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Mente sana

Sindaci lombardi cercano risposte dalla Regione

Marco Capriotti

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La Lombardia sicuramente è la regione più colpita dal Covid-19. I Sindaci di alcuni capoluoghi hanno inviato una serie di domande a vertici della Regione, per risolvere alcune criticità.

I Sindaci di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Milano e Varese rivolgono le seguenti domande al Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

– Quando saranno disponibili i dispositivi di protezione – a partire dalle mascherine – il cui arrivo è stato promesso da tempo?
– Che cosa sta facendo la Regione per proteggere il personale sanitario e gli ospiti delle RSA, in molte delle quali sappiamo purtroppo di numerosi decessi? In una recente conferenza stampa il Presidente Fontana ha detto che la situazione “è sicuramente sotto controllo” e che “tanto i plurisintomatici che i monosintomatici verranno sottoposti a tamponamento”. È ciò che si sta realmente facendo?
– Perché la Regione Lombardia non segue le direttive del Ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità che prescrivono di sottoporre a tampone i sintomatici e, qualora questi siano positivi, i loro familiari e i contatti recenti?
– Perché la Regione Lombardia non ha ancora autorizzato l’avvio della sperimentazione dei test sierologici che altre regioni, come il Veneto e l’Emilia-Romagna, hanno invece attivato? L’esito di tali test – in abbinamento a un’indagine continua attraverso tamponi su un campione statisticamente rappresentativo per età, sesso, luogo di residenza… – è ritenuto decisivo per certificare l’evoluzione dell’epidemia e l’immunità di chi abbia contratto il virus anche in forma asintomatica.

Giorgio Gori – Sindaco di Bergamo
Emilio Del Bono – Sindaco di Brescia
Gianluca Galimberti – Sindaco di Cremona
Virginio Brivio – Sindaco di Lecco
Mattia Palazzi – Sindaco di Mantova
Beppe Sala – Sindaco di Milano
Davide Galimberti – Sindaco di Varese

Abruzzo

Turisti in bicicletta, convegno a Martinsicuro

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Convegno a Martinsicuro sabato 29 febbraio alla sala Consigliare alle ore 9.

Nell’immagine trovate i partecipanti all’incontro.

Invitiamo tutti a partecipare all’incontro, che vedrà tra i partecipanti anche il Presidente Nazionale FIAB, Alessandro Tursi e il Vicepresidente di WWF Italia Dante Caserta.

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Curiosità

E luce fu! Mostra di George de la Tour

Marco Capriotti

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Interessante visita al Palazzo Reale, in Piazza Duomo, a Milano.

«E luce fu!». Fino al 7 giugno 2020 curata da Francesca Cappelletti, si potrà visitare: “George de la Tour: l’Europa della luce”. Mostra rara e preziosa. George de la Tour (1593-1652), oggi riconosciuto come uno dei maggiori artisti del XVII secolo, fu infatti riscoperto solo all’inizio del 1900, ma non vi è mai stata occasione, in Italia, di vedere direttamente le sue opere.

Qui ben trenta, provenienti da sedi lontane quali Washington, Los Angeles e New York o minori come Nantes, Digione, Bergues ed Epinal. Sorvolando sulle opere “diurne”, crudamente realistiche, dobbiamo soffermarci su quelle “notturne”, indimenticabili.

Protagonista assoluta ne è la luce delle candele, capace di far emergere dall’ombra le figure e di conferire al quadro una teatrale tridimensionalità. La visita è da ritenersi obbligatoria per tutti coloro che si occupano di lighting design!

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Abruzzo

L’utilizzo della bicicletta per andare a scuola

Marco Capriotti

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Riceviamo e pubblichiamo dagli amici di FIAB Abruzzo.

La tragica notizia del suv che nel torinese ha travolto i bambini di un asilo è solo la punta dell’iceberg, arrivata in questi giorni alla cronaca nazionale, di un problema tanto grande quanto incredibilmente ignorato: la salute e la sicurezza dei bambini sopratutto presso le scuole.

A Giulianova la FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, già  dal 2011 ha avviato un servizio di Bicibus, ossia accompagnamento di bambini lungo il percorso casa-scuola in bicicletta. Il Bicibus è riconosciuto dall’Istituto Comprensivo Giulianova 2 e inserito nell’Offerta Formativa come attività qualificante sotto molti punti di vista: educazione alla salute, educazione ambientale, autonomia.

Tuttavia le richieste di mettere in sicurezza i percorsi casa-scuola e soprattutto rendere via Nievo una vera “strada scolastica” sono sempre state ignorate, a parte qualche modesta e frammentaria concessione, come la fascia ciclopedonale priva di protezione fisica e quindi usata quotidianamente come posteggio di auto e camion nella più assoluta impunità. Lo stesso accade sulla ciclabile di via Nazario Sauro, anch’essa lungo il percorso Bicibus.

Eppure i dati e la letteratura scientifica dimostrano chiaramente che più si usa a bicicletta per gli spostamenti quotidiani, più le strade diventano sicure per TUTTI, quindi anche per i  pedoni e per gli stessi automobilisti: come emerge dal grafico, i paesi con le strade più sicure sono quelli più ciclabili – Danimarca e Olanda in testa-, mentre gli USA, regno incontrastato dell’auto, sono i più pericolosi, con l’Italia purtroppo vicina ai peggiori della classe. Pertanto favorire l’uso della bicicletta, a cominciare dai percorsi casa-scuola, non è una concessione a una minoranza, ma al contrario significa pensare al bene di TUTTI i cittadini.

Inoltre i pediatri italiani, attraverso la SIP –Società Italiana di Pediatria, raccomandano di “andare a scuola a piedi o in bici TUTTI I GIORNI” come base per la salute di ragazzi, concetto ben chiarito dalla “piramide dell’attività motoria”.

 Infatti, dai dati del Ministero della Salute, bambini e ragazzi italiani sono anche i più sovrappeso d’Europa, con l’Abruzzo la quarta peggiore regione nel peggiore paese d’Europa.

Infine la questione smog: la concentrazione di traffico proprio davanti  alle scuole equivale ad un inceneritore che si accende esattamente quando sono presenti i bambini: chi di noi vorrebbe un inceneritore difronte alla scuola dei propri figli? Eppure è esattamente quel che  accade consentendo alle auto di arrivare fino ai cancelli della scuola.

Alessandro Tursi, che da anni organizza e promuove il Bicibus di Giulianova assieme a un gruppo di genitori volontari, oggi Presidente Nazionale di FIAB e Vicepresidente della Eurpean Cyclist’s Federation di cui fa FIAB assieme alle associazioni di oltre 40 stati europei, dichiara “le nostre richieste sono state nuovamente formalizzate due settimane fa al comune con posta certificata. Si chiede di proteggere e prolungare il percorso ciclabile che percorre via Sauro e via Nievo, e poi da subito chiudere con transenne mobili, almeno negli orari di entrata e uscita da scuola, il tratto di via Nievo antistante le scuole Bindi e Don Milani. Non si tratta di una misura scandinava, è solo il minimo sindacale che già si attua in molti comuni limitrofi”.

“Mi appello accoratamente – prosegue Tursi – alla coscienza di tutti gli amministratori, che hanno il dovere di difendere il diritto alla salute garantito dalla Costituzione, e in modo particolare al nostro nuovo Sindaco Jwan Costantini, che come me è anche un genitore. I cittadini hanno scelto colui che ha promesso  <<il coraggio di cambiare>>, e questa è una ottima occasione per dimostrare di avere questo coraggio, ci contiamo”.

Anche la Dirigente dell’Istituto Comprensivo 2, Dott.ssa Angela Pallini, chiede che il Comune, dopo anni di richieste ignorate, si attivi subito: “

La Dott.ssa Angela Pallini, Dirigente dell’istituto Comprensivo Giulianova 2, si unisce all’appello e guarda anche oltre: “propongo alla nuova amministrazione e alle associazioni nonché ai privati interessati di organizzare un tavolo di lavoro per affrontare il tema della mobilità sostenibile, in modo che l’ intera comunità cittadina sia coinvolta nella promozione della cultura della sicurezza intorno alle scuole e dell’educazione alla cura dell’ambiente”.

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