fbpx
Connect with us

Musica&Retroscena

Ezio Bosso, il pianista si è spento a 48 anni

Simona Borghese

Published

il

Ezio Bosso

Bologna -Il pianista e direttore d’orchestra Ezio Bosso si è spento questa notte nella sua casa. Aveva 48 anni. Dal 2011 lottava contro una malattia neurodegenerativa. Da quando Carlo Conti nel 2016 lo volle sul palco di Sanremo, si fece conoscere al grande pubblico. Con il suo talento , la sua gioia, il suo carisma, conquistò tutti e rese quell’edizione del Festival davvero unica. Un musicista e un grande uomo che con l’amore e la dedizione per la musica ha saputo trasmettere il valore della vita, attraverso messaggi di coraggio e resilienza.

Bosso resta un esempio per tutti, soprattutto in questo periodo in cui c’è bisogno di esempi e modelli positivi per riappropriarsi ognuno del valore autentico della vita. Vogliamo ricordare Ezio Bosso con le sue stesse parole “La musica insegna la cosa più importante: ascoltare”.

Continua a leggere

Musica&Retroscena

Max Gazzè, sì ai concerti da 1000 posti.” Non dimentichiamoci di quello che una musica può fare”

Max Gazzè, la musica non si ferma: ” Rinuncio ai cachet standard dei grandi live per ridare la dignità del lavoro a chi è fermo”. Concerti da 1000 posti

Simona Borghese

Published

il

L’artista romano Max Gazzè, dopo il lockdown e il blocco di tutti gli eventi musicali a causa del Covid 19, è stato il primo, attraverso le sue pagine social, a far sentire la sua voce avanzando una proposta: quella di non fermarsi e ripartire con i live ma con numeri ridotti, in modo compatibile con la fase 2 e nel rispetto delle disposizioni.


“Ho deciso di rimandare di un paio di mesi la registrazione del nuovo disco, di rinunciare ai cachet standard dei grandi live per ridare la dignità del lavoro a chi è fermo.
“Scendo in palco” per 1000 posti a sedere insieme a coloro che da anni mi accompagnano e senza i quali non esisterebbero i concerti, dai musicisti allo staff che lavora dietro le quinte.
Ripartiamo dopo i minuscoli locali degli inizi, i club, i teatri, l’Arena di Verona, le Terme di Caracalla e i grandi festival, ripartiamo per far sì che questo piccolo spazio diventi una cosa grande per tutti. Non dimentichiamoci di quello che
una musica può fare“.

A breve saranno annunciate le prime date.

Continua a leggere

Musica&Retroscena

Gow Tribe, la musica fuori dagli schemi

Simona Borghese

Published

il

Per gli appassionati della musica che spazia dall’ edm fino al trap, Gow Tribe è un nome che certamente fa tendenza e che negli ultimi anni ha continuato a far parlare di sè per la fortunata collaborazione con il Team di Achille Lauro, con cui ha partecipato alla produzione di brani di diversi album.

Ma chi è Gow Tribe?

Gow Tribe, all’anagrafe Matteo Ciceroni, è un Dj/Producer romano che divide la sua vita tra Milano e il mondo, e che conserva tra l’altro anche un forte legame con Pescara, dove è vissuto e dove torna spesso per via del lavoro di suo padre, manager del Gruppo De Cecco.

GOW nello specifico è un progetto ambizioso e ad ampio respiro che vede la luce nel 2015. Coinvolge non solo la musica, ma anche il cinema, la moda e la fotografia; l’obiettivo principale è la ricerca di nuove tendenze per creare sonorità e performance live innovative ed uniche nel loro genere.

Gow è l’espressione di un modo di fare musica a 360 gradi, spaziando dalla Trap all’House sperimentale e che non si pone confini ma solo nuovi orizzonti da conquistare.

Il suono di Tribe non si può racchiudere in una formula standard, sempre identica a se stessa, ma è un sound in perenne evoluzione che rappresenta a pieno la sua personalità. Sonorità impossibili da ingessare in classificazioni o cliché, riconducibile nè alla trap nè alla dance, ma in grado di spaziare continuamente tra ricerca e sperimentazione, cavalcando più generi.

Nel suo dna, metà italiano e metà africano, scorre il dna del mondo intero che ha percorso grazie alla musica. Le sue produzioni sono il frutto di un melting pot culturale, di contaminazioni, di incontri ed esperienze che lo hanno reso Gow, unico nel suo approccio musicale. L’ Africa è nelle sue radici, nel nome Gow, nel logo e nella sua musica. Un’Africa che riporta spesso sul palco, in particolare nei djset di apertura al “Rolls Royce tour”, dove trova un luogo tutto suo.

Il suo bagaglio artistico parte dalla cultura rave e dal primo lavoro d’esordio, sfociato nel progetto Reo, che lo ha portato ad esibirsi in Italia e in Europa. Nel 2012 fonda il progetto Edm “Back2Rave” con l’amico Matteo Scartoni e inizia la collaborazione con diverse etichette fino all’uscita di un remix ufficiale per Joachime Garraud su Ultra Music-Label, fondatrice del famoso festival Ultra Music che si tiene ogni anno a Miami – che attira l’attenzione degli addetti ai lavori nel modo Edm.

Divide il palco con artisti del calibro di Skrillex, Prodigy, Congorock, Noisia, Subfocus, Crookers, Kill The Noise, Flux Pavilion e intanto le sue tracce vengono suonate nei club più famosi al mondo da dj internazionali come Afrojack, Don Diablo e tanti altri. Ma anche in Italia arriva la fama, grazie ai concerti organizzati a Roma con artisti come J-Ax, Joe Satriani, Wu Tang Clan.

Il suo percorso, da sempre in evoluzione, nel 2016 lo fa approdare alla collaborazione con Boss Doms per l’EP di Achille Lauro “Ragazzi Madre” con Profumo da donna. Nello stesso anno suona al famosissimo Hoxton Club di Toronto, a Vancouver e a Parigi, in occasione della fashion week. Nel 2017 apre gli show di Marshmello e The Bloody Beetroots nelle date di Milano e la sua traccia “Each Other” esce in rotazione su una delle più famose radio del Sud America “Studio 92”, oltre ad essere suonata all’Ultra Music Festival in Messico e poi in Perù.

Collabora al film “EUFORIA”, presentato a Cannes 2018, diretto da Valeria Golino, ricevendo moltissimi consensi dalla critica per il suo pezzo. Sempre nello stesso anno pubblica la prima traccia Techno-Trap con Achille Lauro, Midnight Carnival (album Pour l’amour) e Roba francese. Ma è il 2019 che gli dà quella spinta verso la popolarità: impossibile non ricordare la performance al Circo Massimo di Roma davanti a più di 100.000 spettatori e poi le due nuove produzioni nel disco di Achille Lauro: l’album “1969”, con i brani Cadillac con un taglio punk rock e Zucchero con tendenze tra l’ edm e il melodico fino ad arrivare a 1990, Me ne frego e 16 Marzo, brani con influenze tipicamente dance anni ’90.

16 MARZO è un caso molto singolare nella sua genesi. Gow si trovava a Roma con Lauro per impegni di lavoro, ma rimangono improvvisamente bloccati in un airbnb a causa del lockdown. Ed è in questo periodo che prende vita 16 MARZO, una power ballad intima, melodica e al tempo stesso struggente che segna per Gow un nuovo capitolo di crescita professionale, sempre in un’ottica di irrefrenabile creatività che sarà la sua fortuna.

Almeno un volta al giorno infrangi una regola che non ritieni giusta. Usa l’intelligenza”.

É così che si conclude il video di Midnight Carnival, prodotta dallo stesso GOW, con il motto di credere in se stessi, usando sempre l’intelligenza e non essere solo un mero numero nella massa. Ed è proprio questo il mood che, sin dagli esordi, muove questo giovane producer, dalla personalità eclettica ed innovatrice.

.

.

Continua a leggere

Musica&Retroscena

“Autocertificazione”, fuori il nuovo singolo. La fase due de Lo Stato Sociale

Simona Borghese

Published

il

Dopo l’esibizione del concertone del primo Maggio direttamente da Piazza Maggiore, con la toccante dedica a Mirko dei Camillas, esce oggi Autocertificanzone, il nuovo singolo de Lo Stato Sociale in uscita per Garrincha Dischi/Island Record. A quasi un anno di distanza dall’ultima pubblicazione, il collettivo bolognese rilascia questa instant song per raccontare un viaggio immaginario al di là dello spazio vitale delle nostre case.

Questo il link per ascoltare il brano


Autocertificanzone è una canzone creata a distanza e dedicata alla strana situazione che stiamo vivendo, un gioco di parole che diventa anche una scusa per uscire di casa, almeno con il pensiero.Un modo per dare a chi l’ascolta la possibilità di immaginareuna quotidianità che non tenga conto delle limitazioni imposte da questo periodo di confinamento, lanciando un messaggio di positività e ottimismo.

«Non riuscivamo a stare con le mani in mano e allora ci siamo sfidati nello scrivere e comporre una canzone a distanza. Ci siamo spediti parole e tracce musicali tra di noi, le abbiamo unite, abbiamo riscritto, abbiamo inciso e abbiamo litigato per decidere, come facciamo sempre».

I supermercati, per paradosso, sono diventati uno dei pochi luoghi dove poter rivedere le persone care, un melting pot di voci e sorrisi, nascosti dalle mascherine. Il brano è stato rilasciato in anteprima nelle radio in-store delle maggiori catene di supermercati italiani, e rimarrà in diffusione per tutto il mese, in modo che i fan possano ascoltarlo durante la spesa.

Scritto e composto in remoto tra Roma e Bologna, assemblato e prodotto da Matteo Romagnoli e Francesco Brini (come già accadde per Turisti della democrazia e L’Italia peggiore) al Donkey Studio nella piccola città di Medicina, il risultato è un brano Lo-Fi che ricorda i primi lavori della band e che sicuramente farà fare ai fan più affezionati un tuffo nel passato. Autocertificanzone è un brano che affonda le sue radici nelle origini de Lo Stato Sociale ma rappresenta anche lo sguardo scanzonato e ottimista verso il futuro; un futuro che mai come oggi, speriamo non sia troppo lontano. 

Continua a leggere

Più letti

Copyright © 2020 Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore Responsabile: Noris Cretone