolamento tra famigliari e conoscenti e alcuni nuovi contagiati, tra i quali un paio in condizioni serie. Protestano i genitori: il picco di contagi al liceo “A. Orsini” è colpa dell’aula senza finestre, non dei nostri ragazzi.

ASCOLI PICENO – Circa un centinaio le persone sottoposte al regime di isolamento nella prima parte di ottobre, in seguito al picco di contagi al liceo “Orsini” di Ascoli. 24 i positivi al tampone su 32 alunni totali. Un focolaio avrebbe generato nuovi contagi e che avrebbero causato il ricovero di una signora anziana in rianimazione e quello di un uomo in condizioni serie.

Una situazione che ha generato le veementi proteste dei genitori degli alunni coinvolti nei confronti della dirigente scolastica, con la quale hanno avuto un confronto acceso già il primo giorno di scuola. L’oggetto della discussione riguarda lo spostamento di una sezione nei locali del liceo artistico “O. Licini” ed in particolare l’aula scelta per ospitare la classe in cui si è verificato il picco di contagi: una ex camera oscura, dismessa, senza finestre.

La classe vista dall’esterno

Sebbene non sia stato registrato tra queste pareti il primo caso di positività al tampone, comunicato il primo di ottobre, qui la propagazione è avvenuta in maniera capillare, raggiungendo quasi la totalità della classe. Di conseguenza tutti gli studenti e le loro famiglie sono state poste in regime di isolamento. 14 giorni dopo i positivi erano addirittura aumentati.

Reagiscono quindi i genitori, che affidano ai social network le loro proteste e si chiedono come sia maturata la scelta di confinare in quest’aula gli studenti e se davvero non esistano tra i locali dell’istituto sedi più idonee ad ospitare le lezioni. Ma non si limitano a questo e tentano di spezzare una lancia in favore dei  loro ragazzi, accusati da qualcuno di aver provocato il picco di contagi al liceo “Orsini” con comportamenti non corretti. <<La cosa peggiore è che inizialmente hanno tutti puntato il dito contro i nostri figli – scrive una madre su Facebook – inventando cene e uscite di gruppo, dicendo che non portavano la mascherina e che erano degli incoscienti. Hanno anche dato la colpa ai trasporti, ma nelle altre classi non c’è stato un numero così evidente di contagi, eppure tutti prendono lo stesso pullman>>.

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Ascoli Piceno

San Benedetto del Tronto: operatore della mensa positivo al Covid-19

Maria Giulia Mecozzi

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classe - gli studenti tornano a scuola

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un operatore del servizio mensa presso la scuola elementare Marchegiani e dell’asilo dello stesso edificio, è stato trovato positivo al Covid 19. Di conseguenza, da questa mattina è stato deciso che il servizio è stato momentaneamente sospeso. Il cibo potrà essere portato da casa ma la scuola si solleva da ogni responsabilità sulla sua conservazione. Ricordiamo che anche la scuola Bice Piacentini sarà chiusa fino a sabato prossimo.

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